La IV edizione della manifestazione a cura di nudoecrudo teatro si svolgerà
a Villa Arconati di Bollate, sede della nuova Residenza Teatrale SUBURBIA. Tre
giorni di performance, mostre e intrattenimento: tra gli spettacoli in programma
anche il nuovo lavoro teatrale di Giuseppe Battiston.
Dopo il primo triennio di attività (2006-2008), durante il quale SUBURBIA
festival ha abitato gli spazi del borgo di Castellazzo, per scrutare la sky-line
urbana e i suoi scenari post industriali - dal nuovo polo fieristico di Rho-Pero
al Parco delle Groane - la manifestazione creata da nudoecrudo teatro si sposta
nella suggestiva Villa Arconati.
Con questa quarta edizione del festival si apre così un nuovo capitolo
del percorso artistico di nudoecrudo teatro che ribadisce ancora una volta l'attenzione
al territorio entro cui opera, sia attraverso un rapporto privilegiato con il
suo pubblico e la comunità, sia proponendosi come interlocutore per le
altre giovani realtà artistiche del luogo. Una progettualità che
si realizza prima di tutto con la nuova Residenza Teatrale Suburbia di Villa
Arconati.
"E' un anno in bilico, questo. Anno di crisi e di tremori, speranze e
cambiamenti. Su questo terreno incerto poniamo le basi del nostro progetto ambizioso,
leggero e fragile. Una residenza teatrale. Un luogo fisico e mentale in cui
artisticamente creare, in cui incontrare il pubblico, in cui accogliere e dare
casa ad altri artisti.
In una società in cui la competizione e il profitto determinano chi
affonda e chi rimane a galla,
in cui la smania di consumo non pare arrestarsi neppure di fronte all'esaurimento
di ogni risorsa economica ed ecologica,
in cui l'essere umano cede alla paura di ciò che non conosce trincerandosi
dietro gabbie più o meno dorate,
ci ostiniamo a promuovere la pratica di qualcosa che non ha prezzo,
di un sogno che si trova a fare i conti con i propri limiti concreti,
di un'arte che vive della curiosità, dell'incontro e dello scambio,
di un desiderio che ha il coraggio di emergere dall'oscurità in un bagliore
di luce.
Il teatro.
Il 2009 inaugura una direzione inedita del SUBURBIA festival. Numerosi saranno
gli artisti che lo attraverseranno, mostrando non solo spettacoli, ma anche
frammenti della propria ricerca, esiti di laboratori, work-in-progress e studi.
Una panoramica sul mondo del teatro più vasta e dai confini meno definiti
per affondare lo sguardo più in profondità nel processo della
creazione artistica".
nudoecrudo teatro
Suburbia Residenza Teatrale
IL FESTIVAL
L'edizione 2009 di SUBURBIA festival - realizzata con il sostegno del Comune
di Bollate, del Comune di Arese, del Polo Insieme Groane, di Progetto ETRE di
Fondazione Cariplo e dell'Associazione Comunitaria Nord Milano - si svolgerà
da venerdì 26 a domenica 28 giugno. Per tre giorni la settecentesca Villa
Arconati ospiterà 10 performance, 2 mostre, uno spazio giochi animato
per i più piccoli, e due laboratori teatrali. Ma il festival offrirà
anche l'occasione per visitare le meravigliose - e nascoste - stanze della "Villa
di delizia" milanese.
26 GIUGNO 2009
L'inaugurazione della prima giornata spetta allo spettacolo TEBE - macchine
enarmoniche per monologhi tragici, esito di un laboratorio condotto proprio
in Villa durante la settimana precedente il festival (dal 22 al 26 giugno),
da Antonello Cassinotti e Davide D'Antonio. Lo spettacolo, inserito in LUOGHI
COMUNI - 15 Residenze Teatrali in giro per la Lombardia (Progetto dell'Associazione
E.T.R.E.), indaga i vari aspetti della macchinazione scenica reinterpretando
alcuni testi della tragedia classica greca e rinnovando la tradizione del rito
collettivo teatrale.
Ospite d'eccezione di questa edizione è Giuseppe Battiston che presenta
il suo ultimo lavoro, Orson Welles' Roast, ispirato al maestro del cinema americano;
lo spettacolo è un "arrosto", ovvero, secondo la tradizione
anglosassone, un feroce panegirico che i potenti e le celebrità si auto
infliggono per celebrare le grandi occasioni.
