Scrittori, artisti e musicisti dal 15 al 19 giugno a Parma porteranno il pubblico
alla riscoperta della parola poetica esplorata in tutte le sue straordinarie
potenzialità espressive. Giunto alla sesta edizione, in un crescendo
di presenze e consensi, il ParmaPoesia Festival quest'anno si propone con un'offerta
artistica di ampio respiro internazionale. In programma oltre quaranta eventi,
in alcuni dei più suggestivi luoghi della città.
Il Festival è promosso dal Comune di Parma, in collaborazione con numerose
realtà cittadine e con il contributo di Fondazione CARIPARMA Crédit
Agricole e il sostegno di ASCOM Parma e Camera di Commercio. Sponsor
della manifestazione saranno Enìa, Parma Motors e Pro Music. Questanno
la direzione artistica è affidata a Nicola Crocetti.
La poesia che si fa musica
Uno degli appuntamenti più attesi è quello di venerdì 18
giugno, ore 21.30. Ospite deccezione il cantautore americano Bob Dylan
che si esibirà al Parco Ducale per unimperdibile tappa del suo
Never Ending Tour. Un concerto spettacolo in cui il menestrello
del rock proporrà brani storici della propria carriera artistica che
lo hanno reso simbolo della protesta contro il sistema americano degli anni
70. Un intreccio di musica e poesia, in equilibrio tra parole, folk e
rock. Ad accompagnarlo ci saranno Denny Freeman (chitarra), Tony Garnier (basso),
Donnie Herron (pedal steel/violin) e Stu Kimball (chitarra). Le sue canzoni
ormai sono di fama leggendaria, basti pensare a Blowin in the wind, Mr Tambourine
Man, Knockin on heavens door, o Maggies farm. Alle soglie
dei 70 anni e con alle spalle qualcosa come quasi 40 album, Robert Allen Zimmerman
(il vero nome di Dylan) porta in scena sé stesso senza cedere allostentazione.
La poesia internazionale
Ogni giorno allinterno del Cortile del Guazzatoio (Palazzo della Pilotta),
alcuni dei più celebri nomi della poesia internazionale offriranno al
pubblico letture dei propri versi in lingua originale, tradotti e reinterpretati
da attori professionisti. Saranno presenti la poetessa e scrittrice canadese
Janice Kulyk Keefer e il poeta e traduttore statunitense Jonathan Galassi (entrambi
il 15 giugno), il Premio Nobel per la letteratura 2009 Herta Müller, il
poeta, scrittore e traduttore di etnia e lingua mapuche Elicura Chihuailaf Nahuelpan
(entrambi il 17 giugno), il drammaturgo e poeta nigeriano Wole Soyinka (Premio
Nobel per la letteratura nel 1986) e il poeta e saggista spagnolo Luis García
Montero (entrambi il 16 giugno).
I poeti italiani
Giuseppe Marchetti condurrà lAlmanacco dei Poeti (tutti
i giorni alle ore 11.30 in piazza Garibaldi): incontri che vedranno ospiti i
poeti italiani Alba Donati, Elena Salibra, Franco Buffoni, Tiziano Rossi, Alberta
Bigagli ed Ennio Cavalli.
Lectio Magistralis
NellAula dei Filosofi dellUniversità di Parma è in
programma una doppia Lectio magistralis. La prima (17 giugno ore 16.30) sarà
tenuta da Nicola Gardini (Università di Oxford) sui sonetti di Shakespeare,
la seconda (LOdissea de lOdissea) dal traduttore e saggista
Ezio Savino si svolgerà venerdì 18 giugno alla stessa ora: si
tratta di un percorso alla ricerca delle sorgenti della poesia pura.
Incontri con lautore
Nellambito degli Incontri con lautore alla Casa della Musica, sabato
19 giugno alle ore 18 Alberto Bevilacqua converserà con Alberto Bertoni,
Nicola Crocetti e Giuseppe Marchetti, nel corso dell'incontro intitolato Romanzi
e poesie di Alberto Bevilacqua.
Inoltre al Festival parteciperà, come sempre, Neri Marcorè (sabato
19 giugno ore 21, La poesia altrove): sarà suo ospite Vittorino
Andreoli.
Teatro e solidarietà
Il Castello dei Burattini ospiterà lo spettacolo Fantasmagoria
per Fabrizio De André con i burattini di Patrizio DallArgine,
in calendario il 15 e 18 giugno alle ore 21.30, il 16 giugno alle ore 18.30.
Non mancheranno appuntamenti all'insegna della solidarietà: mercoledì
16 giugno alle ore 21 al Parco Ducale, verrà offerta al pubblico un'esecuzione
in forma di concerto dell'opera Attila di Giuseppe Verdi (a cura
del Comitato Parma col cuore).
Info:
Prevendite biglietti per concerto Bob Dylan: Arci Parma (orario 9-13 e 15-19),
Music Mille (v.le dei Mille 88, Parma), DJ 70 (via Gramsci 24, Fidenza) e on
line sul circuito www.ticketone.it
Per informazioni: ARCI Provinciale e CAOS Organizzazione Spettacoli, tel. 0521-706214.
