A Milano le arti contemporanee e il sacro hanno un luogo dove incontrarsi.
È Spazio Crocevia, la sede di Crocevia - Fondazione Alfredo e Teresita
Paglione, una realtà dedicata allo studio e alla valorizzazione della
dimensione religiosa nelle espressioni artistiche del nostro tempo. A inaugurare
il nuovo centro (via Appiani 1, MM3 Turati), destinato a ospitare esposizioni
e eventi culturali, sarà giovedì 10 dicembre una mostra dedicata
alla scultura di Francesco Messina.
Tra coloro che hanno fatto grande la scultura italiana del Novecento, Messina
è forse oggi il più negletto. "Credimi - gli diceva l'amico
Lucio Fontana - non è più il tempo per una scultura come la tua.
Viviamo nell'era atomica e domani, o fra qualche anno, il mondo può scomparire.
E tu credi ancora alla posterità. Sei proprio matto". Eppure proprio
Francesco Messina, così poco incline alle mode, caparbiamente ancorato
a un'arte capace di sfidare il tempo, appare oggi, in un momento in cui la società
sembra ritrovare il bisogno di valori più saldi e profondi, scultore
di estrema attualità.
Fino al 16 gennaio 2010, la mostra Francesco Messina. Opere sacre, a cura di
Elena Pontiggia e Giovanni Gazzaneo, presenta oltre quindici sculture e un nucleo
importante di disegni, in grado di fare luce sull'ispirazione religiosa dell'artista,
rimasta costante per tutta la carriera (basti pensare che alla sua prima Biennale
del 1922 presentò un Cristo morto). Una vita artistica svoltasi tra l'altro
per la quasi totalità proprio a Milano, dove Messina giunse nel 1932
e dove morì nel 1995 (era nato nel 1900 a Linguaglossa, in Sicilia).
L'esposizione dà conto, nel differenziarsi di linguaggi e soggetti, dell'instancabile
ricerca di una scintilla della bellezza divina nell'uomo. L'umanesimo religioso
di Messina appare declinato così nelle diverse raffigurazioni dei Progenitori
(in mostra anche il Pianto di Adamo del 1929), nei bozzetti per il Monumento
di Pio XII e per quello a Santa Caterina da Siena, in quel capolavoro della
ritrattistica che è l'immagine del cardinale Schuster, in cui la gracilità
fisica si fa controparte di una granitica saldezza morale e spirituale. Come
scrive Elena Pontiggia nel testo in catalogo, "L'invenzione iconografica
dell'artista non nasce solo da una ricerca stilistica o da un'esigenza formale,
ma dal desiderio di esprimere con più concretezza l'umanità del
tema sacro. In fondo si potrebbero rivolgere a Messina le parole che lui stesso
in una sua poesia indirizzava a Delos: Nei tuoi marmi palpita il cuore".
Crocevia - Fondazione Alfredo e Teresita Paglione è un progetto dedicato
alla conoscenza e alla valorizzazione della sfera del sacro nelle arti, in particolare
contemporanee. Punto di partenza di Crocevia è la consapevolezza dell'unitarietà
delle arti, dalla pittura all'architettura, e del senso religioso che caratterizza
ogni autentica espressione creativa. La Fondazione è intitolata ai due
mecenati che hanno sostenuto l'iniziativa. Alfredo Paglione è stato,
con la Galleria d'arte 32 a Milano, un protagonista del mercato dell'arte del
nostro Paese. Con la moglie Teresita Olivares, violoncellista colombiana, scomparsa
nel gennaio 2008, ha raccolto in quarant'anni una significativa collezione di
opere contemporanee, oggetto di diverse donazioni a musei abruzzesi (alcuni
dei quali creati grazie alla sua generosità) e alla Pinacoteca della
Santa Casa di Loreto. Tra i diversi progetti, oltre che diverse mostre sul territorio
nazionale, l'archivio dell'opera sacra degli artisti del Novecento (già
completata la catalogazione di Lucio Fontana e Aligi Sassu), PresepePresente,
una campagna mediatica e di eventi per riportare l'immagine e il significato
della Natività nei luoghi nevralgici delle città.
FRANCESCO MESSINA. Opere sacre
a cura di Giovanni Gazzaneo e Elena Pontiggia
10 dicembre 2009 - 16 gennaio 2010
Milano, Spazio Crocevia (via Appiani 1)
Orari: 16.00 - 19.00; festivi chiuso, sabato su appuntamento
Ingresso libero
Informazioni: tel. 366.8047434 / 338.9507356