Dall' 9 ottobre 2009 al 15 gennaio 2010 la Galleria Mucciaccia presenta, per
la prima volta a Roma, la retrospettiva dell'artista Jacques Villeglé
dal titolo "Vacanze Romane", curata da Dominique Stella. In mostra
75 opere, décollages d'affiches, che l'artista ha creato a partire dagli
anni Sessanta sino ad oggi. Cinque tele presentano inoltre il lavoro recente
dell'artista, ovvero i Segni Socio-Politici, linguaggio con il quale propone
un'interpretazione anarchica e allo stesso tempo poetica, del mondo. Queste
tele legano la mostra all'inaugurazione del muro che Villeglé, in occasione
dell'evento romano, realizzerà secondo la tecnica dei Segni Socio-Politici
alla Médiathèque del Centro Culturale Saint Louis de France. Il
muro verrà inaugurato sabato 10 ottobre 2009.
Jacques Villeglé è uno dei maggiori esponenti degli Affichistes.
Questo movimento, cui parteciparono anche Raymond Hains, François Dufrêne
e Mimmo Rotella, ha sviluppato, nell'immediato dopoguerra, una pratica artistica
post-cubista dalla quale è scaturita una grande mutazione del linguaggio
pittorico. Recuperando i supporti pubblicitari già reinterpretati da
lacerazioni o invecchiamenti del tempo, li rielabora con l'intenzione di un
gesto rabbioso, di negazione e di contestazione del gesto pittorico.
Villeglé nasce à Quimper, in Bretagna, nel 1926. Nel 1945, all'Accademia
di Belli Arti di Rennes, incontra il bretone Raymond Hains e ne nasce un'amicizia
determinante per la carriera artistica di entrambi. Presto Villeglé si
trasferisce a Parigi dove ritrova l'amico Hains, e dove incontra Colette Allendy.
Sarà proprio nella galleria di Colette Allendy, sfuggita ai dogmatismi
degli astratti, che dieci anni dopo, nel 1957, verrà organizzata la prima
retrospettiva degli affiches lacerati di Hains e Villeglé.
I primi esperimenti di Villeglé risalgono alla fine degli anni Quaranta,
quando, insieme ad Hains, strappano manifesti. La ricerca dei due amici li avvicina
al movimento Lettrista e favorisce l'incontro di Hains e Villeglé con
François Dufrêne. I tre artisti costituiscono la base del gruppo
degli Affichistes di cui farà parte anche Mimmo Rotella nel 1960.
Nell'aprile del 1960, a Milano, Pierre Restany redige il primo manifesto del
Nouveau Réalisme e organizza una mostra alla galleria Apollinaire, Baptême
de l'appropriation, che sanziona lo stato di fatto che egli aveva intuito, all'epoca
della Biennale di Parigi, osservando le opere di Yves (nel suo periodo monocromatico),
Tinguely, Hains, Dufrêne e Villeglé. Al gruppo iniziale si aggiunge
in un secondo momento anche Arman. Sei mesi dopo, il 27 ottobre, presso il domicilio
di Yves Klein, avrà luogo la firma della dichiarazione costitutiva del
gruppo ampliato dei Nouveaux Réalistes.
Villeglé, tenacemente dedito al rispetto "del collettivo, creatore
e anonimo" che porta alla realizzazione progressiva di un affiche lacerato,
risultato dei gesti accumulati e del passaggio del tempo, ha sempre difeso e
rivendicato questo anonimato, rifiutando, per la loro logica costitutiva, di
firmare le opere. L'invenzione del Lacerato Anonimo, nel febbraio del 1959,
risponde a questo concetto, cui anche i suoi compagni aderiscono ma in modo
meno radicale.
Villeglé, da allora, realizza un lavoro di archeologia urbana, di classificazione
delle immagini prelevate secondo tematiche che gli permettono di elaborare una
vera e propria opera creativa, seguendo un criterio di selezione che egli stabilisce
a seconda dell'idea che vuole sviluppare. Questa idea, egli la chiama narrazione:
un modo di raccontare la sua epoca, che egli esplora a partire dal 1965.
Il suo lavoro di archeologia urbana diventa sistematico ed egli, da allora,
intraprende un vero e proprio archivio del linguaggio della strada, orientando
la sua produzione in funzione di tematiche a lui care. Conclude il suo ciclo
di "rapine" nel 2001 con gli ultimi manifesti dell'Atelier d'Aquitaine.
È l'inizio di una nuova serie tematica dedicata alla musica amplificata,
La Techno. Con questa serie di manifesti, che annunciano i concerti dei gruppi
musicali itineranti nella provincia, Villeglé costruisce dei ponti fra
discipline diverse e anche fra generazioni diverse. "Una delle mie ambizioni
è quella di essere il testimone attivo di un'umanità ricca di
contraddizioni. È l'anonimo della strada che interviene sui riflessi
della cultura dominante."
Completa l'esposizione un esauriente catalogo, edito da Shin edizioni, con
testi di Dominique Stella e Laurence Bertrand Dorleac.
Inaugurazione: 8 ottobre ore 18.30, su invito
Orario dal Lunedi al sabato :10 - 13.30 e 15.30 - 19.30
Ingresso libero
Galleria Mucciaccia
Piazza d'Ara Coeli 16, 00186 Roma
www.galleriamucciaccia.it
tel 06 69923801 info@galleriamucciaccia.it
Catalogo Shin edizioni, con testi di Dominique Stella e Laurence Bertrand
Dorleac