Prevendite per Attila:
Biglietteria del Teatro Regio di Parma Tel. 0521 039399. Posto unico
€ 32,00
Per informazioni sugli appuntamenti del ParmaPoesia Festival:
Tel. 0521 218406 Fax 0521 218738
festivaldellapoesia@comune.parma.it www.festivaldellapoesia.it
I.A.T. Informazione e Accoglienza Turistica
Via Melloni 1/A
Tel. 0521 218889 Fax 0521 234735
www.turismo.comune.parma.it
BOB DYLAN SUL PALCO DEL PARMAPOESIA FESTIVAL: LARGO AL POETA E
MENESTRELLO DEL ROCK
Il cantautore americano sarà al ParmaPoesia Festival venerdì 18
giugno. Parole e musica si fonderanno nel concerto spettacolo di Bob Dylan,
per una tappa del suo Never Ending Tour. Sul palco della kermesse altri nomi
internazionali come il premio Nobel Herta Müller e il poeta spagnolo García
Montero. Oltre 40 eventi in cinque giorni
Uno spettacolo di musica e poesia, in equilibrio tra parole, folk e rock. È
questa lessenza della serata di venerdì 18 giugno al ParmaPoesia
Festival che ha come protagonista assoluto Bob Dylan: l'autore di canzoni in
cui più di una generazione si è identificata ha infatti confermato
la sua presenza al festival con un attesissimo concerto. Lappuntamento
è alle 21.30 nel Parco Ducale: unoccasione imperdibile per ascoltare
un pezzo di storia della musica. Ad accompagnarlo ci saranno Denny Freeman (chitarra),
Tony Garnier (basso), Donnie Herron (pedal steel/violin) e Stu Kimball (chitarra).
Riservato, sobrio, schivo, Bob Dylan è un antidivo per scelta, pur essendo
il simbolo della protesta contro il sistema americano degli anni 70. Le
sue canzoni ormai sono di fama leggendaria, basti pensare a Blowin in the wind,
Mr Tambourine Man, Knockin on heavens door, o Maggies farm.
Alle soglie dei 70 anni e con alle spalle qualcosa come quasi 40 album, Robert
Allen Zimmerman (il suo vero nome) porta in scena sé stesso senza cedere
allostentazione. Dice Dylan Tutto quello che posso fare è
essere me stesso, chiunque io sia. Oltre ad essere un grande cantautore
e compositore si è distinto anche come scrittore, poeta, pittore e attore:
basti pensare che per la qualità dei suoi testi è stato spesso
nominato come possibile assegnatario del premio Nobel. La sua ultima fatica
è stata un album di cover natalizie dal titolo Christmas in the
heart, uscita nel 2009 ad appena qualche mese di distanza da "Together
Through Life".
Dylan non è lunico ospite internazionale del ParmaPoesia Festival:
la kermesse torna dal 15 al 19 giugno con molti nomi importanti. Tra questi
il premio Nobel per la Letteratura Herta Müller e il poeta spagnolo García
Montero.
Promossa dallAssessorato alla Cultura e dallAssessorato al Turismo
del Comune di Parma, la sesta edizione di ParmaPoesia Festival si riconferma
lappuntamento italiano più importante dedicato alla poesia. Il
festival, che riunisce ospiti italiani e stranieri, intende favorire lincontro
tra il pubblico e le voci alte della poesia.
Parma, luogo di intense tradizioni culturali, diviene così per cinque
giorni un palcoscenico ideale per la poesia. La città si apre al pubblico
con una ricca serie di appuntamenti di altissima qualità, sempre nel
segno della parola poetica dautore e delle sue straordinarie suggestioni.
I biglietti per il concerto di Bob Dylan si possono acquistare online sul sito
www.ticketone.it
Infoline:
ARCI Provinciale e CAOS Organizzazione Spettacoli tel. 0521.706214
Assessorato alla Cultura Comune di Parma tel. 0521.218.406
IAT Comune Parma tel. 0521.218889
HERTA MÜELLER E WOLE SOYINKA, NOBEL AI MARGINI
Al ParmaPoesia Festival tra gli ospiti internazionali anche due vincitori del
premio più ambito. La scrittrice romeno-tedesca Herta Müller, Nobel
per la letteratura nel 2009, racconta la libertà da marionetta delluomo
contemporaneo; il poeta nigeriano Wole Soyinka, Nobel nel 1986, imprigionato
più volte nel suo paese, mette in luce il mondo della tirannia e della
corruzione che caratterizza i dittatori africani
Anche due Nobel per la letteratura tra gli ospiti del ParmaPoesia Festival.
Sono Herta Müller, scrittrice romeno-tedesca premiata nel 2009, e il poeta
nigeriano Wole Soyinka, che ha ricevuto il premio nel 1986. Si potrebbero definire
come due dissidenti, ma non nel senso abituale del termine: hanno
scelto entrambi di collocarsi ai margini e di affidare alla parole
scritte la loro voce di protesta.
