Dal 4 dicembre 2009 al 27 giugno 2010, il Museo di Santa Giulia a Brescia ospita
la mostra Inca. Origine e misteri delle civiltà delloro.
Unoccasione unica per ripercorrere la storia delle civiltà delloro
del Perù attraverso le oltre 270 opere esposte e i 3000 anni che separano
la civiltà Chavín da quella Inca.
Scoprite labilità di questi popoli e la loro origine. Inca a Brescia:
vivi la leggenda! Popoli ancora avvolti dal mistero, che non smettono di regalarci
tesori nascosti. Poco sappiamo delle genti che abitarono il Perù, ma
si suppone che il territorio fosse abitato già 10.000 anni prima di Cristo
da popolazioni migrate dallAsia, ma non è ancora possibile stabilire
con esattezza in quale epoca iniziò a prendere forma una vera società
organizzata. La città sacra di Caral, nella Valle di Supe e oggi Patrimonio
dellUnesco, è la più antica del Perù e fu sede della
civiltà Caral-supe. Si pensa che si insediarono nella zona intorno al
3.000 a. C. E che furono abili cacciatori-raccoglitori oltre che pescatori,
poi evolutisi in agricoltori e allevatori. Inoltre la città è
formata da un insieme di templi, centri culturali ed edifici che lasciano vedere
i grandi traguardi scientifici, tecnologici ed artistici che riuscirono a raggiungere
i suoi abitanti.
Una delle prime civiltà peruviane si stabilì a Huántar
(Ancash) tra il 1200 e il 200 a. C. , nel cuore delle Ande. Aveva il suo centro
nel tempio Chavín de Huantár, sito archeologico nonché
il centro più importante e più fastoso in cui si sono ritrovati
la maggior parte dei reperti di questa civiltà. Leconomia della
cultura Chavín era basata sullagricoltura ma anche sulla lavorazione
dei metalli, soprattutto delloro, ciò che la caratterizzava erano,
inoltre, le grandi costruzioni cerimoniali, labirinti sotterranei e canali.
Verso la fine dellepoca Chavín, si affacciò sulla costa
sud del Perù la cultura Paracas (200 a.C. 600 d.C.), unimportante
civiltà che si insediò nei pressi dellodierna Nazca. La
popolazione si dedicava prevalentemente alla pesca e ad unagricoltura
rudimentale, ma diede un notevole contributo alla tradizione peruviana dellarte
tessile, realizzando veri e propri capolavori con fibre di cotone e lana di
camelidi. Nello stesso periodo della cultura Paracas, a nord prende forma la
cultura Moche o Mochica, nei territori compresi tra Piura a nord e la vallata
di Nepeña a sud. I Moche costruirono imponenti edifici a forma piramidale
che erano insieme centri amministrativi e religiosi. Inoltre furono dei maestri
nellarte ceramica dove domina il naturalismo oltre a scene di guerra,
di caccia o immagini di rituali religiosi.
Anche i manufatti tessili e la lavorazione di oro, argento e rame raggiunge
con questa cultura uno dei livelli più alti. La società dei Moche
era fondata su una gerarchia militare-nobiliare di cui si ricordano molti personaggi
come il famoso Señor de Sipán e la più recente
scoperta della Señora de Cao. Verso il 200 d.C., nella regione
del Collao nella sierra peruviana, si sviluppa la cultura Tiahuanaco o Tiwanaku
che lasciò in eredità alla futura cultura inca le terrazze per
le coltivazioni, los andenes e lutilizzo di diversi piani ecologici nellagricoltura.
Il centro urbano principale era ubicato a Pucará sulla sponda orientale
del Titicaca a più di 3000 metri di altitudine ed era organizzato intorno
ad un complesso cerimoniale impressionante. Nella costa sud del Perù,
in una distesa desertica, sorse la civiltà Nazca (300 a.C. 900
d.C. ) che costruì una serie di acquedotti sotterranei, rendendo così
la zona meno arida. Edificarono imponenti opere come piramidi, templi, piazze
e fortificazioni e furono abili agricoltori malgrado le scarsità idriche.
