Dal 17 al 19 febbraio 2012. Il fascino della montagna innevata, il richiamo
da antichi riti, il gusto di piatti inusuali: tradizionale come la sua lingua
di origine tedesca e le sue architetture in pietra e legno, il Carnevale di
Sauris Voshankh - si svolge da secoli in Carnia secondo i medesimi rituali
ed ha il suo clou questanno il 18 febbraio.
Secondo una trama la cui origine si perde nella notte dei tempi e vede coinvolto
tutto il paese, protagonisti della festa sono due figure mitiche, il Rölar
e il Kheirar. Il Rölar è una figura magica e demoniaca
armata di una scopa che avverte la gente che si prepari per la mascherata. Il
suo nome deriva dai rolelan, i campanelli che porta legati attorno
alla vita e agita in continuazione. La sua faccia e le sue mani sono annerite
dalla fuliggine; indossa abiti rozzi ed ha la testa fasciata con un fazzoletto
a frange. Con lui cè il Kheirar, il re delle maschere che orchestra
lo svolgimento della festa: il volto celato da una maschera di legno, ha vesti
lacere e una scopa in mano, che usa per battere alle porte delle abitazioni
in cui vuole entrare. Dopo aver spazzato il pavimento, introduce a turno coppie
di maschere che intrecciano antiche danze al suono della fisarmonica.
Le due figure percorrono durante la giornata le vie di Sauris e delle sue frazioni,
accompagnate da un corteo di maschere, che possono essere brutte (Schentena
schembln) o belle (Scheana schembln): limportante è che chi vi
partecipa sia irriconoscibile e quindi abbia il volto coperto. Le maschere che
coprono il volto sono di legno e si rifanno a quelle antiche, di cui sono conservati
bellissimi esemplari al Museo di Arti e tradizioni Popolari di Tolmezzo.
Allimbrunire, prende il via una suggestiva passeggiata fra i boschi, a
cui tutti sono invitati, la Notte delle lanterne: il corteo guidato dalle maschere,
parte da Sauris di Sopra al lume delle lanterne e si inoltra nel bosco alla
volta di un grande falò propiziatorio innalzato in una radura. Attorno
al fuoco, ci si riscalda con vin brulè e dolci. Al ritorno in paese,
cena al suono di musiche tradizionali con le specialità della cucina
saurana, enclave goloso di quella carnica, con piatti particolarissimi
quali il dunkalte con polenta a base di carne di maiale e salsicce cotti nel
latte o le vle, aromatiche frittelle con menta selvatica e, ovviamente il pregiato
prosciutto IGP di Sauris, dolce e leggermente affumicato.
Per informazioni e prenotazioni: Carnia Welcome, tel. 0433 466220, www.carnia.it