5 serate di World Music con artisti provenienti da Haiti, Zimbabwe, Macedonia,
Paraguay, Brasile, Palestina, Mali e Burkina Faso - 2 prime nazionali e 2 prima
europee - un incontro speciale con gli Indios Guaranì che si esibiranno
in un loro arcaico rito e la proiezione di un documentario
Il Festival musicale del Mediterraneo è da 19 anni uno dei più
grandi eventi nazionali dedicati alla World Music e un rito imperdibile per
chi vuole rivolgere uno sguardo verso culture e suoni spesso sconosciuti e dimenticati.
Uneccezionale occasione per conoscere dal vivo musiche, ritmi, danze,
culture e artisti provenienti da tutto il mondo nella splendida cornice del
Porto Antico di Genova. La 19a edizione ha come titolo Suoni indigeni.
Survival Music->survival People e si svolgerà dal 29 giugno
al 4 luglio 2010 in 5 serate con doppio concerto che consentiranno al pubblico
di viaggiare attraverso i continenti sulle ali della musica. Uno degli obiettivi
principali del direttore artistico Davide Ferrari e dellAssociazione Echo
Art si riassume nel leit-motiv survival music->survival people: dare a popoli
in difficoltà la possibilità di esibirsi in un grande festival
internazionale affinché la loro musica diventi strumento utile a diffondere
la loro precaria situazione e a ricercare nuove solidarietà e speranze
di sopravvivenza.
I protagonisti principali di questa edizione in prima europea sono gli Indios
Tetagua Guaranì del Paraguay e i Tuareg Amanar de Kidal del Mali. Gli
Indios paraguayani, indigeni costantemente costretti a difendere la propria
identità e che trovano nella loro arte musicale una speranza di sopravvivenza,
si esibiranno il 1° luglio in una serie di danze e rituali della loro antica
tradizione. La band del Mali, fresca vincitore del premio rivelazione al Festival
au Desert 2010 di Timbuktu, si esibirà il 4 luglio e sarà accompagnata
in questo primo concerto europeo da uno dei padri della musica moderna tuareg,
Abdallah ag Alhousseini aka Catastrophe, chitarrista, cantante e compositore
dei Tinariwen. Il resto del programma è un viaggio attraverso Europa,
Africa e America: dai suoni acustici degli haitiani Ti Coca & Wanga Neges
ai ritmi irresistibili degli zimbabwiani Mokoomba (prime nazionali); dalle atmosfere
gitane dei Manomanouche e di King Naat Veliov & Original Kocani Orkestra
alla eclettica musica della brasiliana Celia Mara; dai ritmi mediterranei dei
Taranta Social Club e del palestinese Adel Salameh alle percussioni e alle danze
delle multiculturali Vocal Sisters. Venerdì 2 luglio alle ore 18 al Castello
dAlbertis (Corso Dogali, 18) è previsto un incontro speciale ad
ingresso gratuito in cui gli Indios Tetagua Guaranì si esibiranno in
uno dei loro riti arcaici. Verrà inoltre proiettato il documentario Mita
Karai di Josè Elizeche sulla cerimonia di iniziazione dei Guaranì
e si approfondirà la situazione attuale del popolo indigeno del Paraguay
con lintervento di Urbano Palacio, regista e attore paraguayano impegnato
in progetti di difesa delle culture indigene, nonché interprete nel film
di Marco Bechis La terra degli uomini rossi Birdwatchers.
Lassociazione Echo Art è stata fondata nel 1984 dalla pianista
e compositrice Chiara Cipolli e dai polistrumentisti Michele e Davide Ferrari.
In oltre 25 anni di intensa attività, Echo Art ha realizzato numerosi
progetti nel campo delle musiche tradizionali e di ricerca. Dal 1992 produce
e organizza il Festival Musicale del Mediterraneo a Genova che, sin dalla prima
edizione, è alla ricerca di nuove musiche dal mondo e di artisti che
portino nel capoluogo ligure non solo i propri ritmi ma anche le proprie culture,
civiltà e tradizioni. Dal 2004 gestisce e dirige il Museo delle Musiche
dei Popoli e Iat Gong, Scuola Biennale di musica, danza e teatro dei popoli
presso il Castello dAlbertis. Il direttore artistico Davide Ferrari ha
ideato e creato nel 2007 La Banda di Piazza Caricamento, un orchestra
etnopunk composta da giovani immigrati e meticci residenti a Genova, provenienti
da 11 paesi diversi dei cinque continenti. Il collettivo ha da poco presentato
al Teatro dellArchivolto il suo nuovo album intitolato Nu Town e in poco
più di tre anni ha allattivo circa 100 concerti in tutta Italia
e in molti luoghi di sofferenza nel mondo.
Il Festival Musicale del Mediterraneo è una produzione di Echo Art
ed è realizzato con il contributo di Regione Liguria, Provincia di Genova,
Comune di Genova, il sostegno di Tonitto S.p.a. E Tasco s.R.l. E la partecipazione
di Porto Antico S.p.a., Amt e Associazione Albergatori Genova