Venerdì 18 aprile 2008 alle ore 18.00 presso la Galleria dArte
Moderna di Udine verrà inaugurata la mostra dedicata alla collezione
darte contemporanea della RAI, sede regionale del Friuli Venezia Giulia.
Si tratta di una sequenza di quarantasei opere di artisti nati o attivi nel
corso del Novecento nella nostra regione, finora conservate presso il palazzo
progettato nel 1960 con un linguaggio razionalista dallarchitetto triestino
Aldo Cervi quale nuova sede regionale dell'ente radio-televisivo in via Fabio
Severo a Trieste. Su sua proposta, la RAI decise di acquisire opere darte
per valorizzare gli interni del nuovo palazzo, ultimato nel 1963. Guido Candussi,
direttore della sede, in collaborazione con Aldo Giannini, responsabile dei
programmi culturali, grazie a uno stanziamento di cinque milioni di lire, iniziarono
la ricerca di opere significative di artisti regionali, fino a formare una collezione
darte contemporanea che documenta al meglio larte del primo dopoguerra,
e le tendenze in atto tra influssi dellinformale e nostalgie figurative.
Alle prime acquisizioni che vedono lingresso di opere recenti di Giuseppe
Zigaina, Nino Perizi e Dino Predonzani, seguono due pittori del goriziano, Sergio
Altieri e Cesare Mocchiutti, e, secondo i criteri di particolare attenzione
al nuovo e di una sapiente distribuzione territoriale, i giuliani Federico Righi,
Edoardo Devetta e Vittorio Bergagna, e i friulani Enrico De Cillia, Angelo Variola,
Giorgio Celiberti, Carlo Ciussi e Fred Pittino. La presenza triestina è
inevitabilmente folta considerato il felice momento che larte contemporanea
vive in questo momento nel capoluogo regionale, e si arricchisce presto di altri
nomi importanti come Luigi Spacal, Romeo e Renato Daneo, Marino Sormani e Livio
Rosignano, ma non vengono trascurati gli artisti della generazione precedente
come Augusto Cernigoj, Ruggero Rovan, Mario Lannes e Franco Orlando.
Documentata anche lopera di pittrici a partire da Leonor Fini, la musa
del surrealismo ormai celebre e residente a Parigi, accanto ad Amalia Glanzmann
ed Elettra Metallinò, che con la sua xilografia si accompagna
anche al piccolo nucleo degli incisori, di cui fanno parte anche Tranquillo
Marangoni, Aldo Bressanutti e lo sloveno Riko Debenjak.
Poco prima dell'inaugurazione, avvenuta il 6 maggio 1964 alla presenza del
Presidente del Consiglio Aldo Moro, la collezione si arricchisce di due nomi
importanti come Antonio Zoran Music, di cui viene acquistato Motif italien
vert, e Marcello Mascherini, che cede la scultura in bronzo Danzatrice.
Anche dopo la solenne cerimonia la raccolta continua: nel 1965 la RAI mostra
la sua attenzione verso la minoranza italiana in Istria con gli acquisti di
Ugussi e Cocchietto, segue artisti un po defilati come Poian e Delpin,
ma non dimentica nemmeno i grandi vecchi di Trieste, Lucano e Rovan.
Negli anni Ottanta, dopo una lunga pausa, sotto la direzione di Guido Botteri,
la RAI completa la collezione con un acquisto eccezionale, la sequenza di quattro
dipinti provenienti dagli eredi di Saba che rappresentano una vera e propria
galleria di protagonisti della cultura italiana del Novecento, a partire dal
Ritratto di Umberto Saba di Vittorio Bolaffio, accanto ai ritratti
dedicati da Carlo Levi a Lina Saba, Linuccia Saba e Maria Lupieri.
Dopo lallestimento presso il Museo Revoltella di Trieste, ora la mostra
approda a Udine, presso la sala didattica della Galleria dArte Moderna,
corredata da una serie di interviste storiche ad alcuni artisti presenti in
mostra, tra cui Leonor Fini e Giuseppe Zigaina, che vengono proposte attraverso
appositi monitor accanto alle loro stesse opere.
La mostra è curata da Maria Masau Dan, Isabella Reale e Guido Botteri
ed è accompagnata da un ampio catalogo edito dalla RAI con Comunicarte
in cui ci sono testi di Massimo Greco, assessore alla cultura del Comune di
Trieste, Roberto Collini, Guido Botteri, Maria Masau Dan, Isabella Reale, Susanna
Gregorat, Lorenzo Michelli, Massimo Mucci.
Info: Galleria dArte Moderna, via Ampezzo 2, tel. 0432 295891, fax 0432
504215, e-mail gamud@comune.udine.it sito internet www.comune.udine.it
Orari da martedì a sabato 9.30-12.30/15.00-18.00, domenica 9.30-12.30.
Lunedì chiuso
Ingresso: biglietto intero € 3,20, ridotto € 1,60, festivi €
1,00, alunni scuola dellobbligo (accompagnati) per ciascun allievo €
1,00