Nellambito della manifestazione Vola Veloce Varese, promossa
da Regione Lombardia - Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie,
Provincia e Comune di Varese, in occasione del centenario del primo volo di
un pilota italiano, inaugureranno a giugno a Varese, città simbolo dellindustria
aereonautica, due percorsi espositivi dedicati al tema del volo, dal taglio
diverso, ma complementari: L´officina del Volo Futurismo, Pubblicità
e Design 1908 1938 Civico Museo dArte Moderna e Contemporanea Castello
di Masnago, Varese
20 giugno / 18 ottobre 2009 Prova a volare! La simulazione del volo dai primi
aeroplani allesplorazione spaziale. Villa Menafoglio Litta Panza
27 giugno / 22 novembre 2009 Con lapertura sabato 20 giugno della mostra
L´officina del Volo. Futurismo, Pubblicità e Design 1908
1938 al Civico Museo dArte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago,
ideata e curata dal Massimo & Sonia Cirulli Archive di New York, si intende
attraversare il tema del volo attraverso un corpus di oltre 150 opere - tra
manifesti, dipinti, sculture e oggetti di design molte delle quali inedite,
provenienti dallarchivio newyorkese, oltre che da importanti musei e istituzioni
internazionali. Non la solita mostra sullaviazione per addetti ai lavori,
ma un percorso dal taglio innovativo, che affronta il tema da più angolazioni,
a partire da una settantina di manifesti realizzati dai più rappresentativi
artisti del periodo in oggetto, tra cui Mario Sironi, Plinio Codognato, Adolfo
Wildt, Aldo Mazza, Umberto di Lazzaro, Alberto Mastroianni, Giuseppe Magagnoli,
Mario Gros, Gino Boccasile, Tito Corbella, Tato, Cesare Gobbo, Luigi Martinati,
Mario Borgoni, solo per citarne alcuni. Unesposizione che presenta il
meglio della produzione di manifesti commemorativi, legati a tutti
quegli eventi di carattere promozionale che hanno distinto il percorso dellaviazione
italiana: dai primi Circuiti Aerei di Brescia, Milano o Firenze (1908-1911);
ai molti Raid Aerei come il Parigi-roma-torino del 1911; alle Trasvolate Atlantiche
di Cesare Balbo del 1931 e 1933, questi ultimi pezzi inediti; alle numerose
Giornate dellAla, eventi di richiamo popolare; alle più varie Riunioni
Aviatorie, come quelle a Taliedo e a Cinisello Balsamo.
Non solo, anche quei manifesti creati per presentare le nascenti compagnie
aeree civili come lAla Littoria e la Lati (Linee Aeree Transcontinentali
Italiane); per annunciare i Concorsi per Piloti finalizzate al reclutamento
di giovani nellaeronautica militare; per pubblicizzare le ditte costruttrici
dei primi aerei e delle ditte distributrici di carburante; o per comunicare
i Saloni e le Esposizioni Internazionali, che informavano il pubblico sulla
produzione. Infine, il mezzo aereo è soggetto o partner di eventi, soprattutto
cinematografici, come, ad esempio, nel caso del film Luciano Serra pilota del
1938 con Amedeo Nazzari o della pellicola La Conquista dellAria del 1940
con Carlo Ninchi. La mostra prevede anche lallestimento di una quarantina
di tele, appartenenti al movimento del Futurismo, di cui questanno cade
il centenario, e in particolare legate alla poetica e al linguaggio dellAeropittura,
che ne rappresenta una pagina fondamentale: preannunciata da vari contributi
teorici e figurativi, lAreopittura prende propriamente corpo a ridosso
della fondazione dellAereonautica Italiana. Lattività degli
aviatori italiani, fatta di record, raid e trasvolate, per i futuristi sembra
veramente incarnare il mito della velocità, ma anche quello del futuro,
ovvero di un futuro liberato dalle contingenze terrene.
Esposti capolavori di Balla, Depero, Bruschetti, Ambrosi, Baldessarri, Marinetti,
con alcuni esempi di paroliberismo, come nel caso di Rrrr Rumore di Aereoplano
(inchiostro e collage su carta, 1927) di Munari e alcune testimonianze preziose
di Sepo (Benzina Avio, 1934/38), Bucci con un Paesaggio di guerra del 1916 e
unopera esposta alla Biennale di Venezia dal titolo Idrovolante a Augusta,
Sironi (Aereo in volo, olio su tela, 1936), Pratelli con lAviatore Dro
(olio su tela del 1913), realizzato in occasione della prima opera futurista
scritta dal cugino Balilla Pratella; e Licini, con La città sale (olio
su tela, 1914), opera esposta allHotel Baglioni di Bologna in occasione
della prima mostra futurista con Morandi e Sepo, dispersa per lungo tempo e
solo di recente ritrovata; Boccioni con un disegno a pastello raffigurante la
Nike, autografato nel retro con dedica allamico e maestro Duilio Cambellotti.
