Dal 19 marzo al 20 giugno, viaggio attraverso la fantasia e il divertimento
di un secolo di storia. Qual è stato il valore storico e sociale dei
giochi e dei giocattoli tra lOttocento e la prima metà del Novecento?
Come si sono evoluti i divertimenti dei bambini e delle bambine di un secolo
fa? Per rispondere a queste domande la Fondazione Coronini Cronberg di Gorizia
ha ideato la mostra Centanni di giochi e giocattoli: viaggio attraverso
la fantasia e il divertimento di un secolo di storia.
La rassegna, che è stata è realizzata con il contributo della
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e la collaborazione del Civico
Museo di Guerra per la Pace Diego de Enriquez di Trieste, del Museo Civico delle
Carrozze dEpoca di Codroipo, del Museo della civiltà contadina
di Fagagna (Udine) e di numerosi collezionisti privati, è allestita nella
sala esposizioni delle ex-scuderie dello storico Palazzo-museo Coronini Cronberg,
in via XX Settembre, a Gorizia. Sarà inaugurata venerdì 19 marzo
e si concluderà il 20 giugno. Durante ciascuno dei 14 fine settimana
della durata della mostra, sarà allestita unarea giochi liberamente
aperta pubblico nella quale i bambini e le bambine delle scuole materne e delle
elementari e le ragazze e i ragazzi delle medie inferiori potranno partecipare
ad attività ludiche e didattiche organizzate in esclusiva e autonomamente
da alcune fra le più importanti aziende nazionali ed internazionali produttrici
e distributrici di giocattoli o con la collaborazione di personale specializzato
locale ingaggiato dalla stessa Fondazione Coronini Cronberg Centanni
di giochi e giocattoli è una mostra accattivante per grandi e piccini,
per appassionati, collezionisti o semplicemente curiosi. Ampio spazio è
dedicato ai giocattoli di legno e a quelli di latta, materiale più durevole
e resistente che si prestava a riprodurre fedelmente pupazzi, animali meccanici
ed i mezzi di trasporto: treni, navi, automobili, camion, veicoli da lavoro,
mezzi militari e aerei.
Dotati spesso di meccanismi con carica a molla o a vapore, o più tardi
a batteria e a elettricità, questi giocattoli conobbero un enorme successo,
ancora oggi vivo attraverso la passione dei collezionisti. Da sempre si riscontra
una precisa diversificazione tra i giochi maschili e quelli femminili in quanto,
anche attraverso gli oggetti con cui giocavano, i fanciulli imparavano a conoscere
quello che sarebbe stato il proprio ruolo nella società: ecco allora
in mostra i giochi a cui i maschietti rivolgevano maggiormente la loro attenzione:
soldatini, cavallini a dondolo, armi giocattolo e veri e propri travestimenti
militari; e quelli prediletti dalle bambine, come le bambole, le culle e le
carrozzine, la casa di bambole, i servizi da te o da caffè, ma anche
le cucine e poi, successivamente, le macchine da cucire e le riproduzioni di
elettrodomestici. Fra le bambole esposte, troviamo alcuni raffinati esemplari
di bambole bambine dalla testa in biscuit, rare bambole di celluloide
e di plastica, alcune straordinarie bambole in panno pressato della ditta Lenci
di Milano, vero fenomeno di moda e di tendenza negli anni Venti, fino alla Barbie,
bambola-culto del secondo Novecento. Considerato lesiguo numero di fabbriche
di bambole e giocattoli in Italia fino al secondo dopoguerra, la mostra dedica
uno spazio particolare allinteressante storia del Laboratorio giocattoli
di Fagagna (Udine), manifattura sorta nel 1904 per iniziativa di una nobildonna
di origine americana, la contessa Cora Slocomb Savorgnan.
La sua produzione di bambole e di pupazzi in velluto, panno e peluche riscosse
un notevole successo, ma cessò improvvisamente a causa delloccupazione
austro-ungarica seguita alla ritirata di Caporetto. Infine si possono ammirare
anche tutti quei giocattoli amati indistintamente da tutti i bambini: trottole,
cerchi, birilli, giochi didattici, con illustrazioni dai vivaci colori, e giochi
da tavolo, come il Gioco delloca. In particolare, questo antichissimo
gioco di percorso conobbe, tra la fine dellOttocento e linizio del
Novecento, uninfinita serie di varianti e rielaborazioni, molto spesso
suggerite dagli eventi storici dellepoca, dalle scoperte tecnologiche
o dalle esplorazioni. Ecco quindi il Giro del Mondo, il Gioco del Tramway, quello
ispirato alla scoperta del Polo Nord o ai viaggi in dirigibile. Non mancano
poi i giochi di costruzione, in legno, pietra, metallo e plastica, concepiti
per stimolare la creatività e la fantasia dei bambini e che, proprio
nel secolo scorso, videro laffermarsi di alcuni sistemi ancora oggi attualissimi
come il Meccano e il Lego. Una sezione specifica ospita, infine, il classico
teatrino con le marionette e tutti quei mezzi di intrattenimento, in realtà
non solo riservati ai bambini, che fanno delle immagini proiettate, modificate
o in movimento, uno strumento di gioco e di divertimento, come la lanterna magica
con le sue moderne varianti, i proiettori, il caleidoscopio e i view-master.
Catalogo mostra con foto a colori edito dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.
Informazioni: tel. 0481. 533485 www.coronini.it