Ritrovare lo spirito più genuino e autentico della montagna, assaporarne
i profumi, gustarne i sapori,viverne le tradizioni. Andare alla scoperta di
piccoli paesi ricchi di arte e cultura. Tutto questo e molto altro offre in
inverno la Carnia (Ud), angolo incontaminato della montagna del Friuli Venezia
Giulia, dove lo sci e gli sport invernali si coniugano con antiche tradizioni,
folclore, buona tavola. In dicembre mercatini e presepi fanno da preludio al
Natale.
Di seguito le manifestazioni più significative: per esse e per il periodo
Natale/capodanno sono stati predisposti dei pacchetti soggiorno particolari
da parte di Carnia Welcome (www.Carnia.it) a cui ci si può rivolgere
per informazioni e prenotazioni.
A Sauris l8, 10 e 11 dicembre si svolge il tradizionale Mercatino dellAvvento,
un mercatino speciale, fatto di cose semplici create con il cuore, che trasforma
lintera frazione di Sauris di Sopra in un incantevole paese del
Natale: per tre giorni, sulle tradizionali bancarelle disposte fra rustici
stavoli e antiche case in pietra e legno si potranno ammirare e acquistare i
più tipici oggetti in legno, ferro battuto, paglia, ceramica, lana cotta
e feltro dellartigianato carnico (fra cui gli scarpets, le tradizionali
pantofole in velluto con la suola ricavata dal copertone di biciclette), addobbi
natalizi, sculture e giocattoli in legno, lavori a maglia, tante idee regalo
e prodotti della gastronomia locale, come il prosciutto crudo leggermente affumicato
per il quale Sauris è conosciuta dai gourmet, la birra di Sauris, le
ricotte affumicate, i formaggi di malga, i mieli di montagna, i dolci natalizi.
Cose semplici, realmente artigianali, che lontano dallomologazione
e dalla standardizzazione- riportano indietro nel tempo, e fanno gustare il
piacere del dono inconsueto ed unico. Musiche, piccoli spettacoli di artisti
di strada, danze tradizionali, distribuzione di vin brulè e biscotti
natalizi fanno da contorno alle bancarelle e contribuiscono a rendere festosa
latmosfera. Il resto dellincanto lo crea Sauris, con i suoi splendidi
panorami, le architetture uniche, i capolavori darte custoditi nelle sue
chiese, la sua eccellente cucina, l ospitalità di assoluto livello
in piccoli hotel o nellalbergo diffuso.
Un evento tutto da gustare è quello che si tiene domenica 11 dicembre
a Raveo, deliziosa località carnica che fa parte dei Borghi Autentici
dItalia: in occasione di Sapori di Carnia tutto il paese si mette allopera
per preparare prodotti conservati secondo antiche tradizioni e piatti gustosi
dai sapori dimenticati. Accanto a loro, i piccoli produttori agroalimentari
della Carnia espongono le loro merci. Il paese (chiuso al traffico) saddobba
a festa con frasche di pino, pannocchie, bacche di bosco e le semplici decorazioni
con cui la gente di montagna usava abbellire la casa nei giorni di festa e diventa
un unico, grande Mercatino, dove si acquistano e degustano marmellate pregiate
(come quella di olivello spinoso prodotta proprio a Raveo), mele, sidro e succo
di mela, miele, salumi affumicati, formaggi vaccini e caprini, ortaggi, brovada,senza
dimenticare i distillati e le grappe (pregiata quella al radicchio di montagna).
Il percorso gastronomico è particolarmente ricco e inusuale: la prima
tappa è il Borc da Vedue (Borgo della Vedova), dove sin dal mattino viene
proposta la colazione della nonna con la possibilità di degustare la
polente e brume (polentina tenera accompagnata dalla panna scremata dal latte
munto la sera precedente), crostes di polente tal lat (le croste della polenta
ammollate nel latte caldo), lis frìtules di cavoce (le frittelle di zucca)
e tante altre prelibatezze. Via via, litinerario del gusto si snoda nei
borghi successivi, dove si possono assaggiare i piatti tipici della tradizione
carnica: cjarsòns (sorta di ravioli dal ripieno in cui si mescolano dolce
e salato, piatto-simbolo di queste montagne)gnocchi con le prugne o di zucca,
frico croccante e tenero di patate, frittate con cipolla e salame, salame cotto
nellaceto, patate bollite servite con i ciccioli di lardo oppure accompagnate
al formadi frant, ricotta affumicata o frante, fagioli saltati in padella con
la pancetta, minestrone con i fagioli e, per finire, gubana e dolci, panna montata
a mano sul momento, grappe e distillati di produzione casalinga. In programma,
laboratori del gusto e degustazioni guidate.
A Sutrio, lantico borgo carnico ai piedi dello Zoncolan famoso per la
lavorazione del legno, dal 18 dicembre allEpifania si possono ammirare
decine di straordinari presepi allestiti nei cortili, accanto ai fogolar (i
tipici caminetti carnici) e sotto i loggiati delle sue case più antiche
e belle, in una sorta di percorso sacro tra le vie del paese, che per loccasione
sono addobbate con grandi alberi di Natale in legno da riciclo, realizzati dagli
artigiani del paese. A realizzarne un buon numero sono stati artigiani di Sutrio
e dei paesi della Carnia, ma molti provengono da altre regioni italiane (ad
iniziare dallAlto Adige) e straniere, fra cui la Slovenia,la vicina Carinzia,
la Germania. A fare da cornice, rappresentazioni dei vari momenti della Natività
con personaggi in costume, degustazione di specialità tradizionali, musica.
Cuore di Borghi e Presepi è il Presepio di Teno, un´opera eseguita
nel corso di ben 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino (1905-1988), maestro
artigiano di Sutrio. Lopera, che riproduce in miniatura gli usi e i costumi
tradizionali del paese, animati con ingranaggi meccanici, regala uno straordinario
spaccato etnografico sulle tradizioni, la vita, i lavori, le usanze della montagna
carnica.
Per informazioni: Carnia Welcome, tel. 0433 466220, www.Carnia.it