La giornata si conclude con Ilinx Officine Artistiche che presentano ATA Azienda
Traghettatori d'Anime - Ilinx Machine: un singolare "tra.passaggio"
che tre surreali personaggi offrono sulla loro autovettura a ignari spettatori.
Un viaggio reale che poco alla volta acquista contorni sognanti e misteriosi.
27 GIUGNO 2009
Nella seconda giornata di festival, a fare gli onori di casa sarà proprio
la compagnia residente: nudoecrudo teatro presenta, nelle Cantine di Villa Arconati,
uno studio della durata di 20 minuti dal titolo L'Isola - una storia di tutti
i giorni, tratto dal libro di Armin Greder, favola lirica e livida sui temi
dell'esclusione e dell'accoglienza. Dato il clima fresco umido delle Cantine
della Villa si consiglia un abbigliamento adeguato.
La coreografa Barbara Toma interpreta Studio per ritratto#2, un piccolo solo
che racconta una donna di oggi; lo studio è uno dei quadri che andranno
a completare la composita fotografia della condizione femminile di oggi a cui
Barbara Toma sta attualmente lavorando.
Dalla danza alla grande drammaturgia italiana con Cleopatràs di Giovanni
Testori che Arianna Scommegna interpreta in forma di lettura scenica per A.T.I.R.
il primo dei "tre lai" del drammaturgo lombardo racconta l'addio alla
vita di una Cleopatra delirante e ancora appassionata.
A fine serata, tornano anche gli attori di Ilinx Officine Artistiche con i loto
Traghettatori d'Anime.
28 GIUGNO 2009
La domenica di SUBURBIA festival_09 comincia dalle 16,30 con la Cooperativa
Sociale Alekoslab e il loro Ludobus, il furgone che porta il gioco ovunque e
si rivolge a bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 3 ai 99 anni.
Contemporaneamente, nella Sala del Cigno della Villa, gli attori di QUI e ORA
Residenza Teatrale interpretano alcune famose favole in occasione della mostra
delle fiabe e delle sedie di Marco Muzzolon.
Ha il gusto della favola noir anche la messinscena del capolavoro di Goethe,
Faust, firmata da ARTEATRO. Bell'esempio di come il teatro di figura sappia
essere evocativo e magico, lo spettacolo è affidato interamente ai burattini.
Gli ultimi due spettacoli in programma sono i vincitori del bando di concorso
Up_neA 2009 che da tre anni nudoecrudo teatro rivolge alle giovani realtà
attive sul territorio nell'ambito artistico e sociale.
La compagnia CARTANIMA ha vinto il bando di quest'anno con Certificato d'esistenza
in vita, un lavoro intenso che affronta temi attuali come il rapporto tra sofferenza
ed eutanasia e la richiesta di rispetto per la dignità umana. Vincitore
ex-equo, Radicetimbrica Teatro presenta infine Ho il cuore dappertutto, spettacolo
sul corpo, sul pulsare segretissimo del desiderio, sulla ribellione emotiva
e la paura di essere giudicati.
EVENTI COLLATERALI: LE MOSTRE
Accanto alle performance, durante tutto il periodo della manifestazione, SUBURBIA
festival_09 ospita due mostre: Marco Muzzolon trasforma sedie in fiabe e viceversa
nella sua delle fiabe e delle sedie - istallazione sull'immaginario rapporto
tra le fiabe e le sedie, mentre Luca De Marinis ricrea in Villa le sue suggestive
audio(s)culture.
