"Roma nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea" offre per il
secondo anno l´opportunità di esplorare Roma in profondità,
nei suoi aspetti più complessi. Dal 28 maggio al 6 giugno sarà
possibile percorrere oltre 40 siti archeologici sotterranei tra i più
importanti della Capitale, con più di 500 visite condotte da archeologi
e studiosi. Ma non solo, in alcuni siti ci sarà musica dal vivo, laboratori
a tema e performance artistiche.
La Sovraintendenza Comunale aprirà al pubblico il suo patrimonio archeologico
e in particolare renderà accessibili l´insula romana di San Paolo
alla Regola, esempio ben conservato della crescita della città su sé
stessa; il Mitreo del Circo Massimo, significativa testimonianza di luogo di
culto dedicato ad una divinità straniera legata all´ambito militare;
la Cisterna delle Sette Sale, grandioso esempio di conserva d´acqua che,
con i suoi 9 ambienti che contenevano milioni di litri d´acqua, alimentava
le Terme di Traiano sul Colle Oppio; l´Auditorium di Mecenate, parte di
una magnifica villa urbana di cui si conserva una grande aula absidata con affreschi
del I sec. D.c.; il Colombario di Pomponio Hylas, interessante esempio di sepoltura
a incinerazione magnificamente conservato; i Fori Imperiali, straordinaria testimonianza
dell´architettura romana tra Cesare e Traiano.
La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma consentirà
la visita a numerosi siti di grande interesse storico artistico, tra cui la
sepoltura di Gaio Cestio Epulone, costruita tra il 18 ed 12 a.C, la cui forma
a piramide è dovuta all´annessione dell´Egitto da parte dei
romani; il Tempio rettangolare e il Tempio rotondo, entrambi in ottimo stato
di conservazione; le Tombe latine di cui rimangono tre grandi sepolcri (la Tomba
Barberini, la Tomba dei Pancrazi e quella dei Valeri) dove si può ammirare,
magnificamente conservato, uno dei rari cicli di stucchi colorati. Grazie anche
alla disponibilità della A.o. "Complesso Ospedaliero S. Giovanni
Addolorata" saranno visitabili gli ampi resti degli Horti di Domizia Lucilla,
della villa e delle terme degli Annii. Grazie ancora alla disponibilità
della Fondazione Alda Fendi saranno visitabili i resti della Basilica Ulpia.
Sarà inoltre possibile ripercorrere, attraverso le testimonianze murarie,
la storia precedente l´edificazione delle chiese di S. Martino ai Monti,
S. Lorenzo in Lucina, S. Maria in via Lata e altre. Si potranno poi visitare
le Case dei Ss. Giovanni e Paolo i cui resti, relativi a uno dei complessi residenziali
di età romana meglio conservati, sono pertinenti almeno a cinque edifici
databili tra il I e il Iv secolo d.C. La Santa Sede renderà fruibili
gli scavi sotto la Basilica di San Giovanni in Laterano, dove si conservano
strutture del I e II secolo.
La Basilica papale di Santa Maria Maggiore consentirà la visita ai vasti
sotterranei che ancora oggi mostrano un raro esempio di calendario con scene
delle stagioni. La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra aprirà
al pubblico le regioni meno note delle Catacombe di Priscilla oltre alla Catacomba
di Commodilla e alla Catacomba di Vigna Chiaraviglio, una regione della vicina
Catacomba di S. Sebastiano, oggi autonoma dal resto, che si è sviluppata
nel Iv secolo, probabilmente in relazione al culto di S. Eutichio. Tra le tante
altre visite citiamo quella alla discenderia (grazie ad Acea) e ai resti dell´acquedotto
Vergine in via del Nazareno, realizzato per alimentare le Terme di Agrippa e
che tuttora alimenta la Fontana di Trevi. Sarà l´occasione per
ripercorrere parzialmente il tracciato dell´unico acquedotto antico ancora
funzionante dall´epoca di Augusto, prima nel suo tratto sotterraneo e
poi in quello sopraelevato. Anche l´edizione 2010, come già quella
passata, vede quindi coinvolti in un´ampia collaborazione tra istituzioni
prestigiose il Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
- Sovraintendenza ai Beni Culturali, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici
di Roma, i Musei Vaticani, il Fondo Edifici di Culto, il Vicariato di Roma,
Acea e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
L´organizzazione è curata da Zètema Progetto Cultura. L´evento,
unico per durata e per numero di monumenti aperti contemporaneamente, renderà
fruibili siti generalmente poco accessibili al prezzo di 5 euro (previa prenotazione).
Altre informazioni sul programma, sulle prenotazioni e sugli orari saranno
disponibili allo 060608 o su www.zetema.it