Come ogni anno a Spilamberto (Mo), nel primo fine settimana di ottobre, le
strade del borgo si riempiono degli aromi della bollitura del mosto. Da venerdì
1 a domenica 3 ottobre nella patria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
si celebra un momento fondamentale della realizzazione del prezioso prodotto:
su grandi fuochi, dentro a giganteschi paioli, il succo d'uva viene cotto lentamente
ad una temperatura che non deve superare i settanta gradi, sino alla sua riduzione
ad un mezzo o anche ad un terzo del suo volume iniziale. Dopo questo rito, che
è anche un'occasione di festa, la base del Balsamico è pronta
per essere pazientemente invecchiata in botti di legno diverso, di grandezza
a scalare, fino all'ottenimento dei sapori, degli odori e dei colori caratteristici
di uno dei prodotti gastronomici più pregiati al mondo.
Il Museo dell'Aceto Balsamico Tradizionale in collaborazione con il Comune
di Spilamberto, la Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e
le "Botteghe di Messer Filippo", organizza, in occasione del rito
della cottura del mosto, la kermesse "Vetrine Motori e Balsamici Sapori".
La manifestazione comincia venerdì 1 ottobre con l'apertura del mercatino
dei prodotti biologici ed equosolidali. Nel tardo pomeriggio gli alpini sfilano
per le vie del centro storico e organizzano degustazioni di prelibatezze tipiche
della zona. In serata Giancarlo Marini presenta il suo libro "L'altra spesa.
Consumare come il mercato non vorrebbe"; segue la proiezione di "Food
Inc. - non guarderai più il cibo allo stesso modo" - di Robert Kenner.
Sabato 2 ottobre i visitatori possono assistere al rito dal quale prenderà
vita il prezioso Balsamico: la cottura del mosto a cielo aperto, nei caratteristici
"paioli" governati, a fuoco lento, dai maestri delle 16 Comunità
che aderiscono alla Consorteria. Nella splendida cornice del borgo di Spilamberto
si possono osservare tutti i passaggi che precedono le ulteriori fasi di preparazione
dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e partecipare alle degustazioni
guidate di Balsamico tenute dai maestri della Consorteria. E' possibile assaggiare
anche altre eccellenze gastronomiche del territorio.
Domenica 3 ottobre i protagonisti sono i motori: l'associazione "Le botteghe
di messer Filippo" raduna una serie di auto di prestigio, da quelle d'epoca
fino a quelle con combustibile alternativo, trasformando per qualche ora le
vie del paese in una passerella per le regine delle strade del passato e del
futuro. Il pomeriggio è dedicato a una "Degustazione al Museo":
cultori, appassionati e "semplici" golosi possono assaporare l'Aceto
Balsamico Tradizionale guidati dai Maestri della Consorteria.
Anche quest'anno saranno ospiti della manifestazione alcuni rappresentanti dei
Musei del Gusto, delle Fattorie Didattiche e dei Consorzi più importanti
del nostro territorio. Lunedì 4 ottobre viene assegnato il premio Lamberto
d'oro 2010.
Nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 ottobre è possibile visitare
gratuitamente il Museo dell'Aceto Balsamico Tradizionale, l'Acetaia sociale
della Consorteria, la sede Ordine dell'Ordine del Nocino Modenese e la "cella
di Messer Filippo".
Inoltre, per tutto il weekend, Spilamberto ospita le aziende agricole del territorio
e la vendita diretta dei loro prodotti, laboratori per bambini, spettacoli,
laboratori del gusto e iniziative culturali.
Infoline: Museo dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, tel. 059.781614
Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, tel. 059.785959
Da visitare a Spilamberto:
* Il Museo dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, dal 2002 ha sede nella
settecentesca Villa Fabriani: attraverso le sue sale è possibile conoscere
le tradizionali tecniche, gli oggetti legati alla produzione, nonché
immergersi nel fascino dei profumi e dei gusti di questo inimitabile prodotto.
Il visitatore che attraverserà le sale del Museo scoprirà la complessità
della sua preparazione resa perfetta dal tempo e dall'esperienza, apprezzerà
la sua unicità assistendo a quei processi di produzione fino ad ora gelosamente
custoditi di generazione in generazione. La Consorteria dell'Aceto Balsamico
Tradizionale di Modena nasce nel 1967 con lo scopo di promuovere, organizzare
e sostenere iniziative e manifestazioni dirette alla tutela e alla valorizzazione
dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, nonché alla diffusione della
sua conoscenza nel rispetto assoluto della tradizione. Svolge corsi di formazione
e di approfondimento sul "Balsamico", cura la pratica dell'esame organolettico
per la conoscenza del prezioso prodotto, svolge annualmente il Palio di S. Giovanni.
Villa Comunale Fabriani, Via Roncati, 28, tel. 059.781614
www.museodelbalsamicotradizionale.org
* Il Torrione Medievale e la "Cella di Messer Filippo" sono posti
all'ingresso del paese. Il torrione ospita il Museo Archeologico Antiquarium
e la sede dell'Ordine del Nocino Modenese. I muri della cella erano interamente
ricoperti da iscrizioni in rima e disegni, un vero e proprio diario tenuto da
un colto prigioniero, conoscitore delle corti e degli usi del tempo.
Entrambi sono visitabili su appuntamento:
Ufficio Cultura del Comune tel. 059.789964 e cultura@comune.spilamberto.mo.it
* L'Ordine del Nocino Modenese è un'associazione fondata a Spilamberto
nel 1978 da un gruppo di signore che si sono riunite con l'obiettivo di salvaguardare
e promuovere l'antico liquore a base di noci immature. La sede dell'Ordine è
in Corso Umberto I, presso il Torrione Medievale. L'Ordine è visitabile
gratuitamente su prenotazione: Sig.ra Bruna Ferrari Malmusi (Pres.) 059.783339
- Sig.ra Vania Franceschelli (vice-Pres.) 335.6303613 segreteria@ordinedelnocinomodenese.it
- www.ordinedelnocinomodenese.it
* Parco di Rocca Rangoni: la Rocca è stata costruita all'inizio del
XIII sec. e più volte modificata fino ad assumere l'aspetto attuale.
Originariamente orientata verso il Panaro, conserva ancora le tracce dell'antico
ponte levatoio e delle mura perimetrali. Divenne abitazione signorile dei Rangoni,
feudatari di Spilamberto dal sec. XV, negli anni 1650/60, quando fu trasformata
da fortezza a residenza. Dal 2005 la Rocca è di proprietà del
Comune di Spilamberto. L'ampio parco è aperto al pubblico dal martedì
alla domenica dalle 8,30 alle 19,30. Chiuso il lunedì.