Centinaia di anfore vinarie di tipo greco-italico, contenitori (dolia) per
derrate alimentari, vasi da mensa e da cucina, materiale per edifici votivi,
frammenti di statua, oggetti per decorare edifici e giardini, scarti di fornace
e una tale mole di frammenti ceramici da riempire più di 700 casse.
E questo leccezionale ritrovamento archeologico avvenuto nel 2004
a Cattolica durante i lavori per la costruzione della Nuova Darsena. Perfettamente
sigillato in un ´butto´, cioè in una fossa con funzione di
discarica, è venuto alla luce un cospicuo deposito di materiale ceramico,
integro e non contaminato da interventi posteriori, che ha consentito una nuova
lettura del territorio medio adriatico nel corso del Iii secolo a. C. Lo straordinario
recupero è avvenuto lungo largine e presso la foce del Tavollo,
un fiume che da sempre costituisce il confine naturale tra Marche e Romagna.
Proprio al luogo del ritrovamento fa riferimento Vetus Litus. Archeologia
della foce, la mostra allestita a Cattolica fino al 3 maggio 2009, nelle
tre sedi del Museo della Regina, della Galleria Comunale S. Croce e della Sala
Lavatoio. Vetus Litus, cioè l´antica sponda, è lantico
approdo coincidente con l´attuale corso del porto-canale, riparato dalla
rupe di Gabicce Monte e praticato dai naviganti fin dall´antichità.
Un punto strategico per la penetrazione romana nella regione.
La lettura dei materiali recuperati e dell´area in cui è stata
scoperta la fossa ha fornito dati illuminanti sulle dinamiche economiche e insediative
del territorio di Cattolica nel momento storico della sua prima romanizzazione,
vale a dire attorno alla metà del Iii secolo avanti Cristo, come testimoniato
dal ritrovamento di una moneta in bronzo della serie coniata di Ariminum che
rappresenta un termine di riferimento incontrovertibile per la datazione della
fossa e delle ceramiche ritrovate, collocabile tra la battaglia di Sentino (295
a. C), la fondazione di Rimini (268 a. C) e la nascita della consolare Flaminia
(220 a. C. ).
La mostra ricostruisce le fasi salienti di questo importante ritrovamento archeologico
e il lavoro di restauro che ne è seguito, con l´istituzione di
un campo Scuola che ha coinvolto 40 ragazzi e ragazze, provenienti da diverse
Università italiane, che per lintero 2007 hanno recuperato e studiato
oltre 700 casse di frammenti. Il restauro ha permesso di ricostruire tipologie
ceramiche diverse, facendo supporre la presenza nel territorio di una fabbrica
e quindi di una produzione locale. L´enorme mole di anfore vinarie e dolia
ritrovati, ha confermato la presenza di una fiorente economia agricola e di
una fitta rete di traffici commerciali che ruotavano attorno al piccolo e riparato
scalo di Cattolica.
Periodo di svolgimento: dal 19/12/2008 al 03/05/2009
Orario: Martedì-Giovedì dalle 9.00 alle 13.00. Venerdì-Domenica
dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.00
Giorni di chiusura: lunedì
Ingresso: a pagamento
Tariffa intera: 3,00 euro
www.archeobologna.beniculturali.it/mostre/cattolica_vetus_litus.htm