Era il 1643 quando per la prima volta a Villa Santo Stefano in Ciociaria, per
l'occasione della festa rivolta a San Sebastiano, prese il via l'antico rito
dedicato allo "Sfamo del popolo" destinato all'offerta di un piatto
caldo di polenta alla popolazione. Questa manifestazione rappresenta ancora
oggi come ieri un momento di aggregazione e riscoperta delle proprie tradizioni
e della buona cucina per la comunità " Santostefanese ".
La tradizionale Sagra della Polenta, giunta alla 37° edizione, apre come
sempre l'anno "festarolo" della proloco. Così il 22 gennaio
tutti in piazza per assaporare un piatto che rappresenta la storia del paese
fin dalle 8 del mattino quando verranno accesi i fuochi tradizionali per la
cottura. La polenta è il cibo contadino per eccellenza, ha nutrito le
generazioni passate fino a tempi non molto lontani, costituiva la dieta principale
degli abitanti del paese, semplice e veloce da preparare non richiedeva particolari
ingredienti ma solo farina di granturco e raramente era condita con sugo di
carne, salsicce o verdure. La preparazione necessita di una tecnica affinata,
unita a tempi piuttosto lunghi. Così il "mastro polentaio"
che lavorerà per la sagra sarà inflessibile nel concede anche
solo una porzione del suo "tesoro biondo" che on abbia almeno due
ore di bollitura.
Chi era San Sebastiano che ha dato origine alla festa? Confusa tra storia e
leggenda , ama anche per questo affascinati i fatti che riguardano questo santo
originario di Narbona, tribuno delle guardie pretoriane, subì il martirio
a colpi di freccia, durante la persecuzione di Diocleziano (304). S; sopravvissuto
e curato dalla matrona romana Irene, fu nuovamente arrestato e morì flagellato.
Il suo corpo si conserva a Roma in una delle sette basiliche minori, a lui dedicata.
Nella Deposito Martyrum è commemorato il 20 gennaio, giorno conservato
pure nel nuovo calendario liturgico.
Chi vuol dedicare un po' di tempo alla scoperta della cittadina dell'entroterra
ciociaro può visitare la Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo (Chiesa
Parrocchiale a tre navate in stile barocco romano del 700), la Chiesa della
Madonna dello Spirito Santo (del 1721), il massiccio torrione circolante del
XIII secolo detto Torre di Re Metabo e il monumento ai caduti con lo splendido
panorama che si affaccia sulla Valle dell'Amaseno
La 37° Sagra della polenta di Villa Santo Stefano è stata realizzata
in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e con il Patrocinio della Presidenza
del Consiglio Regionale del Lazio e della Banca di Credito Cooperativo di Anagni.
Programma della manifestazione
ore 8,30 accensione tradizionali fuochi per la cottura della polenta
ore 9,30 preparazione del sugo da parte delle massaie
ore 9,30 inizio cottura della polenta sotto la guida del mastro polentaio
ore 10,00 sfilata per le vie e piazze del gruppo folkloristico "cultura
e tradizioni ciociare - citta' di ferentino"
ore 10,30 conferenza su " La polenta dall'antica roma ai nostri giorni"
ore 12,30 inizio distribuzione della polenta con salsicce, contorno salsiccia
alla brace e pane condito con il nuovo olio extra vergine di oliva santostefanese,
acqua e vino il tutto fino ad esaurimento pasti.
ore 13,00- 14,00 spettacolo musicale con il gruppo folkloristico "cultura
e tradizioni ciociare - citta' di Ferentino"
Scheda:
Località - Villa Santo Stefano (FR)
Data - 22 gennaio
Orario - dalla mattina alla sera
Costo - non vi è costo d'entrata
Info - 3408505381