Per la prima volta in Italia, Milano e Roma rendono omaggio allintera
carriera di Edward Hopper, il più popolare e noto artista americano del
XX secolo, con una rassegna antologica senza precedenti - spiega Finazzer Flory
. Unesposizione che mette in mostra opere che si rapportano con
leternità. Che ora è leternità?
Che ora è? si chiede Finazzer Flory Unora squisita.
Questa mostra proietta queste due domande. E una mostra cinematografica
in cui Hopper è regista e poeta e Milano ha bisogno di entrambe le dimensioni.
La mostra presenta oltre 160 opere, tra cui celebri capolavori come Summer Interior
(1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight
(1960), A Woman in the Sun (1961) e diversi quadri mai esposti, come la bellissima
Girlie Show (1941). Il percorso espositivo attraversa tutta la produzione di
Hopper e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico
della pittura del Novecento. La mostra è promossa dal settore Cultura
del Comune e dalla Fondazione Roma in collaborazione con il Whitney Museum of
American Art di New York e la Fondation de lHermitage di Losanna. Lideazione,
lorganizzazione e il coordinamento dellintero progetto sulle tre
sedi è di Arthemisia Group.
Lesposizione è aperta a Palazzo Reale dal 14 ottobre al 31 gennaio
2010 ed è sponsorizzata dal Gruppo Roche. Subito dopo la mostra si trasferirà
nella capitale, al Museo della Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno
2010, e presso la Fondation de lHermitage di Losanna, dal 25 giugno al
17 ottobre. Per la tappa milanese il Comune ha promosso alcune iniziative rivolte
alla famiglia. A partire dalla family line, una linea preferenziale
per le famiglie che vedranno ridotti i tempi di attesa. I nuclei familiari,
inoltre, potranno usufruire di un biglietto ridotto. Una famiglia di tre persone,
per esempio, pagherà 19.50 euro e lo sconto crescerà a seconda
del numero di bambini presenti. Tutte le domeniche mattina, alle 10.30, verranno
organizzate visite animate gratuite per bambini. Apertura straordinaria il sabato
sera, quando la mostra chiuderà alle 22.30, mentre in pausa pranzo, dalle
13.00 alle 14.30, biglietto ridotto per tutti. Cinema e teatro saranno protagonisti
degli eventi collegati alla mostra, con un ciclo di letture e una rassegna di
film dedicati agli Stati Uniti proiettati al Cinema Gnomo (in allegato il programma).
La Mostra: Sette Sezioni In Ordine Tematico E Cronologico La storia di Edward
Hopper è indissolubilmente legata al Whitney Museum of American Art che
ospitò varie mostre dellartista, dalla prima nel 1920 al Whitney
Studio Club a quelle memorabili nel museo, del 1960, 1964 e 1980. Dal 1968,
grazie al lascito della vedova Josephine, il Whitney ospita tutta leredità
dellartista: oltre 3000 opere tra dipinti, disegni e incisioni. A cura
di Carter Foster, conservatore del Whitney Museum che ha concesso per loccasione
il nucleo più consistente di opere, la rassegna, realizzata con il coordinamento
scientifico di Carol Troyen, vanta tuttavia altri importanti prestiti dal Brooklyn
Museum of Art di New York, dal Terra Foundation for American Art di Chicago
e dal Columbus Museum of Art. Suddivisa in sette sezioni, seguendo un ordine
tematico e cronologico, lesposizione italiana ripercorre tutta la produzione
di Hopper, dalla formazione accademica agli anni di studio a Parigi, fino al
periodo classico e più noto degli anni 30, 40
e 50, per concludere con le grandi e intense immagini degli ultimi anni.
Il percorso prende in esame tutte le tecniche predilette dallartista:
lolio, lacquerello e lincisione, con particolare attenzione
allaffascinante rapporto che lega i disegni preparatori ai dipinti: un
aspetto fondamentale della sua produzione fino ad ora ancora poco considerato
nelle rassegne a lui dedicate. Le prime sezioni Autoritratti, Formazione
e prime opere.