FESTIVAL, MA ANCHE LUOGO DI FORMAZIONE
Durante la manifestazione Villa Arconati è inoltre sede di due laboratori
teatrali. Antonello Cassinotti e Davide D'Antonio conducono TEBE - macchina
enarmonica per monologhi tragici il cui lavoro finale è presentato in
anteprima proprio al festival. La coreografa Barbara Toma conduce il workshop
intensivo di teatro-danza A nervi scoperti (26 e 27 giugno) che si rivolge a
chiunque, danzatori e non che abbiano voglia di sperimentarsi in questa disciplina
e soprattutto di mettersi in gioco.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Dove: Villa Arconati, Via Fametta, 1 - Castellazzo di Bollate MI
Tel.: 320.6307029
Sito internet: www.nudoecrudoteatro.org/www.suburbiafestival.org
Info: info@nudoecrudoteatro.org/organizzazione@nudoecrudoteatro.org
COSTI
Venerdì 26 e Sabato 27 giugno
Intero € 10,00
Ridotto € 5,00*
Domenica 28 giugno
Ingresso unico € 3,00
*residenti a Bollate, under 26, over 60, soci nudoecrudo teatro
* * *
SPETTACOLI IN PROGRAMMA
NUDOECRUDO TEATRO
Cantine di Villa Arconati
Posti limitati, prenotazione obbligatoria
21 giugno, h. 18.30 - h. 19.15 e h. 20.00
27 giugno, h. 21.15 e h. 22.30
L'isola.
Una storia di tutti i giorni
Primo studio - durata 20'
Da L'isola di ARMIN GREDER, ed. Orecchio Acerbo 2008
Scrittura scenica di Alessandra Pasi
con Franz Casanova e Alessandra Pasi
sonorizzazione e illuminazione Luca de Marinis
elementi grafici Filippo Fossati
L'idea di una trasposizione teatrale delle graphic novels di Greder nasce dall'affinità
tra la nudità crudele della sua arte e la poetica essenziale di nudoecrudo
teatro. Dalla continuità tematica e stilistica tra le due storie pubblicate
in Italia da Orecchio Acerbo si fa largo l'idea di allestirle in un dittico:
due fiabe contemporanee e quasi contemporaneamente come due atti di un'unica
opera.
Il primo studio indaga L'Isola, una lirica e livida favola dell'esclusione.
Una storia di tutti i giorni che mette in scena la parabola dell'immigrazione
clandestina.
"Un mattino, gli abitanti dell'isola trovarono un uomo sulla spiaggia.
L'uomo li vide e si alzò in piedi. Non era come loro."
Così si apre la vicenda dello straniero senza nome che, solo e sperduto,
approda all'isola degli uomini massicci e floridi. Mai accolto, è raccolto
solo per l'insistenza di qualche anima pia e poi semplicemente rimosso, relegato
in un luogo ai margini della società.
Ma, a volte, il rimosso ritorna.
Dato il clima fresco umido delle Cantine si consiglia un abbigliamento appropriato.
RESIDENZA TEXTURA E RESIDENZA IDRA
in collaborazione con PROGETTO ARTIGIANI 2009
Sala del Museo di Villa Arconati
26 giugno, h. 21.15
Performance finale del laboratorio
TEBE - macchina enarmonica per monologhi tragici
percorso laboratoriale con esito finale inserito in
LUOGHI COMUNI - 15 Residenze Teatrali in giro per la Lombardia
Progetto dell'Associazione E.T.R.E.
Il progetto è realizzato nell'ambito del Progetto Europeo Thalassia
of myths, sostenuto dal Teatro Stabile di Innovazione Stalker Teatro/officine
Caos (Torino).
Lo spettacolo, inserito in LUOGHI COMUNI - 15 Residenze Teatrali in giro per
la Lombardia è l'esito di un laboratorio in cui è stato approfondito
il rapporto tra creazione individuale improvvisata e composizione istantanea
all'interno di un coro.
I performer protagonisti non sono solo attori, ma anche artisti provenienti
da altri campi espressivi che hanno sperimentato la propria creatività
in una dimensione di socialità.
Il lavoro fisico nello spazio è stato il motore attraverso cui indagare
i vari aspetti della macchinazione scenica: testo, musica, movimento e coro.
Sollecitati con stimoli codificati e agiti in libera improvvisazione dal coreuta,
i performer danno vita a espressività concordate sia fisiche che vocali
ed esplorano tutti i parametri legati alla presenza in scena, ricercando il
giusto equilibrio tra i diversi impulsi emotivi che condizionano la creazione
lirica e poetica.
I testi delle tragedie classiche e l'immagine della mitica città di Tebe
diventano dimensione ideale entro cui sperimentarsi e con cui confrontarsi,
rielaborando così una nuova tradizione del rito collettivo teatrale.
