Nel periodo invernale, quando la luce diventa più tenue e la sera sopraggiunge
nel tardo pomeriggio, le Terre di Faenza (RA) acquistano un fascino tutto particolare.
Un fascino ancora maggiore quando incomincia a scendere la prima neve e le colline
e la pianura romagnola si imbiancano. Passeggiando fra le strade e le viuzze
dei borghi, le piazze, i palazzi di Faenza, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel
Bolognese sarà possibile scoprire le bellezze di questo territorio e
le molte iniziative in programma nei mesi di dicembre 2008 e gennaio 2009, all'insegna
del Natale e delle festività del periodo.
A Riolo Terme il centro di queste festività sarà l'imponente
Rocca.
Dall'8 dicembre al 6 gennaio all'interno del fossato, l'Associazione Pro Loco
realizza un grande presepe di luci formato da 50 grandi immagini sagomate con
filo di ferro e con piccole lampade. Per la realizzazione dell'originale presepio
vengono utilizzate 15.000 lampadine, 250 kg di filo di ferro, 7.500 metri di
nastro isolante, 4.000 metri di filo elettrico.
Il 13 e il 20 dicembre, ore 15, all'interno della Rocca si svolgeranno due laboratorio
di creazione di addobbi natalizi. Il 14 e 28 dicembre e poi il 2, 9 e 16 gennaio
ore 15, invece, ci saranno visite guidate alla Rocca e al Museo del Paesaggio
dell'Appennino Faentino, qui ospitato. Il 26 dicembre ore 15 per i più
piccoli ci sarà una coinvolgente lettura animata. Sabato 6 gennaio, infine,
dalle ore 15 prenderà vita un laboratorio creativo dedicato alle "calze
della Befana".
A pochi metri dalla Rocca, al parco Pertini, prenderà vita la prima edizione
di "Riolizie". Quattro ristoranti e una azienda agrituristica allestiranno
insieme uno stand enogastronomico all'interno del quale proporranno le delizie
della loro cucina e del territorio. Le serate, dal 12 al 15 e poi dal 19 al
22 dicembre, saranno arricchite da animazioni e da un mercatino del prodotto
tipico.
Nella frazione di Borgo Rivola, dal 24 dicembre al 31 gennaio nei pressi della
Chiesa della Costa sarà visibile un presepe meccanico con scene in movimento,
realizzato interamente con materiali di recupero.
A Casola Valsenio il 14 dicembre, a partire dalle ore 10, prenderà vita
l'Antica Fiera di "Santa Lucia" e il Palio del Fis-Cì. La Pro
Loco ripropone l'antica fiera del giorno del patrono della città con
bancarelle, punto di ristoro, allestimenti natalizi e giochi popolari. Il primo
gennaio, ore 14.30, il Corpo Bandistico casolano "Giuseppe Venturi"
terrà il tradizionale concerto itinerante per le vie del paese quale
segno benaugurale per il nuovo anno.
La città di Faenza ha in programma due eventi che fanno parte della
cultura e della tradizione cittadina L'8 dicembre ci sarà la Sagra del
Torrone. In occasione della festa dell'Immacolata Concezione, il centro storico
si riempie dei profumi e del sapore del torrone, tra sfavillanti luminarie e
le vetrine delle numerose botteghe ceramiche.
Tradizionale festa folcloristica che si svolge nella splendida cornice della
Piazza del Popolo della città Manfreda il 5 gennaio di ogni anno, La
Nott de Bisò conclude le iniziative legate al Niballo-Palio di Faenza:
giostra tra cinque cavalieri rionali che si svolge nella quarta domenica di
giugno. Il Niballo - che deve il suo nome ad Annibale, antico nemico proveniente
da oltre mare - viene bruciato la notte di vigilia dell'Epifania come segno
conclusivo dell'anno e simbolo di tutte le avversità e problemi che ognuno
vorrebbe "bruciare" per cominciare una nuova vita. Bruciarlo e berci
sopra, come succede nella Nott de Bisò, è quindi un allegro sberleffo
alla malasorte. Secondo la tradizione, il Niballo giunge nella Piazza del Popolo
su un carro trainato da buoi: a trasportarlo e portarlo al rogo è il
Rione vincitore del Palio dell'anno appena trascorso. Il culmine della festa
è a mezzanotte quando il rappresentante del Rione vestito in un tradizionale
costume cinquecentesco appicca il fuoco al maestoso fantoccio. In quel momento
più che mai si vuoteranno i caratteristici "Gotti" ricolmi
di "bisò", cioè le caratteristiche ciotole colme di
vino caldo, bollito con aromi e spezie. Il "gotto" è simbolo
dei cinque Rioni e della città di Faenza e viene proposto ogni anno con
uno stile decorativo diverso.
A Castel Bolognese il 21 dicembre prenderà vita il Presepe vivente,
tra fuochi, fiaccole e la rappresentazione dei mestieri di un tempo.
Per informazioni generali su tutti gli eventi: Terre di Faenza tel. 0546 71044