La città di Riolo Terme, sulle colline del comprensorio turistico delle
Terre di Faenza, è sede dell'IPSSAR "Pellegrino Artusi", Istituto
Alberghiero particolarmente attento alle tradizioni e ai prodotti del territorio,
ed è al centro di un'area dove la coltura e la cultura delle erbe officinali
ed aromatiche sono molto radicate: non c'è strada, piazza, giardino,
cortile che non richiami questa vocazione, come pure nei menù di molti
ristoranti della zona non mancano prelibate portate a base di queste "erbe".
Ecco perché nella piccola città termale è nata, ben 15
anni fa, la rassegna gastronomica "Il Piatto Verde" - in questo 2007
in programma dal 26 al 31 marzo - che quest'anno sarà dedicata a "Le
erbe della passione" e prevede molte gustose iniziative, tra cui un concorso
aperto al pubblico.
Se, infatti, oggi è divenuta quasi una moda utilizzare le piante aromatiche
per insaporire i piatti, il loro uso è da ricercarsi molto indietro nel
tempo, specie in questi territori dove si viveva dei prodotti della terra e
la mancanza di risorse costringeva le "azdore" (ovvero le massaie,
vere e proprie organizzatrici della vita familiare) a utilizzare tutto quanto
di commestibile la terra metteva a disposizione. Ecco che le erbe spontanee
venivano raccolte e trasformate in gustose frittate, delicati condimenti, saporiti
intingoli che sapevano sopperire alla cronica carenza di carne e alla scarsa
varietà delle materie prime. La sapienza popolare, poi, riusciva spesso
a coniugare l'esigenza del palato con la necessità di preservare la salute
prevenendo alcune malattie o curandone altre grazie alle benefiche proprietà
di queste stesse piante. Con il passare del tempo, il mutare delle abitudini,
il miglioramento delle condizioni economiche, l'uso di molte delle erbe aromatiche
si è andato perdendo, sostituito dalle spezie e da altri ingredienti
divenuti sempre più alla portata di tutti.
Fulcro della rassegna "Il Piatto Verde" è il concorso per
la migliore ricetta realizzata con erbe aromatiche e dedicato gli Istituti Alberghieri
di tutta Italia ed Europa e agli appassionati di cucina che si "affronteranno"
a colpi di prelibatezze in due distinte sezioni (29 e 30 marzo). Comune denominatore
per entrambe le categorie sarà l'utilizzo delle piante cui per scienza,
tradizione, credenza popolare si attribuiscono la proprietà di accendere
grandi passioni. Sono state selezionate 20 piante da utilizzare: Alloro (foglie),
Biancospino (fiori, foglie e bacche), Malva (foglie, fiori), Issopo (foglie,
fiori), Lavanda (fiori), Mirto (foglie), Ortica (foglie), Papavero (rosette,
semi, fiori), Rosa canina (fiori, bacche), Rosmarino (foglie, fiori), Ruta (foglie),
Salvia (fiori, foglie), Santoreggia (foglie, fiori), Sedano di monte (foglie,
fiori, stelo), Timo (foglie, fiori), Tiglio (foglie, fiori), Verbena odorosa
(foglie, fiori).
In particolare, per quanto riguarda il concorso dedicato al pubblico, i sei
finalisti verranno ospitati nelle due giornate dedicate alla gara e parteciperanno
alla cena di gala nel corso della quale verrà proclamato il vincitore.
Vincitore che si aggiudicherà un soggiorno benessere presso il Grand
Hotel delle Terme di Riolo. Gli altri finalisti riceveranno un piatto in ceramica
artistica di Faenza appositamente studiato per l'edizione 2007 del concorso.
Il programma de "Il Piatto Verde" sarà anche arricchito da
corsi di cucina riservati a professionisti della ristorazione tenuti da chef
di fama internazionale e cene a tema aperte al pubblico (26, 27 e 28 marzo),
serate con "narratori" esperti di erbe officinali, gastronomia e tradizioni
popolari.
A partire dal 31 marzo e fino alla fine maggio nei ristoranti della zona aderenti
all'iniziativa sarà possibile gustare i piatti con le erbe della passione
appositamente studiati dagli chef del nostro territorio. Ordinando il Piatto
Verde si avrà diritto ad un simpatico omaggio.
Info: tel. 0546 71044 www.terredifaenza.it