GIUSEPPE BATTISTON
Cortile dei Nobili di Villa Arconati
26 giugno, h. 22.15
Orson Welles' Roast
scritto da Michele De Vita Conti e Giuseppe Battiston
con Giuseppe Battiston
regia Michele De Vita Conti
aiuto regista Elia Dal Maso
musica originale Riccardo Sala
produzione FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA
in collaborazione con IMAIE
Abbiamo provato ad evocare il grande maestro, per avere occasione di rendergli
omaggio. E la forma migliore per farlo, ci è sembrata quella del "roast"
che potremmo tradurre più che letteralmente "arrosto", come
"elogio al contrario".
Un feroce panegirico che i potenti e le celebrità, soprattutto nei paesi
anglosassoni, si auto infliggono, tramite amici e colleghi, per celebrare le
grandi occasioni.
Abbiamo cercato anche di immaginare come sarebbe un breve incontro con Orson
Welles, se potesse, solo per un'ora, tornare a stare tra noi. Ci parlerebbe
della sua vita, dei suoi film, della sua meno conosciuta carriera teatrale?
Ci svelerebbe qualche segreto della sua tecnica straordinaria o spenderebbe
tutto il tempo a disposizione a raccontare aneddoti esilaranti? Scaglierebbe,
indignato, invettive contro i nemici di allora e gli orrendi tempi moderni o
ne sorriderebbe bonariamente? Probabilmente tutto questo e chissà cos'altro
ancora.
Ci piace ricordarlo così. Genio infinito e grandissimo cialtrone. Senza
nulla da nascondere, con ancora moltissimo da offrirci, per sempre in grado
di stupirci.
ILINX OFFICINE ARTISTICHE
Ritrovo ingresso di Villa Arconati
26 giugno, h. 21.00 - h. 21.45 - h. 22.30 e h. 23.15
Massimo 4 spettatori a replica, prenotazione obbligatoria
ATA Azienda Traghettatori d'Anime - Ilinx Machine
impasto Cristiano Sormani Valli
progetto di Nicolas Ceruti e Cristiano Sormani Valli
corpo e voce Nicolas Ceruti, Mariarosa Criniti e Cristiano Sormani Valli
"La finzione del teatro entra nella realtà, la trasforma. La scena
è paesaggio vero e proprio. Artificiale o naturale che sia. I due parabrezza,
i quattro finestrini, sono schermi, occhi che danno
sul mondo. Ma è dentro che succede. Voi, la macchina e la faccenda. La
realtà si trasformerà".
Lo spettacolo è pensato per quattro spettatori, ospiti sulla macchina
di Ilinx, che li porterà realmente attraverso le vie della città.
Gli attori di A.T.A., Azienda Traghettatori Anime, avranno il compito di scortare
i passeggeri nel loro "tra.passaggio". Ma ben altro si tratta che
di una gita in automobile. Chi sono realmente i tre accompagnatori? Il Nero,
capo collerico e rigoroso, la Rossa, sensuale e santa, e il Bianco, guidatore
silenzioso e riservato che nasconde molto più buon senso di quanto lasci
immaginare. Tre personaggi diversi eppure contaminati e complementari tra loro,
poiché ciascuno di loro descrive un aspetto dell'animo umano che richiama
gli altri. Come nel simbolo Tai-ji taoista: nel cerchio bicolore, il bianco
contiene un puntino di nero, il nero un puntino di bianco.
Gli ignari spettatori-ostaggi scopriranno poco alla volta quale sia il loro
ruolo e dove in realtà A.T.A. li stia conducendo. Dentro un sogno? Attraverso
i luoghi del sacro e del mistero? O forse ancora più in là: erroneamente
creduti trapassati, potrebbero essere solo all'inizio di un'avventura surreale
che li condurrà in uno spazio di confine, nell'attesa che "Lui"
faccia la sua comparsa.
BARBARA TOMA
Sala del Museo di Villa Arconati
27 giugno, h. 21.45
Studio per ritratto#2
ideato, diretto e interpretato da Barbara Toma
produzione robabramata
"Il corpo e' il nostro comune denominatore e il teatro dei nostri piaceri
e dei nostri dolori. Attraverso esso voglio esprimere chi siamo, come viviamo
e come moriamo". (Kiki Smith)
"Alla fine non faccio altro che cercare di placare la mia continua voglia
di indagare gli esseri umani , e voglio farlo come meglio posso".
