La mostra Ottocento si presenta come una grande sfida per due motivi: è
la prima volta che si fa unesposizione sulla pittura italiana di questo
secolo e la rivalutazione dellarte pittorica di molti artisti che, al
di là di Canova, nella scultura e Segantini e Boldini in pittura, non
rappresentavano più leccellenza in arte nel secolo in cui l'Italia
conquistò la sua libertà e l'indipendenza nazionale. NellOttocento
infatti la musica, con il melodramma di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi,
Puccini, dominava ancora nel mondo, mentre nellarte si riscontrava la
perdita dell'antico primato.
Le Scuderie del Quirinale ospiteranno circa 100 capolavori selezionati da Maria
Vittoria Marini Clarelli, (Soprintendente alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna
di Roma), Fernando Mazzocca e Carlo Sisi (i maggiori studiosi dell'arte del
secolo e già curatori delle mostre dedicate ai Macchiaioli e a Boldini
che hanno riscosso un eccezionale successo di pubblico e di critica). Il fine
è dimostrare, come una serie di pittori straordinari, tra Roma e Milano,
Firenze e Napoli, abbiano lottato in contesti e situazioni storiche difficili,
per realizzare opere che fossero allaltezza della migliore tradizione
nazionale. Appiani, Palagi, Hayez e i rappresentanti della Scuola Romantica
a Milano, i Macchiaioli come Fattori, Lega, Signorini a Firenze, i vedutisti
della Scuola di Posillipo e Morelli a Napoli, hanno reinterpretato il lento,
spesso dorato, tramonto dellideale classico e delle regole ritenute immutabili
dellAccademia, realizzando, in nome dei grandi ideali del Risorgimento
e dei conflitti esistenziali nei Romantici, una pittura che desse conto della
semplice natura e della vita quotidiana nei Macchiaioli, dei misteriosi percorsi
dell'animo in Morelli, creando così una nuova idea di bello che corrispondesse
alle inquietudini dell'uomo moderno.
Gli strepitosi ritratti, come quello dell'eroica Principessa Belgiojoso, i
sensuali nudi femminili dell'autore del Bacio, Francesco Hayez, le malinconiche
scene familiari, come l'indimenticabile Canto di uno stornello di Silvestro
Lega, le smaglianti tavolette (su cui svetta l'incanto dei Bagni della Rotonda
Palmieri) e gli intensi ritratti di Giovanni Fattori, chiamati a raccolta dai
maggiori musei e dalle collezioni private più esclusive, restituiscono
le passioni, le speranze e le delusioni, di un Paese in lotta per lindipendenza
e per la creazione di una società più equa. Dopo l'Unità
d'Italia, le vicende della pittura, a cominciare dall'esperienza rivoluzionaria
dei Macchiaioli che si esaurisce nel giro di dieci anni, vedono scavarsi un
solco tra gli artisti ufficiali, graditi all'establishment, e quelli che, in
perenne conflitto con la società, cercano di realizzare un nuovo modo
di vedere ed interpretare la realtà.
La mostra intende mettere a confronto presupposti e esiti diversi, tra il linguaggio
della "macchia", basato su una potente sintesi plastica e cromatica,
e la materializzazione dell'immagine perseguita tra le vibrazioni luminose di
Morelli e le sperimentazioni atmosferiche della Scapigliatura e del Divisionismo.
I protagonisti di questo movimento, Segantini, Morbelli, Novellini, Previati,
Pelizza da Volpedo, presenti con capolavori indimenticabili anche per il loro
significato storico, come il celeberrimo Quarto Stato, testimoniano la grandezza
e la modernità, assolutamente europee, di questa ultima grande stagione
della pittura italiana dell'Ottocento. Per evocare meglio il percorso artistico
del secolo alcuni capolavori assoluti della scultura - di artisti come Canova,
Tenerani, Bartolini, Vela, Duprè, Cecioni, Gemito, sino a Medardo Rosso
- fanno da grandi testimoni, strategicamente dislocati negli snodi principali,
alle diverse sezioni.
Titolo mostra: Ottocento
Sede: Roma, Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio, 16
Periodo: dal 29 febbraio al 10 giugno 2008
Promotori: Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali; Azienda
Speciale Palaexpo; Regione Lazio; Fondazione Roma
Produzione e organizzazione: Azienda Speciale Palaexpo
Patrocini: Sotto lAlto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
Cura della mostra: Maria Vittoria Marini Clarelli, Fernando Mazzocca, Carlo
Sisi
Informazioni e prenotazioni:
singoli, gruppi e laboratori darte tel. 0639967500
scuole tel. 0639967200
Sito internet: www.scuderiequirinale.it
Biglietto dingresso: Intero: € 10 - Ridotto: € 7.50
Biglietto integrato Scuderie del Quirinale e Palazzo delle Esposizioni, valido
per 3 giorni: intero € 18,00; ridotto € 15,00
Orari: da domenica a giovedì 10.00-20.00; venerdì e sabato 10.00-22.30;
lingresso è consentito fino a unora prima della chiusura
Catalogo: Skira