Ad arricchire il percorso rappresentativo di unavanguardia artistica tutta
italiana - che mira al coinvolgimento globale dellespressività
e che individua nelle prospettive mutevoli del volo, nella mobilità,
nella velocità, nella visione sintetica, i suoi principi fondanti (Aereopittura
Futurista di F. T Marinetti e M. Somenzi, Manifesto, 1929) - oltre a un nucleo
di importanti aereosculture di Mino Rosso e Thayaht; ad alcuni esempi illuminati
di fotografia, come nel caso della stampa fotografica di Filippo Masoero, Aereoveduta
della Basilica di S. Maria Maggiore a Roma (1930) e dei rari fotomontaggi futuristi
di Bruno Munari, come Motori e Nike del 1934, realizzato per la rivista Ali
dItalia o Le Forze dellImpero del 1937, reclamizzante le industrie
Isotta Fraschini, Reggiane e Caproni; anche alcuni esclusivi oggetti di design,
tra i quali, la inedita Coppa Pegaso di Ercole Drei, realizzata
in maiolica a lustro dal ceramista Anselmo Bucci (1925-30); un servizio di Tazze
e piattini aerei di Flamigni di Faenza con il manico a forma di timone
di aereo; un portasigarette in argento dellorafo Mario Buccellati con
le firme in smalto blu dei grandi piloti dellepoca; il salotto disegnato
dallareopittore futurista Gugliemo Sansoni, in arte Tato, per l´aviatore
Balbo nel 1928; un separé a quattro ante, pezzo unico decorato da Fortunato
Depero nel 1936 con oli e smalti su tavola, dal titolo Ali Italiane Trinfo
Tricolore.
Cimeli, memorabilia e curiosità (lettere, documenti, tute, occhiali
),
appartenenti ad aviatori famosi, fra i quali Balbo e Dannunzio, modellini
di aerei ed eliche, veri e propri oggetti di design, corredano la mostra, attingendo
agli oltre 30. 000 pezzi della Collezione dellArchivio Cirulli, il maggior
archivio storico privato di arte italiana del Novecento, fondato nel 1985 con
lobiettivo di divulgare la cultura italiana del Xx secolo. Affiancherà
lappuntamento, Prova a volare. La simulazione del volo dai primi aeroplani
allesplorazione spaziale, uniniziativa ideata e curata dal Museo
dellAeronautica Gianni Caproni di Trento, che inaugurerà sabato
27 giugno a Villa Menafoglio Litta Panza, in stretta collaborazione con il Fai
- Fondo Ambiente Italiano e con la Fondazione Europa Civiltà, e che esporrà
diverse tipologie di simulatori di volo, dai modelli più antichi e storici
a quelli più sofisticati e contemporanei, con possibilità di esperienza
diretta e personale e percorsi e laboratori didattici in tema.
Sezione storica: - Primo simulatore storico di Amedeo Herlitzka datato 1916
riproducente il beccheggio e il rollio. - Secondo simulatore storico di Amedeo
Herlizka riproducente ulteriore movimenti compresa limbardata, datato
1917. - Sedia girevole (anni 20). - Campana per la prova della resistenza alla
depressione barometrica (anni 20). - Cronografo di Hipp e chimografo usati
per la selezione degli aspiranti piloti. - Link Trainer o Blue box,
primo simulatore vero e proprio, di progettazione e costruzione americana degli
anni 40. Sezione volo libero - simulatore di volo a vela -
simulatore di volo con il deltaplano Sezione interattiva con simulatori
moderni: - Simulatore su piattaforma mobile riproducente le manovre di decollo,
volo e atterraggio del Caproni Ca. 9. - Tavola stereoscopica di Alenia Aeronautica
con la simulazione delle evoluzioni dellEurofighter Typhoon in volo sul
territorio varesino. - Pannello di pilotaggio Simkits riproducente la cabina
di pilotaggio e le operazioni di volo di un biposto Cessna 172 Sezione simulatori
di volo per Pc - 8 postazioni a disposizione del pubblico di Pc complete di
barra e pedaliera con i softwares delle varie versioni di Flight Simulator di
Microdoft (dal 1982 al 2006) - 2 postazioni a disposizioni del pubblico complete
di barra con softwares di simulazione di volo a vela e volo del deltaplano -
breve esposizione di modelli storici di Pc sui quali si è sperimentato
e usato i Flitght Simulator (dallApple Ii allAtari 400 al Commodore
64 fino ai Pc per Windows 95) Sezione volo spaziale - una postazione Pc con
il software Orbiter per la simulazione del volo spaziale (compresa la simulazione
del volo dello Space Shuttle Atlantis, dei rendez-vous con la Stazione Spaziale
Internazionale, la stazione russa Mir e il Telescopio Hubble, la simulazione
del volo lunare dellApollo Project completa di allunaggio e passeggiata
spaziale e attività extraveicolari) - possibilità di fare evoluzioni
sul Gyrobic simulatore del disorientamento. Sezione Video - Filmato
Selezione piloti a Torino nel 1917 - Videosaggio Res Aeronautica.
Lavventura del volo raccontata dal cinema - Videosaggio Voli
animati. Il sogno e lesperienza del volo nel cinema di animazione
Sezione dedicata ai bambini - simulatore didattico I-mini - svariati laboratori
e giochi per bambini .