Il lavoro recente della coreografa Barbara Toma nasce dalla volontà
di fotografare la condizione della donna odierna, sullo stimolo di incontri
avuti con donne diverse, protagoniste del teatro e non solo, tutte di età
e culture differenti.
Per ciascuna di loro, la coreografa crea un piccolo solo, un ritratto che descrive
una storia, ispirata ora alla letteratura ora alla cronaca; ma dietro ciascun
personaggio si coglie anche uno specifico aspetto della psicologia umana. Il
risultato è una serie di quadri performativi che compongono una significativa
"città delle donne" in continua evoluzione, fortemente condizionata
anche dallo spazio scenico che la ospita. L'insieme di queste performance confluiranno
nella nuova produzione della compagnia robabramata, diretta della stessa Toma,
che debutterà nel 2011. A SUBURBIA festival_09 Barbara Toma presenta,
in forma di studio, uno dei ritratti su cui sta lavorando.
A.T.I.R. Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca
Cortile dei Nobili di Villa Arconati
27 giugno, h. 22.45
Cleopatràs (studio)
di Giovanni Testori
con Arianna Scommegna
regia di Gigi Dall'Aglio
...dell'immana che fui io me Cleopatràs,
qui, in del magno teatro
e in sulla terra intrega,
cosa de mai ce resteràs?
Nigotta?
Nigottàs?
(Giovanni Testori)
Cleopatràs è il primo dei "Tre lai" di Giovanni Testori
pubblicati postumi nel 1994. Si tratta di tre lamenti di morte che altrettante
figure femminili - Cleopatra, Erodiade (Erodiàs) e la Madonna (Mater
Strangosciàs) - rivolgono al loro amato.
Dietro questa dimensione estrema di congedo, di fronte alle domande fondamentali
sul proprio destino di morte, il personaggio intona un canto sfrenato alla vita.
In particolare Cleopatràs attraversa tutti gli stadi del rimpianto per
la perduta vitalità; sono infatti gli elementi concreti della vita ad
ossessionare la mente allucinata della morente: i cibi, le bevande, i vestiti,
le canzoni, le vacanze...e la propria terra, quel regno d'Egitto che nella riscrittura
testoriana diventa parola di uno spicchio di Lombardia tra i due rami del lago
di Como.
Nucleo centrale del monologo è un percorso nel tempo e nello spazio,
attraverso una serie di tappe nei luoghi d'infanzia: un viaggio nella memoria
alla ricerca di un'età perduta, la cui forza evocativa poggia sull'uso
sapiente di una lingua entrata di diritto nella storia del teatro italiano.
COOPERATIVA SOCIALE ALEKOSLAB
Giardini di Villa Arconati
28 giugno, dalle 16.30 alle 19.30
Ludobus
Ludobus è un furgone che porta il gioco ovunque e propone attività
che stimolano il corpo, con l'uso di pedalò, carretti e vari altri generi
di ciclo, ma anche il cervello con indovinelli e rompicapo.
Giochi di movimento e ozio creativo, biliardini, calcetti, piste per le biglie
fino ai travestimenti con costumi per tutte le taglie e le età: Ludobus
spazia dagli intrattenimenti di stampo tradizionale a quelli inventati seguendo
il gusto del momento.
Il ludobus è per tutti, perché solo chi gioca è vivo.
Il ludobus promuove il diritto al gioco e contribuisce a ridisegnare spazi urbani,
prospettando soluzioni capaci di includere tutta la comunità.
Il ludobus favorisce l'incontro tra diverse generazioni, tra lingue e culture
differenti.
Il ludobus di Alekoslab Cooperativa Sociale è socio di Ali per giocare,
Associazione Italiana dei ludobus e delle ludoteche.
In collaborazione con
QUI e ORA Residenza Teatrale
Sale del Cigno di Villa Arconati
28 giugno, h. 17.00 - h. 17.30 - h. 18.00 e h. 18.30
Lettura di Fiabe
in occasione della mostra DELLE FIABE E DELLE SEDIE
installazione sull'immaginario rapporto tra le fiabe e le sedie
di Marco Muzzolin
Tutt'altro che inanimati, gli oggetti raccontano storie incredibili. Le opere
di Muzzolon - sedie tramutate in fiabe - riecheggiano dei miti della nostra
infanzia: Mignolina, il soldatino di stagno, Pinocchio, Jack e i suoi fagioli
magici...
