Gusto Balsamico è ai nastri di partenza: la prima edizione della manifestazione
dedicata agli aceti dal mondo e all'agrodolce si presenta al suo pubblico con
un ricco programma di attività; attende il vostro arrivo e quello di
tutto il comparto agroalimentare modenese, degli appassionati, dei turisti e
dei curiosi per una grande festa dell'aceto balsamico tradizionale e di un intero
territorio.
Un'occasione unica: un fine settimana di inizio ottobre a Modena alla scoperta
della capitale della velocità e della lentezza, in occasione di Gusto
Balsamico. Ovvero, come è possibile far convivere nello stesso territorio
il mito dell'aceto balsamico tradizionale, che matura per decine e decine di
anni lentamente nelle batterie custodite nei sottotetti, trasmesse di generazione
in generazione, e una sconfinata passione per i motori e la velocità
che ha prodotto il mito delle auto da corsa che ha trovato la sua più
straordinaria espressione nella Ferrari.
Il tour delle Eccellenze
Modena Fiere e il territorio cittadino e provinciale saranno protagonisti di
'Gusto Balsamico'.L'Aceto Balsamico Tradizionale sarà l'icona della Rassegna
degli aceti dal mondo dell'agrodolce, organizzata da Modena Fiere in collaborazione
con Slow Food, e promosso da Camera di Commercio, Provincia e comune di Modena..
L'appuntamento, a cadenza biennale, vuole proporsi come riferimento per tutti
quanti lavorano per un'agricoltura e una gastronomia orientate alla qualità
organoletttica.
Dedicare un evento di respiro internazionale agli aceti e alla cucina agrodolce,
potrà consentire alla provincia e alla città di Modena di esercitare
compiutamente quel ruolo di "capitale" mondiale degli aceti.
Farà da traino e da riferimento costante per tutti quanti lavorano per
un'agricoltura e una gastronomia orientate alla qualità organolettica,
al rispetto dell'ambiente, alla valorizzazione delle tradizioni di un territorio,
è la ragione fondamentale che ha spinto Slow Food Italia a realizzare
la progettazione e la direzione artistica della manifestazione
Gusto Balsamico: istruzioni per l'uso
Gli aceti balsamici tradizionali di Modena e Reggio Emilia saranno al centro
del quartiere fieristico, così come di tante piazze della provincia,
in quanto prodotti straordinari, che come tali vanno tutelati, ed eccellenze
qualitative della gastronomia dei rispettivi territori.
In esposizione ci saranno anche prodotti a base di aceto provenienti dall'estero,
ma il vero protagonista sarà naturalmente il balsamico di Modena e Reggio
Emilia, con oltre cento produttori prescritti. "Se l'export modenese vale
10 miliardi di euro, e buona parte deriva dal comparto alimentare - ha detto
Alberto Mantovani, presidente della Camera di Commercio cittadina - l'aceto
balsamico è sicuramente il prodotto principe".
"E' il prodotto tipico italiano - ha spiegato il presidente di Slow Food
Italia Roberto Burdese - che più si avvicina alla nostra filosofia".
Buona tavola, assaggi, degustazioni per apprezzare le eccellenze modenesi e
le specialità agrodolci. La quattro giorni sarà aperta anche al
pubblico, con numerose degustazioni, assaggi, buona tavola per apprezzare le
eccellenze modenesi e le specialità agrodolci e, soprattutto ai giovani
che, come ha sottolineato il presidente di Modena Fiera, Luigi Verrini, "sono
sempre più attenti alla qualità". I più piccoli potranno
seguire i percorsi didattici, mentre per universitari e appassionati sarà
organizzato un corso per avvicinarsi all'arte di maestro assaggiatore balsamico
tradizionale.
In programma anche iniziative collaterali in città, fra cui un'originale
asta i cui sarà battuta una selezione certificata di aceti balsamici.
A conclusione del percorso, sarà riservato un congruo spazio al tema
dell'agrodolce, strettamente connesso ai caratteri organolettici dell'aceto
balsamico tradizionale di Modena e Reggio Emilia e alla gastronomia tipica dei
territori dei ducati estensi, gonzagheschi e matildei, che in tale gusto, classica
espressione delle preferenze delle corti rinascimentali , affonda le sue radici.
L'integrazione dell'aceto nella vita quotidiana attraverso la cucina del territorio
e i suoi prodotti d'eccellenza (parmigiano reggiano prosciutto di Modena e salumi)
andrà esplorata proponendo momenti didattici e d'assaggio, Master of
food, cene a tema, Laboratori del gusto, che mettono in risalto questa componente.
Laboratori del Gusto
Come recita il Dizionario di Slow Food: "Un Laboratorio del Gusto è
un'esperienza sensoriale concreta e consapevole; un'opportunità di conoscenza
delle tecniche e del contesto culturale in cui nascono un prodotto alimentare,
un vino, un piatto; un momento di apprendimento (o di elaborazione) del linguaggio
della degustazione. Non un vero atto edonistico e neppure una pratica accademica,
ma un momento di cultura materiale, un incontro piacevole con cibi e vini di
elevato livello qualitativo".
E poi spazio alla fantasia con comparazioni tra aceti balsamici extravecchi
e vini (con surmaturazioni o che impiegano uve appassite) oppure un gioco di
abbinamenti tra cioccolato, caffè, aceto balsamico tradizionale, nocino
e birre scure. Spazio sarà anche dato alla degustazione di animali e
vini fantastici: dal Magalasso al Fojonco, dalla Bosma all'uva lunina. E ancora
lo chef di casa, Massimo Bottura de La Francescana, che darà corpo a
una serie di aceti dal mondo e ospiti internazionali come Michel Troigros del
ristorante Troigros di Roanne (Francia) che vi proporrà la sua interpretazione
dell'umami e Lilla Zaouali - antropologa e storica del mondo islamico e autrice
del libro L'Islam a Tavola edito da Laterza - e Kamal Mouzawak - libanese, redatore
di "Saveurs du Liban ed d'ailleurs", il più importante mensile
di enogastronomia del Libano - con un focus sulla cucina del mediterraneo che
impiega l'aceto: dal nord Africa a l medio oriente questo è un ingrediente
base di molte preparazioni.
Insomma degustazioni per tutti i gusti per celebrare per quattro giorni il trionfo
di un gusto, l'acido, forse minore, forse meno facile ma assai complesso.
Il territorio e la sua identità
Modena e il suo territorio ospitano questa manifestazione e non è un
caso. Qui, infatti, si contano a migliaia gli amatori, gli appassionati, i cultori,
i microproduttori che nel proprio solaio albergano una batteria di botti, che
tramandano di padre in figlio il saper fare, che perpetuano la tradizione secolare
del "balsamico. Come scrive infatti Luca Gozzoli, Gran Maestro della Consorteria
dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto nel libro "Il balsamico
della tradizione secolare": <>.
Ecco i protagonisti di Gusto Balsamico . questa folta schiera di chi l'aceto
lo fa per passione, di chi sa attendere venticinque anni per un litro di prezioso
e nobile condimento, di chi con affetto e dedizione accudisce i vasselli: essi
saranno il cuore pulsante della manifestazione, l'humus che ha permesso a Modena
di disporre di tanta ricchezza.
In un'area apposita, gestita dalla Consorteria dell'aceto Balsamico tradizionale
di Spilamberto, saranno presenti di giorno in giorno i migliori aceti prodotti
dagli amatori nel territorio storico di origine: la provinca di Modena.
di Mariella Belloni