I tre fratelli Basaldella, Dino, Mirko e Afro, proposti tutti insieme in una
grande retrospettiva a oltre vent'anni di distanza rispetto a quella che la
Galleria d'arte moderna di Udine dedicò loro nell'ormai lontano 1987.
Con l'obiettivo di aggiornarla con quanto di nuovo si è scoperto nel
frattempo su di loro e anche con la presentazione di alcuni inediti di Afro
e di Mirko.
La mostra "I Basaldella. Dino, Mirko, Afro", fortemente voluta dalla
Regione Friuli Venezia Giulia e dall'Azienda speciale Villa Manin, è
curata da Giuseppe Appella, Fabrizio D'Amico, Marco Goldin e organizzata da
Linea d'ombra. E' ospitata a Passariano, dal 27 marzo al 29 agosto 2010, negli
stessi locali che hanno recentemente presentato le fortunate mostre su Giuseppe
Zigaina e "L'età di Courbet e Monet".
In questi ultimi anni mostre, anche importanti, in Italia e nel mondo, dedicate
ai tre artisti, figli di Leo Basaldella, pittore decoratore udinese, morto per
causa di guerra nel '19, non sono certo mancate. Molte su Afro (1912-1976),
meno numerose ma altrettanto importanti su Dino (1909-1977) e su Mirko (1910-1969).
La pubblicazione del catalogo generale dell'opera di Afro ha fatto emergere
opere prima sconosciute e gli studi hanno offerto motivi di grande interesse,
a rendere ancora più affascinante e magmatico il già complesso
"mondo dei Basaldella".
La mostra si prefigge di fare sintesi di tre personalità tanto autorevolmente
e diversamente complesse, presentandole attraverso circa centosettanta opere,
dalle più note a quelle sino ad oggi mai esposte al pubblico e di notevole
interesse.
Il percorso espositivo ripercorre l'intera vicenda artistica dei tre fratelli,
dagli esordi comuni a Udine nell'ambito della "Scuola friulana d'avanguardia",
agli anni spesi a Monza e a Milano, a quelli romani, dove Afro e Mirko si stabiliranno,
pur con frequenti, rinnovati e operosi soggiorni nella terra natale; fino, per
ciascuno dei tre, agli anni della maturità e a quelli tardi.
L'allestimento delle opere, che segue un criterio cronologico, è teso
a evidenziare i rapporti che i tre artisti seguiteranno a stringere, pur nelle
emergenti specificità linguistiche.
Le opere provengono da alcune delle maggiori collezioni pubbliche italiane,
fra le quali la Galleria Nazionale d'Arte e Moderna e Contemporanea e la Galleria
Comunale d'Arte Moderna di Roma, il Museo Civico di Pordenone, il Civico Museo
Revoltella di Trieste, la GAM di Torino, la Banca d'Italia, la Fondazione Toti
Scialoja di Roma, la Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro, il
MUSMA di Matera, la Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone. Di essenziale
importanza è inoltre la collaborazione dell'Archivio Afro di Roma e dei
numerosi nuclei collezionistici, familiari o storici, dei tre fratelli Basaldella.
Dai quali proverranno anche alcuni preziosi inediti di Afro, appartenenti agli
anni Trenta e un inedito "Ritratto di Capogrossi" modellato in terracotta
da Mirko nel 1939, proprietà della Fondazione Archivio Capogrossi di
Roma.
L'Azienda speciale Villa Manin per questa mostra ha commissionato una straordinaria
campagna fotografica che, per la prima volta, permette di ammirare riprodotte
a colori in catalogo tutte le sculture esposte di Dino e Mirko Basaldella. Molti
anche i quadri di Afro che sono stati nuovamente fotografati per assicurare
una migliore fedeltà nella riproduzione dei colori.
Il catalogo dell'esposizione, edito da Linea d'ombra Libri, è coordinato
da Marco Goldin assieme a Giuseppe Appella e Fabrizio D'Amico, con saggi dei
curatori e ampie rivisitazioni bio-bibliografiche a cura di Lara Conte, Bruna
Fontana e Gianni Schiavon.
Con questa mostra si conferma l'impegno della Regione a fare della Villa Dogale,
attraverso l'Azienda speciale Villa Manin, il punto di riferimento artistico
del Friuli Venezia Giulia, aperto alla collaborazione con altri enti artistici
del territorio e proiettato verso una dimensione europea.
Servizio prenotazioni e informazioni - Call center tel. 0422.429999, fax 0422.308272.
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