Le opere rappresentano una testimonianza preziosa e irripetibile di una ricerca
di grande rilievo in un àmbito, quello del disegno, finora molto poco
studiato.
L'iniziativa segna l'inizio della collaborazione tra la FAP e il CSAC - Centro
Studi Archivio della Comunicazione dell'Università degli Studi di Parma
Dal 6 maggio al 26 giugno alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano si terrà
la mostra che presenta i disegni inediti di Lucio Fontana provenienti dalle
collezioni del CSAC dell'Università di Parma.
Con questa iniziativa, la Fondazione Arnaldo Pomodoro inizia la sua collaborazione
con il Centro Studi Archivio della Comunicazione dell'Università degli
Studi di Parma, creato dallo storico Arturo Carlo Quintavalle. Il ricco patrimonio
raccolto in oltre vent'anni di lavoro verrà dunque messo a disposizione
del pubblico, offrendo anche l'occasione per pubblicare dei cataloghi documentari.
L'esposizione, curata da Gloria Bianchino, direttrice del CSAC, propone una
selezione di 115 delle 313 opere su carta del maestro italo-argentino donate
dalla moglie Teresita, alle raccolte universitarie della città ducale.
I disegni, ad eccezione di alcuni realizzati negli anni Trenta, coprono un arco
temporale che va dall'immediato dopoguerra agli anni Sessanta, e sono una testimonianza
preziosa e irripetibile di una ricerca di grande rilievo in un àmbito,
quello del disegno, finora molto poco studiato.
Le opere esplorano àmbiti di ricerca tra loro differenti; si va dalla
progettazione di allestimenti (come quello della Biennale del 1966 in collaborazione
con Carlo Scarpa), a quella di inserimenti architettonici come i soffitti di
gesso, o le porte del Duomo di Milano, ai disegni di nudi e dei teatrini, e
a quelli per ceramiche e per sculture.
Fontana disegna sperimentando e proponendo una serie di percorsi che non sempre
verranno da lui seguiti. Dunque, se in genere è possibile collocare cronologicamente
questi disegni, non lo è altrettanto stabilire un nesso preciso con un
lavoro specifico fra quelli di fatto esistenti, siano essi sculture, dipinti
o altro. Questo testimonia come tra le due fasi - il progetto e la realizzazione
- ne esistesse una ulteriore di meditazione e di trasformazione che non portava
necessariamente alla creazione dell'opera stessa.
Per Fontana, il disegno ha sempre rappresentato un valore in sé, e risponde
a una sua esigenza di segnare le proprie idee sui fogli, quasi sempre dello
stesso formato, quasi sempre in carta bianca, sui quali interveniva a matita
o a penna
Fontana aveva una straordinaria capacità ideativa e il suo segno sottile
e continuo è una delle caratteristiche più evidenti di una ricerca
complessa. A volte, sul medesimo foglio si concentrano numerose soluzioni per
uno stesso problema. Tra gli aspetti che più colpiscono nella ricerca
di Fontana attraverso i disegni, vi è la loro costante differenza dalle
opere poi realizzate, oltre alla sua continua capacità di cambiare registro
espressivo. Ad esempio, quando Fontana sperimenta la ricerca sui Tagli, il segno
risulta netto, preciso, e a volte egli indica con limiti appena accennati il
campo entro il quale saranno da inserire i tagli stessi, ma quando dialoga con
l'Informale europeo, con l'inserimento di pietre o di altri materiali nel sistema
del racconto, allora il segno cambia, così come muta quando si tratta
di variare l'immagine di una scultura oppure quella di gruppi pensati per essere
poi realizzati in ceramica.
Il volume che accompagna l'esposizione (edizioni Fondazione Arnaldo Pomodoro/
CSAC) conterrà tutti le 313 opere della collezione CSAC e rappresenta
il primo passo per la stesura di un catalogo ragionato dei disegni di Fontana
che possa affiancarsi alle già esistenti edizioni critiche dedicate alla
pittura e alla scultura.
In contemporanea, gli spazi della Fondazione ospitano la mostra di Magdalena
Abakanowicz (1930), Space to Experience, che presenta un gruppo selezionato
di opere di grandi dimensioni, in grado di raccontare 50 anni di lavoro di una
tra le voci più autorevoli della scultura contemporanea internazionale.
LUCIO FONTANA
Disegni inediti dal CSAC - Università di Parma
Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro (Via Andrea Solari 35)
6 maggio - 26 giugno 2009
Orari: mercoledì-domenica ore 11-18 (ultimo ingresso ore 17); giovedì
ore 11-22 (ultimo ingresso ore 21)
Biglietti: 7/4 euro (consente l'ingresso anche alla mostra Magdalena Abakanowicz,
Space to Experience)
Catalogo: edizioni Fondazione Arnaldo Pomodoro/ CSAC
Info:
Fondazione Arnaldo Pomodoro - tel. 02.89075394
www.fondazionearnaldopomodoro.it
c.montebello@fondazionearnaldopomodoro.it