Hopper illustratore e Hopper a Parigi illustrano un gruppo
di promettenti autoritratti, le opere del periodo accademico e quindi gli schizzi
inondati di luce e le opere del periodo parigino, come il dipinto Soir Bleu
(1914). La sala dedicata a La definizione dellimmagine: Hopper incisore,
con capolavori fra cui Night Shadows (1921) e Evening Wind (1921), mette in
evidenza la sua tecnica elegante e quel senso di incredibile potenzialità
dellesperienza quotidiana che riscuote grande successo e che segna
linizio di una felice carriera. Nella sezione titolata Lelaborazione
di Hopper: dal disegno alla tela, che celebra la straordinaria mano di
Hopper disegnatore e il suo metodo di lavoro, viene presentato un gruppo significativo
di disegni preparatori per Morning Sun (1952) e per il precedente New York Movie
(1939), nei cui bozzetti si può vedere chiaramente come prenda forma
la figura femminile: allinizio è quasi un ritratto della moglie
Jo (sua unica modella) per poi giungere alla maschera del cinema
- uno dei temi prediletti dallartista - assorta nei suoi pensieri e bella
come una diva. Questa sezione svela quanto il realismo hopperiano
sia spesso il frutto di una sintesi di più immagini e situazioni colte
in tempi e luoghi diversi e non una semplice riproduzione dal vero. In mostra
eccezionalmente anche uno dei suoi i famosi taccuini, lArtists Ledger
Book Iii, che riempiva insieme alla moglie, dove si vedono abbozzati molti dei
suoi dipinti a olio.
Nelle sale dedicate a Lerotismo di Hopper la mostra riunisce
invece alcune delle più significative immagini di donne in stati contemplativi,
perlopiù nude o semi svestite, da sole e in interni, che insieme alle
opere della sezione "Lessenza dellartista. Tempo, luogo e memoria"
illustrano al meglio la poetica dellautore, il suo discreto realismo e
soprattutto labilità nel rivelare la bellezza nei soggetti più
comuni, usando spesso un taglio cinematografico, molto apprezzato dalla critica.
Hopper è stato per lungo tempo associato a suggestive immagini di edifici
urbani e alle persone che vi abitavano, ma più che i grattacieli
emblemi delle aspirazioni delletà del jazz egli preferiva
le fatiscenti facciate rosse di negozi anonimi e i ponti meno conosciuti. Tra
i suoi soggetti favoriti vi sono scorci di vita nei tranquilli appartamenti
della middle class, spesso intravisti dietro le finestre da un treno in corsa,
immagini di tavole calde, sale di cinema, divenute delle vere e proprie icone,
come testimoniano alcuni celebri capolavori esposti: Cape Cod Sunset (1934),
Second Story Sunlight (1960) e A Woman in the Sun (1961). Hopper realizza anche
notevoli acquerelli, durante le estati trascorse a Gloucester (Massachusetts),
nel Maine, e a partire dal 1930, a Truro (Cape Cod). In mostra anche un importante
apparato fotografico, biografico e storico, in cui viene ripercorsa la storia
americana dagli anni 20 agli anni 60 del Xx secolo: la grande crisi,
il sogno dei Kennedy, il boom economico.
Unoccasione per capire meglio anche la nuova crisi di oggi e lAmerica
di Barack Obama. Installazione Friday, 29th August 1952, 6 A. M. , New York
La mostra di Edward Hopper vuole guardare alle persone come soggetti attivi,
piuttosto che come consumatori, al fine di creare un evento che
sia prima di tutto unesperienza unica e coinvolgente per il visitatore.
Con questo intento, la mostra ospita eccezionalmente e per la prima volta in
Italia uninstallazione interattiva e multimediale di Gustav Deutsch, noto
film-maker e video artista austriaco (Vienna 1952), autore di innumerevoli film,
video e performance in tutto il mondo. Voluta da Arthemisia, in accordo con
Palazzo Reale di Milano, linstallazione dal titolo "Friday, 29 August
1952, 6 a. M. , New York" farà entrare fisicamente i visitatori
nel mondo di Hopper grazie alla ricostruzione della scenografia raffigurata
nel dipinto Morning sun (1952). I visitatori potranno diventare i protagonisti
del dipinto, entrando sul set e muovendosi a piacimento come attori
di brevi rappresentazioni, filmate da una telecamera e proiettate su uno schermo.
Percorsi didattici Francesca Valan ha allestito un interessante percorso didattico
rivolto ai bambini e ai ragazzi (5-14 anni) in visita alla mostra.
Per chi vorrà seguire le tappe del processo creativo di Hopper, sarà
a disposizione allingresso un bellissimo taccuino che riproduce in scala
quello utilizzato dallartista, con tutte le indicazioni per avventurarsi
nel suo mondo. I più piccoli (2-5 anni) accompagnati dai genitori potranno
invece cimentarsi in una divertente caccia al tesoro seguendo le indicazioni
su alcune speciali cartoline. Nel catalogo, edito da Skira, i saggi di Carter
Foster, Carol Troyen, Sasha Nicholas, Goffredo Fofi, Demetrio Paparoni, Luigi
Sampietro.