Dal 26 luglio al 18 ottobre 2009 si terrà alla Caserma Cosenz di Gaeta
la mostra Hans Hartung. L'oeuvre ultime. In mostra l'ultima opera dell'artista,
insieme a sedici grandi tele, realizzate poco prima della scomparsa dell'artista,
di cui si celebra il ventesimo anniversario. Dipinti nati da uno slancio vitale
che esprime una vera e propria euforia negli ultimi giorni di una vita dedicata
all'arte.
La mostra è realizzata dal Comune di Gaeta con il Patrocinio della Regione
Lazio, la Provincia di Latina, in collaborazione con Monte - Carlo International
Art Armonia International foundation of arts e l'Associazione Culturale "Novecento"
e con il contributo del Gruppo Euromobil.
Il legame di Hans Hartung con la città di Gaeta passa da un testimone
privilegiato, un amico, il gallerista Antonio Sapone, nato e profondamente legato
a questa città, che conobbe l'artista negli anni Sessanta. Antonio Sapone
fu il primo ad esporre queste magnifiche tele nella sua galleria a Nizza. E
fu testimone della nascita dell'ultima opera. Evento che così ricorda:
"Hartung aveva attraversato un lungo periodo di immobilità totale.
Rattrappito su se stesso, quest'uomo vigoroso sentiva le sue forze abbandonarlo.
Persino le sue braccia gli sembravano pesanti, inutili... Erano tutti consapevoli
che la sua morte era vicina. Ma ci fu un ultimo sussulto. Un bel giorno, Hartung
si è svegliato chiedendo di scendere con la sua sedia a rotelle fino
al suo studio. Succedeva nella sua casa di Antibes, diventata in seguito la
Fondazione Hartung Bergman. Ero lì. Vidi il suo sguardo meravigliato
davanti agli strumenti e ai pennelli. Uno sguardo simile a quello di un bambino
che scopre un regalo atteso a lungo".
Due giorni più tardi, Hartung ordinava delle grandissime tele, di quattro
metri per tre. Per la prima volta nella sua carriera, il pittore si teneva in
disparte, prendeva le sue distanze rispetto alla tela, costretto a rinunciare
al contatto fisico con il supporto. Armato di una pompa destinata al trattamento
della vite, Hartung nebulizzava i suoi colori nello studio e, con il medesimo
getto, le idee sulla sua opera. Una vera esplosione di cui i muri portano ancora
le stimmate.
Di fronte ai suoi assistenti esterrefatti, l'artista aveva ripreso vita, ritrovato
il suo slancio creativo. Non aveva più niente da provare ma avvertiva
tuttavia l'imperiosa necessità di andare oltre, di continuare, di superarsi.
Compiva un gesto creativo di una modernità singolare, in assoluta libertà.
All'interno dello spazio sobrio dell'antica Caserma Cosenz, una scenografia
ingegnosa colloca intorno a pilastri i sedici grandi dipinti. Attorno ad essi
una mostra di fotografie e documenti porta il visitatore nell'universo di Hartung.
E, se un temporale estivo verrà a scuotere la tranquilla città
di Gaeta, i lampi entreranno nella sala a testimoniare la folgorante ispirazione
che fece esplodere quest'opera. Lampi che terrorizzavano il giovane Hans e che
il fotografo Hartung non smise mai di catturare. Poiché è indubbiamente
nell'immediatezza della luce che l'arte trova la sua vera dimensione.
HANS HARTUNG
L'opera di Hans Hartung (Leipzig 1904 - Antibes 1989) attesta il suo impegno
per l'astrattismo pittorico sin dal 1922. L'espressività del segno, il
gesto libero in quanto elemento costitutivo dell'identità pittorica e
di complesse relazioni strutturali tra grafismo nero e spiagge colorate, costituiscono
le caratteristiche essenziali della sua arte. E' da autodidatta che egli si
avvicina alla pittura ma un bisogno impellente di conoscenza lo spinge a seguire
i corsi delle Accademie delle Belle Arti di Dresda (1925-1926) e di Monaco di
Baviera (1928). Numerosi viaggi gli permettono di scoprire la pittura europea
di cui apprezza particolarmente l'impressionismo, il fauvisme e il cubismo.
Quando si stabilisce a Parigi nel 1935, incontra per la prima volta degli artisti
che, come lui, difendono l'arte astratta (Hélion, Calder, Gonzalez),
ciò lo conforta nelle sue ricerche condotte fino ad allora in solitudine.
Dopo la seconda guerra mondiale, allorché l'astrattismo diventa motivo
di una riconsiderazione estetica, Hartung riscuote una fama internazionale;
è riconosciuto come uno dei maestri di una pittura che non concede niente
all'astrazione geometrica.
La sua opera che rivendica l'importanza delle emozioni nell'atto creativo dà
all'astrazione una dimensione profondamente umana in cui lo psichismo interviene
in un giusto rapporto tra abbandono e padronanza. Diversi musei all'estero gli
consacrano una retrospettiva. Così, nel 1957, un'importante mostra itinerante
percorre la Germania.
Un desiderio costante di sperimentazione caratterizza la sua pratica artistica,
e ciò lo conduce, a partire dagli anni Sessanta a fare uso di numerosi
strumenti (pistole, stiletti, larghe spazzole, rulli) per " operare sulla
tela ", rinnovando così il suo concetto di arte pittorica. Si apre
anche all'utilizzo di vinilici e acrilici, materiali che consentono una maggiore
rapidità di intervento. Il 1960, anno cardine sotto molti aspetti, è
anche quello della sua consacrazione: riceve il Gran Premio Internazionale della
Pittura della Biennale di Venezia. Nel 1973, si stabilisce a Antibes in una
tenuta di cui ha progettato la casa e gli studi e che gli consente de sviluppare
la sua arte su grandissime tele. L'opera di Hartung, la cui forza di rinnovamento
è costante, si iscrive nella storia della modernità per le componenti
estetiche che la determinano.
HANS HARTUNG. L'OEUVRE ULTIME
Caserma Cosenz, via Annunziata - Gaeta
www.hartung-gaeta.org
Inaugurazione
Domenica 26 luglio dalle ore 19.30 alle ore 22.00
Orario
27 luglio - 13 settembre tutti i giorni 18.00 / 24.00, e sabato e domenica per
gruppi e su prenotazione 10.00 / 12.30
14 settembre - 18 ottobre dal lunedì al venerdì 17.00 / 22.00
sabato e domenica 10.00 / 12.30 e 17.00 / 22.00
Ingresso
Intero 5 euro
Ridotto 3 euro: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65
anni, gruppi solo se prenotati (minimo 15, massimo 25 con capogruppo gratuito),
minorenni e scolaresche solo se prenotate (minimo 15, massimo 25 con due accompagnatori
a titolo gratuito
Gratuito per bambini fino a 12 anni, portatori di handicap, giornalisti con
tesserino
Visite guidate
Prenotate per i gruppi (fino a 25 persone) € 50,00 oltre il costo del biglietto
Prenotate per le scuole (fino a 25 persone) € 25,00 oltre il costo del
biglietto
Per informazioni
Segreteria Organizzativa dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00
- 327 8387453