Milano si prepara a celebrare i ventanni dalla caduta del Muro di Berlino
con una serie di iniziative promosse dal Comune. Per ricordare i fatti accaduti
il 9 novembre 1989 sono in programma mostre, spettacoli e performance di arte
contemporanea.
Una giornata per pensare e rappresentare un valore che spesso consideriamo
scontato: la libertà spiega lassessore alla Cultura Massimiliano
Finazzer Flory -. Vogliamo allestire un progetto culturale che si muove su due
direzioni: produrre eventi sul territorio per intercettare linteresse
della cittadinanza e spiegare che i muri sono dentro di noi e hanno lo spessore
del pregiudizio e dello stereotipo. Perciò ho pensato che larte
contemporanea potesse essere il genere culturale adatto a celebrare questo importante
avvenimento. Un ricco calendario di appuntamenti animerà lintera
giornata.
A partire dalle ore 11.00 con la cerimonia di intitolazione dei giardini di
viale Montenero al 9 Novembre, anniversario caduta del Muro di Berlino.
Seguirà alle 12.00, nel cortile interno di Palazzo Reale, una performance
di Dario Milana, Dtao. Lartista realizzerà un muro di cinque metri
e trenta per venti di lunghezza e lo farà cadere alla presenza dellassessore
Finazzer Flory che ha invitato intellettuali, artisti, istituzioni e giornalisti
per demolire insieme il muro.
La Loggia dei Mercanti ospiterà dal 9 al 22 novembre la mostra fotografica
I Graffiti del Muro di Berlino, parte del progetto Breaking Walls promosso dal
Ministero della Gioventù e dallAssessorato alla Cultura del Comune
di Milano in collaborazione con Alinari Sole 24 Ore. Si tratta di 60 foto scattate
due anni prima della caduta del Muro, nel 1987, che documentano i graffiti presenti
sul lato occidentale del Muro di Berlino, i cui resti ancora oggi costituiscono
una galleria a cielo aperto nella capitale tedesca. Per quasi trentanni,
la grigia parete del Muro che divideva Berlino è stata la tavolozza sulla
quale i giovani artisti - berlinesi e non - hanno dipinto la voglia di libertà
di unintera generazione spiega il Ministro della Gioventù
Giorgia Meloni -. Quei graffiti sono talmente significativi per la memoria europea
che il Comune di Berlino ha stanziato 2,5 milioni di euro per recuperarne almeno
una parte. La mostra che presentiamo qui a Milano riproduce gli affreschi che
decoravano il Muro di Berlino nel 1987, due anni prima della caduta. Ma il progetto
non si esaurisce qui. Continua infatti su internet con la rassegna Breaking
Walls con linvito ai protagonisti della Street Art contemporanea
a dedicare una loro opera ai tanti muri che ancora devono essere abbattuti.
Reprimere il vandalismo degli imbrattatori non vuol dire non avere attenzione
nei confronti di unespressione della creatività giovanile particolarmente
originale e feconda.
Dal lunedì 9 a domenica 22 novembre Milano si trasformerà in
un museo a cielo aperto con Plaza: Oltre il limite 1989-2009. Un evento promosso
dal Corpo Consolare di Milano e della Lombardia in collaborazione con lAssessorato
alla Cultura, che guarda allarte come unoccasione per condividere,
oltre ogni confine, i valori della libertà, del dialogo e dellalleanza
tra i popoli. Piazza Fontana, piazza della Scala, via Larga, via Dante, piazza
San Babila, corso Vittorio Emanuele, Galleria del Corso, Palazzo Reale, piazza
Cadorna, piazza Duca Daosta, piazza Castello ospiteranno opere darte
contemporanea, tra sculture, installazioni, video art e percorsi espositivi
fotografici che parlano di muri e frontiere superate, di incontri e incomunicabilità,
di unione e solitudine, di libertà e alleanza tra i popoli. Ognuna con
un lessico originale, complesso e articolato, a volte impertinente e pungente,
a volte riflessivo e concettuale.
Alla biblioteca Sormani, dal 9 al 16 novembre, sarà allestita una mostra
dedicata alle pubblicazioni sulla caduta del Muro di Berlino e agli anni della
Guerra Fredda, da Yalta ai giorni nostri: le pagine di quotidiani e periodici
nazionali e internazionali dellepoca racconteranno gli eventi di quegli
anni.
Il 16 novembre, alle ore 15.00, laula De Carli della facoltà di
Architettura del Politecnico (via Durando 10) ospiterà lo spettacolo
1989
Crolli a cura di Atir, Associazione Teatrale Indipendente
per la Ricerca, regia di Serena Sinigaglia con Fabio Chiesa, Mattia Fabris,
Matilde Facheris, Stefano Orlandi, Marcela Serli. 1989 Crolli è il terzo
e ultimo capitolo di una trilogia che la Sinigaglia dedica al teatro civile,
attraverso una rilettura degli avvenimenti chiave che hanno stravolto la nostra
epoca .