Nei giorni 26-27 Dicembre e 2-3-6 Gennaio, alla Vaccheria di San Leucio di
Caserta, l'appuntamento per visitare uno dei presepi viventi più belli
d'Italia.
Il Presepe vivente del 700 Napoletano, organizzato dalla Proloco Lantico
Borgo,con la direzione artistica di Giovanni Marino, è ormai entrato
a pieno titolo tra le manifestazioni culturali più visitate in Terra
di Lavoro(30000 paganti durante la scorsa edizione) e si fregia questanno,
nella sua XII edizione, del contributo della Regione Campania per il tramite
dellEnte Provinciale per il Turismo di Caserta.
Un affascinante viaggio alla scoperta della Nascita di Cristo, attraverso un
sentiero che mostra la vita quotidiana di unepoca ormai estinta da tre
secoli, in un luogo inconfutabilmente campano, la Frazione della Vaccheria a
Caserta, voluta da Ferdinando IV nel 1773 come riserva di caccia ed allevamento
sperimentale di bovini.
La scelta di mostrare levento della nascita di Cristo catapultato nel
700, è spinta dal desiderio di voler riprodurre a grandezza naturale
gli spenditi esempi di presepi napoletani che ancora oggi possiamo ammirare
in Chiese e Musei.
Lo straordinario connubio tra Sacro e profano riesce qui in maniera efficace,
dove la natura diventa lunico trait dunion tra i due
mondi distanti, non limitandosi ad essere un semplice fondale scenografico,
bensì diventando elemento essenziale alla rappresentazione.
Il Presepe Vivente avrà inizio il giorno 26 Dicembre 2009 e proseguirà
per ulteriori quattro date (27 Dicembre, 2 e 3 Gennaio, concludendosi in coincidenza
del giorno dellEpifania, gli orari sono dalle 17.00 alle 20.00 con laggiunta,il
6 Gennaio, della rappresentazione mattutina dalle 11.00 alle 13.00.Ingresso
3 euro.
Oltre 200 figuranti in costumi ispirati alla tradizione napoletana del 700,
fatti appositamente confezionare utilizzando la prestigiosa seta di San Leucio,
occuperanno ben 40 settori che sono stati articolati su di un percorso di circa
1500 m per rappresentare fedelmente gli aspetti lavorativi e sociali dellepoca
settecentesca.
Tra le varie postazioni più suggestive sono da menzionare: arrotino,
cardalana, ammaccasale, calzolaio, caldarroste, tessitore, ricamatrice ecc.
i quali rimembrano le antiche arti manuali di lavori e professioni di un tempo
che ormai sono del tutto o quasi dimenticati e perfino sconosciuti alle nuove
generazioni.
Le postazioni sono occupate da persone che nella vita fanno o hanno fatto effettivamente
il mestiere che rappresentano e il risultato di ciò è che, il
visitatore non assiste solo a una mera rappresentazione ma intravede oltre allesecuzione
anche la gestualità nelluso degli attrezzi tipica del mestiere
rappresentato.
Molto suadente è la postazione dedicata alla lavorazione del ferro, in
cui dinnanzi agli occhi ammirati dei visitatori un fabbro trasforma ferri portati
allincandescenza sui carboni minerali in oggetti o attrezzi di utilità.
Altra postazione molto visitata è quella dove viene eseguita la cosiddetta
colata, ovvero il bucato dei panni bianchi senza lutilizzo di detersivi
o saponi, ma con sistemi molto antichi ossia usando lisciva di cenere di legna
con laggiunta di buccia di uova per sbiancare;mentre foglie di alloro
e buccia di agrumi servono a dare profumo.
Nellampia scenografia particolarmente curata nei dettagli viene eseguita
anche la stenditura del bucato e la stiratura con ferro da stiro a carbone,
inoltre donne addette durante il lavoro eseguono canti e cori depoca.
Info e prenotazioni prolocovaccheria@yahoo.it 0823 485422
Link: http://www.prolocovaccheria.it