Torna il 2 e 3 febbraio 2012 a San Bartolomeo la grande Fiera della Candelora,
il mercato tradizionale allaperto più caratteristico del Ponente
Ligure che, con più di tre secoli di storia sulle spalle, rappresenta
un punto di riferimento per il commercio e le tradizioni popolari della cittadina
rivierasca. Anche questa edizione - la numero 312 - si annuncia ricca di iniziative
ed eventi collaterali.
La Fiera della Candelora occuperà tutta la zona compresa tra il Lungomare
delle Nazioni e il Santuario di Nostra Signora della Rovere, per un totale di
circa un terzo della superficie del centro cittadino. Confermata la distribuzione
degli spazi dell´anno scorso, con gli espositori all´interno di
aree tematiche rappresentate da colori diversi:
nell´Area Blu confluiranno più di 260 bancarelle di commercianti
ambulanti, che metteranno in vendita le merci più varie;
saranno sempre protagonisti gli animali: asini, ovini, cavalli, mucche,
animali da fattoria e da allevamento, che saranno collocati nell´Area
Marrone all´interno dell´Uliveto della Rovere; accanto alla
fiera classica, spazio anche alle tipicità alimentari locali, regionali
e italiane con Arti e Sapori della Rovere, nell´Area Arancione;
l´Area Verde ospiterà le piante, i fiori e le attrezzature
agricole;
l´Area Fucsia sarà dedicata agli stand di educazione ambientale,
laboratori e fattorie didattiche.
Previsti anche diversi eventi collaterali curati dall´Ufficio Iat di
San Bartolomeo al Mare e, in particolare, escursioni a piedi, escursioni a dorso
d´asino, visite guidate alla scoperta del patrimonio storico della città,
laboratori e altre novità ancora in corso di definizione. La Fiera della
Candelora si svolge tradizionalmente il 2 e 3 febbraio presso il Santuario della
Madonna della Rovere di San Bartolomeo al Mare. L´evento, le cui origini
risalgono al Xvii secolo, costituisce un momento di notevole importanza economica,
sociale e religiosa, fortemente legato alla tradizione commerciale dell´intera
vallata e rappresenta uno degli appuntamenti etnografici più caratteristici
dellintero Ponente Ligure. La fiera, dal punto di vista economico, segnava
un passaggio tradizionale nellambito delle occupazioni agricole: è
da poco terminata la stagione olivicola, si ha una chiara situazione della annata
e si impostano i lavori per la primavera: acquisto di alberi da frutto, di concime,
di animali da lavoro e si stipulano contratti di esportazione dolio. Tant´è
che una delle figure maggiormente presenti ed emblematiche alla fiera era proprio
quella del notaio, incaricato della stipula dei nuovi contratti.
A livello sociale una fiera così grande ed importante rappresenta un
imperdibile appuntamento poiché in passato creava occasioni di affari
di diversa natura e di incontro fra la gente della costa e quella dell´entroterra,
tra gli abitanti del Ponente Ligure e i pastori, gli agricoltori e i ricchi
commercianti del basso Piemonte e del savonese. Dal punto religioso costituisce
un sentito momento devozionale, in riferimento al Santuario della Madonna della
Rovere, luogo di culto ed anticamente di pellegrinaggio da tutta la Liguria
ed il basso Piemonte. La solenne celebrazione religiosa del 2 febbraio ha poi
un´indiscutibile risvolto ancestrale per la sua funzione di purificazione,
fra le festività invernali - inframmezzate dal Carnevale - prima della
lunga Quaresima. Attualmente la Fiera della Rovere ospita circa 250 bancarelle
più lo spazio dedicato alle leccornie regionali (60 stand), lo spazio
dedicato al bestiame e larea didattica ludico ambientale per i ragazzi.
Info: Ufficio Iat - Piazza Xxv Aprile 1, San Bartolomeo al Mare - Tel. 0183-400-200