Un´altra sostanziosa occasione per riscoprire il buon cibo nostrano,
i prodotti stagionali, i sapori veri del territorio. Questa volta, poi, c´è
una ghiotta novità: la ricotta prodotta sul posto, da assaggiare ancora
calda. Un grande e sempreverde classico della campagna romana. E così
sabato 7 febbraio, a mezzogiorno, l´ex Mattatoio (Testaccio, largo Giovanni
Battista Marzi) si trasforma in un antico "precojo", lo stazzo del
pastore dove il latte di pecora, colato nelle "giuncate", veniva trasformato
nel delizioso latticino, dal gusto delicato ma inconfondibile. I metodi non
saranno evidentemente gli stessi e l´igiene all´epoca un
po´ sommaria sarà rispettata; ma non a danno del risultato
e della sua sapidità.
Per il resto, la due giorni (sabato 7 e domenica 8, sempre dalle 9 alle 19)
è una cornucopia di verdure, frutta, formaggio, olio, vino, pane, dolci
,
articolata in una serie di stand gestiti da agricoltori che vendono la propria
produzione.
Come la prima, anche la seconda edizione di "Roma Farmer´s Market"
s´iscrive in un programma di valorizzazione del prodotto locale che si
tradurrà nella nascita di un vero e proprio mercato per la vendita diretta
al consumo, in base al decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
del 20 novembre scorso. Obiettivi e vantaggi della ´filiera corta´:
prezzi più bassi perché il passaggio diretto dal produttore
al consumatore elimina i costi del trasporto e della logistica, che incidono
sul prezzo finale fino ad un terzo ; rispetto dell´ambiente (si
riducono gli imballaggi e le emissioni nocive legate al trasporto della merce),
maggiore qualità e freschezza dei cibi, promozione di una cultura delle
tradizioni gastronomiche locali. Specialmente presso i giovani, che rischiano
di non sapere ciò che i meno giovani sanno: l´insalata in busta
e il formaggio light si rivelano utili quando si ha fretta, ma la ´misticanza´
e la ricotta della campagna romana sono tutt´altra musica per il palato.