Anche la ceramica raggiunse livelli artistici importanti, ma la civiltà
Nazca è ricordata soprattutto perchè lasciò, sul terreno
desertico della pampa, linee rette incrociate, figure geometriche e figure di
animali che si possono ammirare nella loro interezza solo dallalto e che
rappresentano ancora un mistero per gli studiosi. Dalla valle di Ayacucho fino
alle Ande si diffuse la cultura Wari (600 d.C.), edificatori di strade e centri
amministrativi poi usati dagli Inca.
La popolazione si dedicava allagricoltura e allartigianato, soprattutto
ceramica. Gli studiosi ritengono che i Wari facessero parte dellimpero
Tiwanaku per la somiglianza con cui venivano realizzati gli oggetti. La raffinata
cultura Chimú (700 d.C.) si diffuse sulle rovine dei regni moche, lungo
la costa del Perù. Erano abili costruttori di armi e si arricchirono
grazie al commercio. Inoltre vantavano un ottimo sistema di irrigazione ed erano
artigiani esperti per la lavorazione delloro, dei metalli e dei tessuti.
La loro capitale era Chan Chan, alle porte di Trujillo, bellissima città
costruita interamente con mattoni crudi. La cultura Chachapoyas (800 d.C.) utilizzò
al massimo le terre coltivate e costruì i suoi edifici sulle alture delle
montagne della sierra settentrionale. La grandezza della città fortificata
di Kuelap è lesempio del magnifico adattamento di questa cultura
allambiente. Nella Cordigliera delle Ande del Perù e con capitale
Cusco (Qosqo), ombelico del mondo, la civiltà Inca prese il sopravvento
su tutte le altre, fondando il regno più vasto della terra, le cui origini
risalgono al 1200 d.C. Fino alla conquista degli spagnoli intorno al 1500 d.
C. Gli inca eccellevano nella costruzione di imponenti edifici in pietra, il
più noto fra tutto è la cittadella di Machu Picchu. La produzione
tessile fu un settore particolarmente sviluppato, con motivi geometrici o figure
zoomorfe e antropomorfe, così come la creazione di oggetti di metallo,
in particolare la gioielleria, il rame, il bronzo, largento e loro.
Anche la ceramica stessa, modellata principalmente a mano, prediligeva i disegni
geometrici, con i toni e le gamme del marrone e del seppia. Alla scoperta dei
misteri delle civiltà delloro: gli inca in mostra a Brescia. Una
mostra unica, con oltre duecentocinquanta reperti, alcuni di recente scoperta
e mai esposti al pubblico. Unoccasione imperdibile per conoscere la spiritualità
di popoli così lontani nello spazio e nel tempo attraverso levocazione
dei miti e dei riti che li hanno caratterizzati. Oggetti preziosi, straordinarie
lavorazioni e immagini: tumi (coltelli) sacrificali, maschere funerarie, narigueras,
orecchini, collari, diademi e vestiti ricoperti di placche dorate. Così
le civiltà delloro si svelano in tutto il loro splendore, in un
tripudio di espressioni, forme, stilemi, simboli capaci di affascinare.
Un originale allestimento articolato in dieci sezioni Cronologia, Le
Tecniche di trasformazione del metallo, La Cosmovisione, Le Linee di Nasca,
I Costumi, Le Libagioni, La Musica, La Guerra, La Morte, I Preziosi che
si snoda lungo lintera storia delle civiltà delloro e offre
una ricca panoramica delle culture precolombiane che sono fiorite in Perù
dal 1500 a. C. Fino allarrivo degli Spagnoli nel 1532. I pezzi esposti
provengono dai principali musei peruviani: il Museo Nacional de Arqueología,
Antropología e Historia del Perú, il Museo Arqueológico
Rafael Larco Herrera, il Museo Oro del Perú-armas del
Mundo Fundación Miguel Mujica Gallo, il Museo Nacional Sicán,
il Museo Arqueológico Nacional Brüning, il Museo Tumbas Reales de
Sipán e altri ancora.
Per Maggiori Informazioni E Prenotazioni: Numero Verde 800 775083; web: www.incabrescia.it