Wole Soyinka propone alcuni dei suoi testi in lingua originale mercoledì
16 giugno alle 21.00 presso il Cortile del Guazzatoio del Palazzo della Pilotta,
mentre ad Alessandro Haber e Alvia Reale è affidata la lettura in italiano.
Giovedì 17 giugno, sempre alle 21.00 è la volta di Herta Müller,
accompagnata da Anna Bonaiuto.
Cerco sempre di immaginarmi ai margini dellavvenimento che sto
osservando. Vedo che gli uomini agiscono in modo apparentemente libero e non
si accorgono di essere sottoposti a vincoli ben precisi, di essere prigionieri
di un meccanismo, di agire con la libertà di una marionetta. E io cerco
di rappresentare questo meccanismo. Così Herta Müller spiegava
nel 1984 il suo lavoro di scrittrice romeno-tedesca. Due anni prima era uscito
in Romania il suo primo libro di racconti, Bassure, in unedizione fortemente
sforbiciata dai censori di Ceausescu; tre anni dopo la Müller, col marito,
lascerà per sempre la Romania per stabilirsi a Berlino Ovest e dare pieno
avvio alla carriera letteraria coronata dal Nobel lo scorso anno con Il Paese
delle prugne verdi. Herta Müller (Nitzkydorf, Romania, 1953) riceve numerosi
riconoscimenti tra cui: nel 1990 il Roswitha-Preis, nel 1994 il Premio Kleist,
nel 1998 il premio internazionale IMPAC Dublin Literary, nel 2004 il Literaturpreis
der Konrad-Adenauer-Stiftung e nel 2010 il Premio Hoffman; nel 1995 viene accolta
nellAccademia tedesca di Letteratura e Poesia. Scrive diversi romanzi
tra cui, tradotti in italiano, troviamo: Bassure (1982), In viaggio su una gamba
sola (1989) e Il Paese delle prugne verdi (1994). Nella sua vita la Müller
conosce dapprima la dittatura rumena di Ceausescu e poi il regime assolutista
dello stato totalitario tedesco, dove si trasferisce con il marito nel 1987;
senza incorrere in una forma di scrittura puramente autobiografica, le sue pagine
spesso rispecchiano e documentano il suo percorso personale, rappresentando
gli aspetti più crudi del suo ambiente e della situazione politico-sociale
della Romania. Per la costruzione delle sue composizioni liriche, lautrice
usa ritagliare singole parole stampate su fogli colorati, metterle sul tavolo
e farne un collage, seguendo quindi una composizione quasi del tutto casuale;
lautrice si diverte così in una fantasiosa sperimentazione che
sfiora il bizzarro e il nonsenso, eppure la paura, da cui la sua arte sgorga,
non viene mai rimossa ed è alla base di quella bizzarria stilistica.
In prigione ripetutamente nel suo paese, prima durante la guerra civile poi
come oppositore del governo, Wole Soyinka ha preso spunto dalla sua esperienza
personale per raccontare nei suoi scritti il mondo della tirannia, della corruzione
e del culto della personalità che caratterizza i dittatori africani.
Wole Soyinka (Abeokuta, Nigeria, 1934) poeta, saggista e drammaturgo, nonché
uno dei maggiori esponenti della letteratura dellAfrica sub-sahariana,
ha ricevuto diversi riconoscimenti in tutto il mondo (nel 1986 Premio Grinzane
Cavour per la Narrativa straniera, nel 1990 Premio Mondello per la Letteratura,
nel 1995 Premio Grinzane Cavour sezione Premi speciali) e il Premio Nobel per
la Letteratura nel 1986. Ha insegnato in numerose università, fra cui
Yale, Cornell, Harvard, Sheffield e Cambridge, ed è membro delle più
prestigiose associazioni letterarie internazionali. Wole Soyinka si è
affermato in Africa e in Occidente soprattutto attraverso la poesia e il teatro.
Dopo aver lavorato come drammaturgo presso il Royal Court Theatre di Londra,
fonda il gruppo teatrale Le maschere 1960 e nel 1964 crea la compagnia
Teatro Orisun, con la quale mette in scena anche le proprie opere.
Ha scritto oltre venti drammi e commedie e ha adattato in un contesto africano
Le Baccanti di Euripide, LOpera da tre soldi di Brecht, I Negri di Genet.
Fra i suoi lavori teatrali figurano: Il leone e la perla, Pazzi e specialisti,
La morte e il cavaliere del Re, Danza della foresta, La strada, Il raccolto
di Kongi. Fra le opere letterarie non teatrali di Soyinka ricordiamo: The Interpreters
(1965), Season of Anomy (1973) e Akè (1981). Fra le sue raccolte poetiche:
Idanre and Other Poems, A shuttle in the Crypt, Ogun Abibiman, Mandelas
Earth and Other Poems. Attualmente Soyinka, perseguitato e condannato a morte
dal dittatore nigeriano Sani Abacha, vive negli Stati Uniti.