A sessant'anni dalla sua scomparsa questa mostra rappresenta il tributo di
Vado al grande maestro trevigiano che trovò nella cittadina ligure il
conforto degli affetti e l'ambiente dove conobbe i suoi più felici momenti
creativi.
Sono le vicende del primo conflitto mondiale a portare nel 1916 Arturo Martini
in Liguria, prima a Genova, impegnato nell'industria bellica come tornitore
e fonditore di proiettili e quindi a Vado Ligure come operaio specializzato
presso l'officina Senigaglia. A Vado lo scultore si trasferisce dal 1920, anno
del suo matrimonio con Brigida Pessano, dalla quale avrà due figli, Maria
(Nena) e Antonio. Nonostante la sua permanenza nella cittadina ligure, dopo
i primi anni, sia saltuaria, Martini non interrompe mai i contatti con Vado,
cui lo legano la famiglia e la casa scelta come ricovero alle sue opere, che
resterà un punto fermo nella sua vita irrequieta.
Nel periodo ligure il linguaggio plastico di Martini giunge a piena maturazione,
l'esempio antiaulico e anticlassico della sua scultura depurata d'ogni particolare
esornativo dal linguaggio della stilizzazione popolare, è destinato a
lasciare implicazioni sulle successive vicende artistiche italiane.
La mostra, promossa dal Comune di Vado e curata da Cecilia Chilosi presenta
un significativo nucleo di opere, che ben testimoniano delle diverse tappe del
suo percorso creativo e dei differenti materiali da lui interpretati: gesso,
bronzo, terracotta e marmo. Verrà allestita nel Museo di Villa Groppallo
le cui sale conservano in permanenza alcune opere di Arturo Martini tra cui
i quattro magnifici gessi preparatori per il Monumento ai Caduti (inaugurato
nel 1924), la prima commissione pubblica che Martini riceve nel 1923, e il Benefattore,
monumento funebre in terracotta di don Cesare Queirolo eseguito tra il 1932
e il 1933.
Le opere in mostra
A Vado Martini, in uno dei suoi più felici momenti creativi, da lui
stesso definito del "canto", porta a maturazione nella sperimentazione
della terra il suo linguaggio.
E' con le opere realizzate in questo periodo che egli ottiene il massimo riconoscimento
che gli sarà tributato in vita: il primo premio alla Quadriennale di
Roma del 1931.
Di questa fase del suo lavoro sono testimonianza in mostra il già citato
Monumento funebre del Benefattore, la sorprendente opera in terracotta Madre
folle del 1929, mai mostrata in pubblico, per volere dello stesso Martini, dopo
l'esposizione alla Quadriennale di Roma del 1931 e La Veglia, l'imponente terracotta
refrattaria del 1931 che non è più stata esposta al pubblico dal
1989.
Leone e Leonessa, due esemplari in gres smaltato del 1935-36, appartengono
alla fase in cui Martini sperimenta la possibilità della riproduzione
seriale, grazie alla tecnica del colaggio ceramico, di opere anche di grandi
dimensioni, presso gli stabilimenti ILVA refrattari di Vado Ligure, Livorno
e Corsico.
La Tuffatrice, scultura in marmo bianco di Carrara realizzata tra il 1941 e
il 1942, è una delle sedici opere esposte alla Biennale di Venezia del
1942. L'opera, la cui plasticità manifesta interessi postcubisti, testimonia
la ripresa della scultura, dopo il periodo di crisi e di allontanamento da essa
per dedicarsi alla pittura.
Di grande ed esclusivo interesse sono inoltre due opere - che costituiscono
un unicum nel percorso artistico martiniano - proprie di quel "non finito"
che esalta la massima rappresentatività insita nella materia e contiene
il germe del rinnovamento della sua scultura: Amplesso, monumentale scultura
in pietra del 1940, mai presentata dall'artista in vita ma esposta una sola
volta alla Biennale Internazionale di Scultura a Carrara nel 1998, si tratta
di è un'opera costruttiva, architettonica, la cui forma contraddistinta
dall'incastro dei corpi, al limite del figurativo, è suggerita dal blocco
nel rispetto della materia. Deposizione, del 1941-42, scultura in marmo bianco
di Carrara, è invece esemplificativa della lunga meditazione di Martini
sul tema della deposizione al quale dedicò molti lavori nell'arco degli
anni. L'esperienza della morte viene rivissuta nel composto dolore della madre
che accoglie il corpo del figlio e con esso, nel marmo, diviene unica dolorante
materia.
La partecipazione di Arturo Martini a pubblici concorsi è documentata
oltre che dai gessi per il Monumento ai Caduti anche dai bozzetti in bronzo
per il Monumento al Duca D'Aosta le cui vicende impegnarono l'artista dal 1933
al 1935. In mostra sono esposti i due gruppi scultorei La Forza e gli Eroi e
La Fede e La luce e otto bassorilievi raffiguranti La messa al campo, Le Crocerossine,
I gas asfissianti, Il riposo in trincea, I reticolati, I rifornimenti, Il Piave,
L'assalto, caratterizzati da una mancanza di enfasi celebrativa .
Arturo Martini. Grandi sculture da Vado Ligure a cura di Cecilia Chilosi
Vado Ligure (SV), Museo di Villa Groppallo
6 dicembre 2007 - 8 marzo 2008
Inaugurazione Mercoledì 5 dicembre, ore 11.00
Museo di Villa Groppallo
Vado Ligure SV - via Aurelia 72
Tel. 019. 883.914 - villagroppallo@libero.it
www.arturomartini.it
Ente promotore: Comune di Vado Ligure
Con il contributo di Fondazione A' De Mari Cassa di risparmio di Savona
Patrocinio: Regione Liguria, Provincia di Savona
Segreteria - Servizio informazioni e prenotazioni e accoglienza
Museo di Villa Groppallo
Attività didattica
Donatella Ventura, Cristina Sosio
Catalogo
ADW-Editori
Campagna fotografica
Fulvio Rosso, Calice Ligure
Orario:
Da martedì a domenica ore 15.00-19.00
Lunedì chiuso
Scuole:
Da martedì a venerdì ore 9.00-12.00
Per le scuole è obbligatoria la prenotazione
Gruppi:
Per i gruppi organizzati (max 20 persone) è obbligatoria la prenotazione
Visite guidate e laboratori per scuole su prenotazione
Biglietti:
intero: € 6.00
ridotto: € 4.00
maggiori di 65 anni, gruppi organizzati (max 20 persone), scuole elementari,
medie inferiori e superiori, studenti universitari
ridotto: € 2.00
sconto famiglia (due adulti con almeno un minore), residenti a Vado Ligure,
clienti del Gruppo Carisa
gratuito: bambini fino ai 6 anni, giornalisti con tessera professionale, guide
turistiche della provincia di Savona, accompagnatori gruppi scolastici, accompagnatori
gruppi
convenzioni: € 4.00
Soci Aci, Soci COOP, Soci Touring Club
Visite guidate:
Prenotate per gruppi (fino a 20 persone) € 30.00
Per le scuole (solo su prenotazione) € 15.00
Servizi in mostra: Bookshoop, visite guidate, laboratori per scuole