In occasione della mostra che l'artista allestisce a SUBURBIA festival_09, in
collaborazione con la Residenza Teatrale QUI e ORA, alcuni interpreti daranno
voce a quei protagonisti, aggirandosi tra le sculture evocative di Muzzolon
e rileggendo con sensibilità e gusto moderno le fiabe di ieri e di oggi.
ARTEATRO
Giardini di Villa Arconati
28 giugno, h. 19.00
Faust
di Goethe
con Betty Colombo e Enrico Colombo
regia di Carlo Formigoni
Evento realizzato nell'ambito di
LUOGHI COMUNI - 15 Residenze Teatrali in giro per la Lombardia
Progetto dell'Associazione E.T.R.E.
"Faust, il nostro eroe, non esita a firmare un patto con il Diavolo nel
tentativo di superare i limiti di ciò che è umano: lui, scienziato
e letterato onorato da tutti, disprezza se stesso.
Il suo viaggio lo porterà a sperimentare la sensualità e l'amore
per una ragazza, ma la sua insoddisfazione e il suo tendere alla conoscenza
assoluta lo trascinerà, insieme all'amata, in un tragico finale: è
da qui che avrà inizio una maturazione umana che dovrà percorrere
ancora un lungo e faticoso cammino per trasformarsi finalmente in forza positiva
e costruttiva.
Col mezzo estraniante del burattino, abbiamo cercato di rendere questa problematica
utilizzando il testo dell' Urfaust, cioè la prima stesura che fece Goethe
nel 1750, dopo essere stato colpito proprio da una rappresentazione di burattini".
(Carlo Formigoni)
Il capolavoro di Goethe viene reinterpretato da burattini che, calati in una
scenografia neutra ed rigorosa, sottolineano gli aspetti poetici, comici e tragici
dell'opera. L'essenzialità e la forte stilizzazione che caratterizza
la messinscena rispecchia la poetica e lo stile della compagnia Arteatro.
CARTANIMA
Sale del Museo di Villa Arconati
28 giugno, h. 21.30
Certificato di Esistenza in Vita
di Andrea di Cianni
con Albero Genovese e Elena Giussani
vincitore ex-equo del bando di concorso Up_neA 2009 - della stessa sostanza
dei sogni
a cura di nudoecrudo teatro
Con questo spettacolo, la compagnia Cartanima affronta il tema attuale dell'eutanasia,
la "buona morte". Un dibattito acceso e delicato tra opposti fronti:
quello dei sostenitori, convinti che l'uomo sia padrone del proprio destino,
e quello dei contrari, incapaci di concepire la possibilità di decidere
della morte propria o altrui, essendo la vita un bene indisponibile.
Senza porre questioni di coscienza, lo spettacolo di Cartanima solleva il dubbio
se sia giusto o meno essere obbligati a vivere nell'ingiustizia. In uno spazio
chiuso, composto da bottiglie di plastica, involucri d'acqua simbolo di vita
bloccata, i personaggi si muovono sognando la libertà e la dignità.
Il protagonista Enrico, quarantenne tetraplegico, bloccato in un letto da diciotto
anni a causa di un incidente è agitato da dubbi e domande.
"A chi appartiene la tua vita? A Dio, risponderà qualcuno, ma è
una risposta che non può avere forza di legge: può governare le
scelte del credente, non del cittadino scettico e dell'ateo. A parlare in nome
di un Dio è sempre un uomo, infatti, pertanto la tua vita appartiene
a te, oppure a un altro uomo. Ma in questo caso sarebbe schiavitù".
La sofferenza di Enrico non ha nulla di glorioso, è dolore subdolo, indifferente
e senza eco. Agnese, la moglie, lascia tutto per amore del marito; le loro giornate
scorrono lente accompagnate solo dal sottofondo della televisione, compagna
ciarliera.
"Noi non vogliamo dire se l'eutanasia sia giusta o sbagliata - scrive Andrea
Di Cianni - ci interessa dar voce a chi è troppo spesso inascoltato,
perché non va in tv, non urla e non è visibile perché costretto
in un letto. Sono persone, anime, che viaggiamo solo di notte, nei sogni".
