Come una vera diva la telecabina di collegamento Aosta-Pila, compiuti i suoi
primi 50 anni, si è rifatta il look. I lavori sono andati avanti a ritmo
serrato dalla primavera per presentarsi allapertura della stagione invernale
2008-09 con rinnovato splendore e tecnologicamente allavanguardia.
Le proporzioni dellintervento si possono vedere in un video che mostra
il posizionamento dei piloni di sostegno, http://www.youtube.com/user/ariaaperta,
e in cui Roberto Francesconi, Presidente della Pila spa, descrive lo stato dei
lavori. Mentre cliccando sul sito pila.it, sezione in evidenza, si possono visionare
le nuove cabine e avere immagini aggiornate. Ad oggi si può affermare
che la linea è completamente ultimata, come pure limpalmatura delle
funi sul 1° tronco, mentre sul 2° si procederà dalla metà
di ottobre. Anche tutte le stazioni sono in fase di finitura: è terminato
il montaggio delle parti meccaniche, sono in corso i cablaggi elettrici e le
finiture (posa, copertura e rivestimenti). Entro la fine del mese è invece
prevista la posa dei serramenti e le messe a punto dellimpianto, in vista
del Collaudo, programmato per il 15 novembre.
Lapertura ufficiale è in calendario per il 29 novembre 2008.
Il nuovo impianto si annuncia: comodo, veloce e confortevole. La lunghezza
di 5,1 km è superata a una velocità pari a 6 metri al secondo,
con una portata oraria di 2400 persone/ora (400 in più della precedente).
Dal capoluogo Pila sarà raggiungibile in soli 17 minuti. Le cabine calde
e accoglienti dal design accattivante trasporteranno 8 persone alla volta con
sci e tavole, o mountain bike in estate. Cera una volta lOvovia
di Pila
Fu il banchiere Alidoro Berard e un gruppo di imprenditori locali
a decidere che non si poteva più aspettare. La costruzione della strada
che avrebbe collegato la conca di Pila ad Aosta andava troppo per le lunghe.
Era il 1954, lo spirito pioniere tipico dellepoca e il boom economico
portò a fondare la società Funivia Aosta-pila. In soli 3 anni
venne realizzato un sogno valdostano: il collegamento fra il capoluogo e il
suo antico alpeggio.
Inaugurato nel 1957 limpianto funiviario era lungo 5059 m. Bastava poco
più di mezzora per superare i 1215 m di dislivello e la portata
oraria era quasi fantascientifica: 350 p/h. Lovovia di Pila, come fu battezzata
dagli sciatori per via della caratteristica forma a uovo delle cabine biposto,
fu fra i primi impianti dellarco alpino a collegare una città ai
campi di sci. Lalpeggio di Pila, rotto il suo isolamento, si avviava a
divenire un interessante comprensorio sciistico. La facile accessibilità
cambiò le abitudini di molti sportivi. Aosta era raggiungibile con la
linea ferroviaria e a pochi passi dalla stazione cera la partenza dellOvovia.
La montagna, divenuta raggiungibile da tutti, trasformò in breve Pila
nella meta preferita di famiglie e comitive per le gite domenicali. Il nuovo
flusso turistico portò a sviluppare impianti, servizi e strutture ricettive.
Nel 1959 fu realizzata la sciovia della Nouva e il primo tracciato dellomonima
pista, lanno successivo è la volta della seggiovia Pila-chamolé
mentre nel 1962 viene inaugurato il Couis Uno. La svolta storica avviene il
25 gennaio 1968 quando la Società Pila acquista la Funivia Aosta-pila,
da quel giorno tutti gli impianti di risalita del comprensorio avranno una sola
gestione. A poco meno di 20 anni dalla comparsa del primo mezzo meccanico di
risalita, Pila godeva di grande stima nelluniverso delle stazioni invernali.
Seguono gli anni della Valanga Azzurra, lo sci è lorgoglio nazionale.
Tutti vogliono imparare a sciare, a Pila cè il terreno adatto e
in più è raggiungibile senza auto. La sua fama cresce, varca i
confini delle Alpi e diventa meta preferita anche dagli stranieri. La crisi
economica che colpisce lEuropa sul finire degli anni Settanta porta come
conseguenza la chiusura dellOvovia Aosta-pila, mancano i fondi per rifarla.
Limpianto rimane fermo per circa un decennio buono. Il comprensorio prosegue
la sua attività, ma conosce un momento di stasi. Ma i valdostani non
vogliono rinunciare a Pila, lAmministrazione Regionale trova la forza
economica e si fa carico del rifacimento dellimpianto.
E il 1 aprile 1988 quando viene inaugurata la Telecabina Aosta-pila.
Limpianto, uno dei primi ad ammorsamento automatico, dotato di cabine
a sei posti, è allavanguardia per tecnologia e materiali. Tutto
riprende a girare. Seguiranno sei frenetici anni in cui il comprensorio si arricchisce
di ben sette seggiovie e due sciovie, il collegamento stradale è ampliato
e ammodernato, le strutture ricettive si espandono. Il comprensorio ritorna
ad essere fra le mete più gettonate dello sci alpino. Ma Pila non dorme
sugli allori e vara una politica di costante rinnovamento, che porta lamministrazione
del comprensorio ad investire di stagione in stagione sulle proprie strutture
valorizzandone le potenzialità. Pila consolida la sua posizione nel mondo
dello sci e trova una nuova identità estiva con lo sviluppo delle strutture
per la mountain bike, confermandosi stazione alpina tecnologicamente allavanguardia,
adatta alle famiglie, amata dai giovani e apprezzata dagli sportivi.