Aperta fino allEpifania. Un viaggio dentro un secolo di storia con le
statuine in movimento che raccontano antichi mestieri della Valle Stura e quelle
in preziosa porcellana di Llandrò della parrocchia del centro del Golfo
Paradiso Genova.
E Natale anche in Regione Liguria che offre ai genovesi e agli ospiti
lo storico Presepio Meccanizzato di Campo Ligure, in Valle Stura
e le preziose statuine della chiesa di San Rocco di Recco. Allestito, in versione
ridotta, nella sala incontri, nei portici di piazza De Ferrari, al piano terra
della sede regionale, la mostra-presepio è visibile dallesterno
fino allEpifania. Prevista anche la visita del cardinale Angelo Bagnasco,
arcivescovo di Genova. Il presepe di Campo Ligure è un viaggio dentro
gli antichi mestieri della tradizione della Valle Stura e del territorio ligure
attraverso alle statuine realizzate allinizio del 900 che un tempo
si muovevano senza energia elettrica, utilizzando la forza motrice di una ruota
di bicicletta fatta girare con una manovella dai ragazzini del paese. Il presepe
- la prima statuina, lArrotino, fu realizzata nel 1910 - è allestito
ogni anno nellOratorio dei Santi Sebastiano e Rocco di Campo Ligure su
un palco di 70 metri quadrati, con alcune centinaia di figurine, quasi tutte
in movimento e azionate da appositi motorini. La mostra genovese, attraverso
una piccola delegazione di statuine, ne svela, tutti i segreti,
mostrando i meccanismi che muovono le statuine del Presepio Meccanizzato
di Campo Ligure.
Nellesposizione è ricostruito un laboratorio di filigrana realizzato
da Sergio Schiapparelli. Alla filigrana Campo Ligure ha dedicato il civico museo
Carlo Bosio. La Natività, per questa trasferta genovese è
stata curata da Carla Macciò. Una raccolta quasi infinita di statuine,
natività e presepi in miniatura con oltre duemila quattrocento soggetti,
realizzati con molteplici materiali e provenienti da diverse parti del mondo.
E la collezione di don Antonio Servetto, parroco della Chiesa di San Rocco
di Recco. La collezione è composta da modelli originali. In alcuni casi
la rappresentazione centrale del presepe è riprodotta in vere e proprie
miniature, lampadine o gusci di noce. Non mancano i cristalli di Boemia, le
statuine delle tradizioni genovese e napoletana, con i vestiti composti da tessuti
lavorati a mano. Nellesposizione in Regione Liguria viene presentata una
selezione composta da due natività di statuine in porcellana di Lladrò
(provenienti da Valencia Spagna). Una natività in legno Cirmolo
lavorata a mano dallo scultore tirolese Leo Mahlknecht (Sterzing Bolzano)
e due riproduzioni realizzate con materiali di recupero da A. Dagnino (Sussisa
Sori). Nel periodo natalizio - e a richiesta, anche negli altri mesi
dellanno - la collezione si può visitare nella parrocchia di San
Rocco a Recco