Verrà inaugurata sabato 15 dicembre alle ore 11.00, presso le Gallerie
del Progetto di Palazzo Morpurgo in via Savorgnana 12, la mostra dedicata alla
produzione orafa di Dino Basaldella, promossa dal Consiglio Regionale, con il
sostegno della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, attraverso l' Assessorato
alla Cultura del Comune di Udine, e organizzata dalla Galleria d'Arte Moderna
di Udine.
La mostra, curata da Giuseppe Appella e Isabella Reale, si avvale della consulenza
di un comitato scientifico composto da Caterina Basaldella, Paolo Campiglio,
Giorgio Forni, Gilberto Ganzer, e presenta per la prima volta al pubblico i
gioielli relizzati da Dino, attraverso oltre 136 opere corredate da settanta
disegni preparatori, e accompagnate da gessi e brattee a illustrare le varie
fasi di tale produzione, dal progetto al modello, e da alcune sculture per confronto
con la sua più nota produzione plastica, per un totale di 257 opere.
La mostra, allestita da Ferruccio Montanari, sarà corredata entro breve
dalla pubblicazione del catalogo generale degli ori in corso presso l'editore
De Luca di Roma.
Tra i più convinti assertori dell'oreficeria come campo espressivo e
di ricerca tecnica specifico e parallelo a quello della scultura, Dino Basaldella
(Udine,1909 - 1977) vi si dedicò fin dalla metà degli anni Trenta,
influenzando anche i fratelli Mirko e Afro in particolare per ciò che
concerne la specificità della tecnica. La volontà di sperimentazione
lo portò a lavorare a sbalzo inizialmente su piastrine di metallo leggero
con una punta in bosso.
Nascono così placchette con raffinate scene arcadiche e successivamente
veri e propri gioielli seguendo le tendenze della ricerca figurativa o astratta
- come ad esempio nei bracciali a intreccio aperto - attraverso un'attenta elaborazione
testimoniata dai numerosi studi, disegni e bozzetti, a matita e a tempera, che,
insieme ai calchi e ai modelli originali, ancora si trovano tra i materiali
provenienti dal suo studio udinese.
Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta si datano ad esempio una
serie di spille intese come vere e proprie piccole sculture che si affiancano
a quelle in ferro realizzate su scala maggiore: impreziosite dall'inserimento
di piccoli brillanti e smeraldi, con oro decapato e lucidato nelle parti di
rilievo, molti di questi gioielli nascono dalla collaborazione con il noto gioielliere
romano Masenza, in contatto anche con Mirko.
Ma la produzione orafa di Dino comprende anche la oreficeria sacra, oggetti
d'arredo etc., molti dei quali si conservano in Friuli. Negli anni Sessanta,
prima di ricoprire la cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera,
Dino insegna all'Istituto Statale d'Arte di Udine, e il suo esempio di maestro
aperto e disponibile a trasmettere il suo sapere ai numerosi allievi e seguaci
ha dato vita proprio a Udine ad una tradizione di ricerca e di modernità
applicata all'oreficeria.
La mostra sarà visitabile con i seguenti orari di apertura: da martedì
a venerdì dalle 15.00 alle 18.00 sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle
15.00 alle 18.00 domenica e festivi dalle 9.30 alle 12.30,
anche in orario diverso su prenotazione.
Le mattine dal martedì al venerdì apertura su prenotazione per
le scuole e per gruppi non inferiori a 15 persone.
Ultimo ingresso pomeridiano ore 17.40
Prenotazioni per scuole e/o gruppi tel. Palazzo Morpurgo n 0432 414742
Biglietti:
Ingresso intero - € 3,00 - ridotto € 2,00 - scolaresca € 1,00
- festivo € 1,00
L'acquisto di un biglietto della mostra dà diritto all'ingresso gratuito
alla Galleria d'Arte Moderna e alla visita della mostra dedicata a "Mirko.
I disegni (1935-1964) e i gessi della donazione Zariski" dal 1. 12.2007
al 30.3.2008 presso la sala didattica del museo.
Informazioni: tel. 0432 295891 / fax 0432 504219
gamud@comune.udine.it
www.comune.udine.it