Dall'11 aprile al 17 maggio, nel Palazzo Ducale di Castelnovo ne' Monti (RE)
si terrà la mostra del fotografo franco-portoghese Gérard Castello
- Lopes, del quale viene presentata una significativa selezione di opere del
suo lungo itinerario di ricerca.
Dopo gli ultimi importanti eventi del 2008 - le esposizioni di Vittore Fossati,
di Franco Fontana, di Nino Migliori e di Michael Kenna - prosegue così
la collaborazione con Palazzo Magnani e con il Comune di Reggio Emilia, che
ha inserito questo evento nel circuito territoriale dell'edizione 2009 di Fotografia
europea.
L'iniziativa, curata da Sandro Parmiggiani, presenta un percorso di 58 immagini
in bianco e nero che attraversano un arco di oltre 45 anni della vita di Castello-Lopes,
nato a Vichy, vissuto a lungo in Portogallo e poi stabilitosi definitivamente
in a Parigi, dove attualmente vive.
Una prima parte delle opere documenta alcuni momenti della vita del Portogallo
negli anni '50, durante la dittatura di Salazar, con immagini "rubate"
che risentono dell'influenza di Henry Cartier Bresson, che Castello-Lopes riconosce
esplicitamente come proprio maestro. Sono scene di vita e di lavoro - agricoltura,
pesca, piccoli commerci - intensi ritratti, gruppi di persone, uomini e donne,
giovani e anziani che trascorrono in compagnia, conversando, lunghi momenti
di pausa, momenti di gioco colti al volo secondo la filosofia del "momento
decisivo": e tutto racconta di un mondo ormai lontano nel tempo, povero
ma all'apparenza sereno nonostante la vita trascorra all'ombra di un regime
dittatoriale, remoto ma nello stesso tempo presente alla memoria, familiare
come certi ricordi dell'infanzia. E a tratti quel mondo pare rivelare i ritmi
di una vita meno frenetica e ansiosa, quasi una ritrovata innocenza.
Anche nelle fotografie dei decenni successivi, che pure evolvono verso una
particolare cura e attenzione verso i caratteri formali dell'immagine e la composizione
dell'inquadratura, si avverte una visione etica della fotografia, un'ironia,
un'attenzione, una partecipazione umana, una visione poetica comuni alla sensibilità
della generazione dei grandi fotografi "umanisti", in particolare
Robet Doisneau e Eugene Smith. "Ciò che cerco di fare oggi tende
a un'innocenza ritrovata
", dichiara Castello-Lopes nel corso di una
conversazione con Sandro Parmiggiani pubblicata nel catalogo edito da Skira
- "
Per me fotografare è un atto profondamente legato a un'idea
morale che si ha nei confronti delle persone, nei confronti del mondo, nei confronti
di se stessi". E ancora, in un brevissimo repertorio di dichiarazioni dell'autore:
"Rappresentare il mondo è, in un qualche modo, infrangere ciò
che Dio ha creato. Per me, il fatto di rappresentare è un'assunzione
di responsabilità
"; "
Ciò che cerco attraverso
il mio lavoro è di identificarmi con il mondo e di condividere con altri
questo stupore
".
La mostra, che fa parte del programma della rassegna "Pasqua ne' Monti",
allestita per offrire un ampio e vario calendario di manifestazioni ai cittadini
e ai turisti in visita nell'Appennino reggiano nella primavera, si inaugura
a Castelnovo ne' Monti, nella sala di Palazzo ducale, sabato 11 aprile alle
ore 17,30, con l'accompagnamento musicale di Andrea Zanetti (fisarmonica) e
di Enrico Albertini (clarinetto), allievi dell'Istituto superiore di studi musicali
"C. Merulo", e prosegue fino a domenica 17 maggio. Resterà
aperta tutti i giorni dalle 15 alle 18, con la sola eccezione del giorno di
Pasqua. L'ingresso è gratuito. Il catalogo Skira è a cura di Sandro
Parmiggiani.
Durante il periodo di apertura sono previste alcune iniziative collaterali
che si terranno nella stessa sede della mostra: - martedì 21 aprile alle
ore 21 verrà organizzato un incontro con Sandro Parmiggiani, curatore
delle attività espositive di Palazzo Magnani, che racconterà l'itinerario
di ricerca fotografica di Castello-Lopes; - martedì 28 aprile, sempre
alle ore 21, si terrà un incontro con Emanuele Ferrari, scrittore, dal
titolo: "Conversazioni con una pietra - Il dialogo mancato tra Fernando
Pessoa e Wislawa Szymborska". La biblioteca comunale "A. Campanini",
nel mese di maggio, offrirà invece agli utenti iscritti un'ampia selezione
di volumi dedicati alla fotografia scelti tra i titoli più significativi
del proprio patrimonio.
Gérard Castello - Lopes è nato a Vichy in Francia nel 1925. Si
trasferisce in Portogallo e trascorre l'infanzia e la giovinezza a Lisbona,
dove frequenta anche le scuole e l'università. Si dedica alla fotografia
a partire dal 1956, con una formazione da autodidatta. Stabilitosi a Parigi,
nella seconda metà degli anni Settanta e nei primi Ottanta lavora nella
Missione permanente del Governo portoghese al Consiglio d'Europa a Strasburgo.
Vive a Parigi.
GERARD CASTELLO - LOPES
Vedere, il sogno di una vita. Fotografie 1956 - 2002
Castelnovo ne' Monti (Reggio Emilia), Palazzo Ducale (via Roma, 12/b)
11 aprile - 17 maggio 2009
Orari: tutti i giorni, ore 15 - 18, Pasqua: chiuso.
Catalogo: Skira
Per informazioni: tel. 0522/610111