21 marzo Arte tra poesia e pensiero, Emozioni del creare con Ermanno Bencivenga.
2 aprile incontro Ludovico Pratesi. 18-26 aprile, Settimana della Cultura, visite
ai tema
Artista fuori dagli schemi e dalle convenzioni delle diverse correnti artistiche
Paolo Icaro può essere considerato uno dei protagonisti più interessanti
della recente contemporaneità.
Difficilmente inscrivibile all'interno di uno dei numerosi -ismi che costellano
la Storia dell'Arte del secondo Novecento, Icaro costruisce una ricerca propria
e personale caratterizzata da un profondo rigore teorico e formale, che si manifesta
nel disegno, nella performance e soprattutto nella scultura e nelle installazioni.
Misura e trasformazione sembrano essere i cardini attorno a cui ruota una poetica
che sviluppa alcuni temi cari al grande pensiero filosofico del secolo appena
concluso. Una poetica che rimette l'uomo e la sua attitudine di faber, di trasformatore,
al centro dell'universo.
Il gesso, le pietre, il metallo, elementi naturali e primordiali, vengono trasformati
dall'operare dell'artista e nel prendere forme nuove mutano il proprio valore
semantico. Ma la ricerca di Icaro va oltre, coinvolgendo attraverso le sue presenze,
l'assenza dello spazio circostante. I materiali si fondono e diventano oggetti
che nell'installazione complessiva mutano il valore ed il senso del luogo che
li ospita, che soggiace alle regole imposte dall'opera, al pensiero forte e
dominante dell'artista.
In questa occasione Paolo Icaro propone due interventi al piano nobile della
Pinacoteca Francesco Podesti di Ancona, nella Sala del Cinquecento veneziano
che ospita alcuni capolavori di grandi Maestri dell'arte italiana. Un cortocircuito
temporale in cui l'antico ed il moderno vegono delicatamente invitati a convivere.
In Ombra 90° stele in gesso del 1996, l'elemento lineare dell'angolo retto
viene accentuato da un lato scurito dalla grafite, un'ombra insita nell'oggetto
che avvia un dialogo silenzioso e poetico con l'ombra proiettata dall'uomo sul
libro nel Ritratto di Francesco Arsilli dipinto da Sebastiano del Piombo. Lo
spazio dipinto si dilata fino a pervadere la Stele creando un luogo sospeso
in cui le due opere sembrano convivere integrandosi l'una all'altra.
Le Stele di Icaro sono leggerezza e tensione, poesia e rigore, purezza e commistione.
Lassù: per un blu K. cresce rapida verso l'alto, innalzando al cielo
una spugna sintetica intrisa di un particolarissimo pigmento blu, un movimento
ascensionale, come quello creato da Lorenzo Lotto nell'opera Madonna col Bambino
nota come Pala dell'Alabarda, dove ogni linea sembra spingere la Madonna, vestita
del suo splendido manto blu, verso la gloria dell'incoronazione. Anche qui,
lo spazio dipinto sublima i contorni della tela quasi ad entrare, nella suggestione
delle cromie, in un tempo ed uno spazio diversi. Una frattura della linearità
in cui l'intervento contemporaneo non rappresenta più una semplice associazione
o confronto, ma diventa soggetto ed oggetto di un'interazione vera e profonda
sul piano estetico e formale. Così due stele, due presenze, due inattesi
visitatori si relazionano con le suggestioni di due antichi Maestri. Un dialogo
fatto di suggestioni estetiche, di luci, di ombre e di colori.
Il piano terra della Pinacoteca ospiterà invece una raccolta di disegni,
alcuni dei quali proposti per la prima volta in Italia, altri assolutamente
inediti. Una selezione operata privilegiando un percorso estetico in cui vengono
alla luce le caratteristiche salienti che nel corso degli anni hanno caratterizzato
la poetica di questo Maestro dell'Arte Italiana. Un percorso che dalle meditazioni
sul segno ci porta al rigore concettuale delle Mappe del 1978 o degli Scomposti
del 1986, ed ai disegni graffiti (Pulp Drawing, 1964) dove disegno e scultura
sembrano quasi fondersi. Un'esperienza che ci porta fuori dalla bidimensionalità
classica della grafica introducendoci in un luogo dove il disegno invade la
terza dimensione, quella della scultura per arrivare alla quarta: il tempo.
A cura di Gabriella Papini e Stefano Verri, con la collaborazione di Massimo
di Matteo.
Il progetto espositivo prende avvio il 21 marzo, ore 17.30, per proseguire
fino al 26 aprile, in concomitanza della giornata mondiale della poesia e con
la partecipazione di Ermanno Bencivenga per la sezione "Arte tra poesia
e pensiero: emozioni del creare", con una conversazione inserita nel calendario
della rassegna di filosofia "Emozioni vitali 2 - Festival del pensiero",
curata da Giancarlo Galeazzi.
Previsti un incontro con Ludovico Pratesi il 2 aprile ed una serie momenti pubblici
per la Settimana della Cultura dal 18 al 26 aprile.
Con il patrocinio della Provincia di Ancona - Assessorato alla Cultura e del
Comune di Ancona - Assessorato alla Cultura.
Orario: da martedì a sabato ore 9.00 -19.00, domenica e lunedì
festivi ore 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00 - chiuso lunedì non festivi
- info: 071 2225041 - 071 2225045 - 071 200648
Ingresso: gratuito alla raccolta di disegni di Paolo Icaro (sala esposizioni
piano terra accesso Pinacoteca)
Ingresso : euro 4,60 (riduzioni di legge e titolari Carta Musei Marche e Carta
Sistema Museale della Provincia di Ancona) agli interventi di Paolo Icaro in
dialogo con i capolavori di grandi maestri quali Lorenzo Lotto e Sebastiano
del Piombo nelle sale superiori della Pinacoteca e in tutte le sale della Pinacoteca;
Ingresso: gratuito a tutte le sale della Pinacoteca nei giorni: 21 marzo inaugurazione;
2 aprile per l'incontro con Ludovico Pratesi, nei giorni degli altri incontri
e dal 18 al 26 aprile in occasione della settimana della cultura