Fino al 16 gennaio 2010 a San Leucio prosegue la manifestazione Le luci
e la pietra. San Leucio design Lab 2009, realizzata su progetto e coordinamento
dellarchitetto Giuseppe Coppola, che coinvolge lintero complesso
monumentale di Sanleucio (CASERTA) trasformando lilluminazione temporanea
del borgo in un laboratorio di design alla scala urbana.
Le opere esposte sono di: Cinzia Anguissola Daltoè, Giuseppe Coppola,
Laura Cristinzio, Riccardo Dalisi, Setsu e Shibnobu Ito, Ugo Marano, Felix Policastro,
Daniela Puppa, Franco Raggi, Patrizia Scarzella. Allintervento di Ugo
Marano in Piazza della Seta, che segna il punto di partenza dei percorsi e si
propone come sintesi ideale e concettuale dellidea stessa di paesaggio,
si aggiungono altre tre installazioni illuminate con spot e sagomatori teatrali:
una spirale realizzata con 13 sassi in ceramica su progetto di Patrizia Scarzella
e due totem-obelischi di Cinzia Anguissola Daltoè e Franco Raggi,
ubicati rispettivamente al centro dello scalone e nel cortile di Re Ferdinando,
che individuano e rendono visibili a distanza gli spazi strategici di un percorso
fisico e ideale. Sei differenti interventi luminosi interagiscono con le installazioni
puntuali e accompagnano il visitatore: i pali di Riccardo Dalisi, che fanno
ali al passaggio lungo la strada che conduce ai piedi dello scalone; le strutture
in ferro e metacrilato di Laura Cristinzio, che abitano il giardino di fronte;
i lampioni esistenti, trasformati in femminili presenze angeliche a protezione
dellabitato, di Giuseppe Coppola; i sette lampadari di Daniela Puppa che
sormontano il giardino pensile e si stagliano contro il cielo; infine i grandi
lumi sospesi di Setsu e Shibnobu Ito e i cubi di Felix Policastro, ultimo intervento
prima di accedere al Belvedere. Prodotto di punta del pensiero illuminista applicato
allindustria e a un nuovo modello di organizzazione sociale, San Leucio
possiede sia le premesse storiche e culturali, sia la dimensione fisica dello
spazio per trasformarsi in un laboratorio di sperimentazione su design e ambiente
urbano.
La costruzione di apparati provvisori o macchine per la festa, che nel Seicento
rappresentava un elemento chiave della cultura barocca, coinvolgendo i più
grandi architetti, pensatori e artigiani dellepoca, caratterizzandosi
come momento di circolazione delle idee e sperimentazione di modelli compositivi,
trova in questo contesto una location deccezione per una grande esposizione
allaperto. Legare assieme San Leucio e la festa vuol dire anche tracciare
un filo sottile tra illuminismo, barocco e la cultura contemporanea del design.
Città dei Lumi idealmente compiuta nella sua geometria essenziale e parzialmente
edificata attraverso la somma di frammenti riconoscibili nella loro individualità
architetturale, San Leucio rappresenta forse il più attraente tra gli
scenari per interrogarsi sul futuro del design contemporaneo, in equilibrio
tra lesatta geometria della sua funzione e il recupero di elementi emozionali,
simbolici, spettacolari che oggi nuovamente gli appartengono. Fanno parte della
rassegna e forniscono unulteriore chiave di lettura una mostra e un convegno:
Terre Blu landscapes, la mostra che si inaugura sabato 19 dicembre,
focalizza il rapporto di continuità tra le istallazioni che animano il
complesso leuciano e le ricerche condotte da Terre Blu sul design applicato
ai contesti urbani e al paesaggio. Sensibile scape. La performatività
del design alla scala urbana e territoriale, il convegno curato dalla
Facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di
Napoli, che si terrà il 13 gennaio, mettendo a confronto esperienze progettuali
differenti e approfondendo da un punto di vista teorico il rapporto tra design
e territorio. Tutti i materiali elaborati nel corso della manifestazione saranno
oggetto di un volume che sarà presentato al pubblico e alla stampa nel
prossimo mese di aprile 2010