Si chiama Stefi ed è lo straordinario personaggio nato negli Anni Settanta
dallaltrettanto straordinaria fantasia di Grazia Nidasio. Dal Corriere
dei Piccoli che lha resa celebre e amata, la Stefi oggi esce per
accompagnare una mostra itinerante di fumetti multilingue e laboratori didattici
dal titolo Mi chiamo Stefi e tu?, che debutta a Milano
dove sarà allestita nel Cortile dOnore di Palazzo Litta in corso
Magenta dal 5 al 27 febbraio 2010.
Prodotta da Caminito S. A. S. Agenzia letteraria e curata da Ivan Giovannucci,
in un progetto condiviso con la Direzione Regionale per i Beni Paesaggistici
della Lombardia, il patrocinio del Touring Club Italiano, in collaborazione
con Touring Junior, Provincia di Pavia Assessorato alla Solidarietà sociale
e Parità e Fondazione Adolescere, la mostra è composta da 40 pannelli
con 46 tavole a colori in italiano, cinese, arabo, spagnolo e inglese. E dopo
Milano, la mostra sarà al Palazzo delle Arti di Napoli fino al 10 aprile,
alla Fondazione Adolescere di Voghera sino alla fine del mese e quindi andrà
in tournée attraverso lItalia dal Veneto alla Sicilia, dallEmilia
Romagna alla Puglia. Il 5 febbraio a Milano linaugurazione è in
programma alle 11. 00 nella Sala Azzurra di Palazzo Litta in corso Magenta 24,
alla presenza del Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della
Lombardia Mario Turetta, del Presidente del Touring Club Italiano Roberto Ruozi
e della creatrice del personaggio di Stefi, Grazia Nidasio. La mostra sarà
visitabile a ingresso libero tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 9. 00
alle 17. 00. Stefi è uno dei più famosi personaggi dellautrice
di fumetti, disegnatrice e sceneggiatrice Grazia Nidasio.
Nasce nel 1969 sul Corriere dei Ragazzi dapprima quale comprimaria nelle avventure
del personaggio Valentina Mela Verde, nel ciclo dei fumetti durato fino al 1976.
Da questa data in poi, Stefi inizia ad apparire autonomamente sul Corriere dei
Piccoli e da allora il suo colloquio con i ragazzi più piccoli, suoi
coetanei, si è svolto attraverso diverse forme di fumetto: dal diario
alla posta sceneggiata, dallavventura ecologica al Tg Zero, il telegiornale
di notizie narrate per i bambini. Attualmente appare settimanalmente sul Corriere
della Sera come vignetta di attualità nelle Pagine della Cultura. I cartoni
animati della Stefi sono in onda su Rai Tre. Alla mostra sono inoltre collegati
alcuni laboratori didattici ideati da Carlo Carzan dellAssociazione Culturale
Così per Gioco che ben esprimono il progetto di accoglienza
contenuto nel progetto. I giochi e le sperimentazioni laboratoriali saranno
infatti volte a sviluppare gli scambi verbali e di scrittura attraverso un viaggio
nelle emozioni di un bambino, nel suo quotidiano rapporto con gli amici e soprattutto
con gli adulti. Un viaggio che diventa multiculturale quando con Stefi ci rendiamo
conto che a ogni latitudine e in qualsiasi paese cè sempre qualcosa
che ci accomuna.
Perché la felicità, la rabbia, la curiosità, lamore,
la vita in famiglia sono emozioni che appartengono a italiani, tedeschi, spagnoli,
rumeni, cinesi, arabi, europei, africani, asiatici,
insomma, a ogni bambino
del mondo, perché ogni bambino del mondo ha dentro di sé un pezzetto
di Stefi, quella bambina che dal suo apparire ne combina di tutti i colori e
che dunque diventa un po simbolo di infanzia serena, intensa, pura, quella
che, proprio con Stefi, si chiede perché ai bambini si possono
fare tante domande e ai grandi no? e che non accetta mai una regola senza
prima averla capita. E così, tra quelle domande impertinenti eppure così
semplici, tra quelle critiche a un mondo di adulti fatte con la testa di un
bambino che sa ragionare, ecco nascere questa mostra itinerante che è
pensata per far dialogare i bambini, anche di diverse etnie, sul loro rapporto
con i coetanei e con gli adulti, attraverso un percorso di alfabetizzazione
emotiva. Proprio per questo motivo le attività di laboratorio e i giochi
legati alla mostra sono pensati per relazionarsi con gli altri in modo verbale,
scritto, ludico.
Giochi alla scoperta dellaltro attraverso aspetti della sua personalità,
ma anche sui diversi modi di salutarsi nel mondo, sui modi di dire, sul conoscersi
e sul raccontarsi paragonandosi a pianeti circondati da satelliti importanti,
sullamicizia, ma anche sul riuscire a sorridere a se stessi e agli altri.
Il tutto in una sorta di viaggio creativo nei diversi paesi del mondo. Non solo:
i sedici giochi ideati da Carlo Carzan per i laboratori saranno raccolti in
un catalogo di 48 pagine ideato da Caminito. La quota di partecipazione al laboratorio,
comprensiva dellabbonamento alla rivista Touring Junior (8 numeri lanno)
e la tessera vantaggi e sconti riservata ai piccoli Soci Touring è di
65 euro a classe (+ 2 euro per ogni bambino non socio Touring)