RADICE TIMBRICA TEATRO
Cortile dei Nobili di Villa Arconati
28 giugno, h. 22.30
Ho il cuore dappertutto
con Cinzia Chiodini, Luca Colombo, Diego Invernizzi, Anna Lidia Molina, Tommaso
Monza, Chiara Savoia, Daniel Antonio Tummolillo
Selezione Premio Scenario 2007
vincitore ex-equo del bando di concorso Up_neA 2009 - della stessa sostanza
dei sogni
a cura di nudoecrudo teatro
Uno spettacolo che non riesce a "prender corpo" e viene interrotto
dall'attrice che lo recita a causa di un diffuso malessere impossibile da localizzare.
Attori che senza più risorse si lasciano trafiggere dallo sguardo dell'altro.
Perduta la storia, smarrito il filo, confuso il senso dell'azione, la prepotente
intelligenza del corpo ha il sopravvento, svelando conflitti, condizionamenti,
rituali moderni.
Così, come la mente si organizza per essere efficiente e produttiva,
il corpo si organizza per la sofferenza, per la complicazione, per l'annullamento
del suo linguaggio.
Lo spettacolo intende alludere alle qualità del corpo grazie alla presenza
sulla scena di corpi diversi e imperfetti, che si svelano, piangono, ridono,
parlano e che possibilmente non recitano.
In un tempo fatto di teste a cui si impone di aggiungere un corpo senza sorprese,
di plastica, profumato e levigato, privo di gonfiori addominali, Ho il cuore
dappertutto diventa l'ideale contenitore di ogni sbavatura, di ogni intima e
inspiegabile poesia, il contenitore dei conflitti e delle debolezze del quale
non sta bene parlare
Il pulsare segretissimo del desiderio, della ribellione
emotiva alla paura di essere giudicati.
EVENTI COLLATERALI IN PROGRAMMA: LE MOSTRE
in programma per tutta la durata del festival
MARCO MUZZOLON
Sale del Cigno di Villa Arconati
Dal 21 al 28 giugno
delle fiabe e delle sedie
installazione sull'immaginario rapporto tra le fiabe e le sedie
"Mi piacciono le sedie, mi incuriosiscono, soprattutto quelle vecchie
e un po' malandate, perché credo che abbiano molte cose da svelare. Anche
le fiabe mi affascinano, mi piace sedermi e leggerle".
(Marco Muzzolon)
Una sedia è a forma di zucca. Quella invece sembra una palla di cannone
con quattro gambe e uno schienale. A una sedia manca una gamba, come al soldatino
di stagno della fiaba di Andersen. Quella con il naso è la sedia di Pinocchio
e quella con la spalliera che arriva fino al soffitto è la sedia di Jack
e il fagiolo magico...
Le sedie sono importanti: per ascoltare, per vedere, per raccontare, per scrivere
Ma da una sedia può nascere una storia? È possibile che una fiaba
si trasformi in sedia e una sedia si trasformi in fiaba? Il narratore è
andato via, ma la storia è rimasta sulla sedia.
Queste sedie sono tutte nate da fiabe famose che tutti conoscono: il gioco sta
nel riconoscerle, ricordarle e rileggerle una volta tornati a casa.
L'unica sedia/fiaba che non si vede è quella di Peter Pan. Eppure c'è
Il lavoro è dedicato a Gianfranco Bella, amico, poeta, viaggiatore instancabile,
maestro di storie.
EXTRAFONIA
Sale del Cigno di Villa Arconati
Dal 21 al 28 giugno
audio(s)culture
di Luca De Marinis
Nel suono si nasce e si vive immersi per tutta l'esistenza, per quanto del
suono, per lo più, non si abbia coscienza.
Audio(s)culture è un'esperienza emozionale, un viaggio uditivo attraverso
paesaggi sonori per prendere consapevolezza del senso più inconscio.
SUBURBIA festival_09
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Dove: Villa Arconati, Via Fametta, 1 - Castellazzo di Bollate MI
Tel.: 320.6307029
Sito internet: www.nudoecrudoteatro.org/www.suburbiafestival.org
INFO: INFO@NUDOECRUDOTEATRO.ORG/ORGANIZZAZIONE@NUDOECRUDOTEATRO.ORG
COSTI
Venerdì 26 e Sabato 27 giugno
Intero € 10,00
Ridotto € 5,00*
Domenica 28 giugno
Ingresso unico € 3,00
*residenti a Bollate, under 26, over 60, soci nudoecrudo teatro