Il "Natale nelle Pievi" nasce dalle radici profonde dell´identità
bresciana: nel 2005 lavoravo a "Penna e calamaio", uno spettacolo
in onore del poeta dialettale Angelo Canossi, e arrivò come una folgorazione
l´idea di estendere quel tipo di ricerca e di lavoro anche all´ambito
della produzione testuale attuale. Canossi è il nume tutelare della poesia
dialettale bresciana. È stato un grande poeta e le bellezza della sua
parola è destinata a resistere nel tempo: ne ho potuto sperimentare l´efficacia
anche in scena, la capacità di evocare un mondo vivo, pensante, pieno
di energia. Ancor oggi moltissimi autori mi confermano di sentirsi legatissimi
alla memoria di Canossi, e non ho difficoltà a comprenderli.
Il contatto con la produzione testuale dialettale bresciana, in poesia e in
prosa, è stato davvero stimolante per me. Forse era impreparato a tanta
creatività, benché ispirata dal Natale, momento di puro incanto
all´interno dell´anno, e non solo da un punto di vista religioso.
Anche la fede è ben presto entrata a far parte del progetto. Ho individuato
una sorta di analogia tra il dialetto, "lingua seconda", messa talvolta
in ombra dai puristi, e le piccole e grandi chiese che subiscono un destino
d´abbandono, mentre si perde la memoria della loro primitiva funzione
e gli agenti atmosferici ne minacciano l´integrità. Sono ricettacoli
di fede, veri e proprio gioielli architettonici, estromessi ormai dai "canali"
pulsanti della nostra affaccendata vita sociale.
Natale nelle Pievi è tornato puntualmente (con il patrocinio
del Comune e della Provincia di Brescia Assessorato alle Attività
e ai beni Culturali e alla valorizzazione delle Identità, Culture e Lingue
Locali) ad animare le serate d´Avvento per tre anni fino ad oggi. Sono
convinto che la bontà dellidea originaria sia alla base della fortuna
di questiniziativa, che resta un unicum sul piano nazionale ed è
ben accolta dalle amministrazioni pure in questo momento oggettivamente difficile.
Ho condiviso, con gli autori, con gli artisti, con le amministrazioni comunali
che hanno sempre risposto con entusiasmo, una tensione positiva, lontana dai
cliché. Un´esperienza che mi ha dato moltissimo e ha forse dato
qualcosa in termini d´identità e di maggior consapevolezza, ad
ogni spettatore. Fare cultura significa, sempre più per quanto mi riguarda,
includere: se è vero che il dialetto ha dimostrato di saper vincere qualche
"battaglia" in termini di efficacia comunicativa, spero che l´idea
del "Natale nelle Pievi" abbia contribuito a restituire l´immagine
viva di una comunità che si identifica proprio nella lingua delle origini
e torna nei luoghi in cui la fede più autentica trova alimento e conforto,
mentre vibrano l´attesa, la speranza e infine la gioia del nuovo inizio
che ha il sorriso del Bambino.
Fitto, come sempre, il carnet degli appuntamenti tra il 1° dicembre 2008
e il 6 gennaio 2009. E c´è qualche sorpresa ad attendere gli spettatori!
Ne anticipo una: tra le molte realtà di ricerca sul territorio ho incontrato
l´Associazione Onès, di Ponte Caffaro, impegnata nella tutela del
patrimonio musicale e letterario dell´alta Valle Sabbia e di Bagolino
in particolare. Un aiuto importante per scrivere una pagina sull´amore
per la tradizione e sulla capacità di attualizzarla. Per il resto, sarà
un piacere ritrovare il Circolo Fotografico Click di Flero, prezioso partner
in ogni edizione e custode di un ricco archivio fotografico, Piergiorgio Cinelli,
Daniele Gozzetti, Mariateresa Scalvini, Beppe Pasotti, Luciano Bertoli, Gabriella
Tanfoglio, Alberto Zacchi, Sara Martina Venosta, Silvio Gandellini, Il Coro
Prealpi di Erbusco, il quartetto darchi La nuova Meta, gli Zampognari
di Sarezzo, il burattinaio Giacomo Onofrio, la cantante Tiziana Morzenti
Ogni pieve, ogni chiesa si fa teatro come luogo daccoglienza
e crescita per tutti. Proprio in tema di inclusione e solidarietà
si registrano gli indirizzi più recenti del progetto. Uno degli spettacoli
(nella serata di Santa Lucia, il 13 dicembre) sarà offerto alla piccola
Camilla, affetta da tetraparesi spastica con ipertono muscolare, per facilitare
liter delle cure negli Stati Uniti. Dagli istituti di pena, Canton Mombello
e Verziano, con cui è in essere una collaborazione, ho ricevuto molti,
toccanti testi sul tema del Natale. Grazie ai detenuti, coinvolti direttamente
dalla direzione in veste di autori e attori, la Rassegna acquista una inedita
profondità, includendo tra le "Pievi" anche la piccola chiesa
di Canton Mombello, in uno spettacolo dedicato, in data 15 dicembre.
www.natalenellepievi.com