Il 19, 20 e 21 ottobre torna ad Appignano Leguminaria, alla riscoperta
delle produzioni di qualità da reintrodurre nel mercato e nella gastronomia
locale. Ceci, fagioli, lenticchie, cicerchia, roveja: piatti poveri della cucina
marchigiana, dagli indiscutibili benefici nutritivi, innaffiati dal Rosso Piceno
dellAzienda Agricola Villa Forano, e serviti nelle tradizionali ciotole
di terracotta realizzate dai Maestri Vasai appignanesi che, il prossimo anno,
festeggiano il Cinquecentanario della loro attività.
Ne ha fatta di strada Leguminaria: edizione dopo edizione, questa è
la quinta, la rassegna, promossa dal Comune di Appignano e dalla Provincia di
Macerata con la collaborazione della Regione Marche, si è arricchita
di contributi, suscitando nuovo interesse. Come quello di Slow Food, o quello
dellArga, lAssociazione interregionale della stampa agroalimentare.
Unattenzione crescente che si abbina, questanno, a importanti novità,
a cominciare dallallestimento di osterie, mostre e spettacoli itineranti
per le vie del centro storico, con un ricco programma di appuntamenti: musica,
teatro, giochi popolari, lavorazione dellargilla, antichi mestieri, complice
la partecipazione attiva della Pro Loco, dei Maestri Vasai e dellAvis
di Appignano.
Come tradizione, tutti i commensali riceveranno in omaggio la ciotola e il
bicchiere di terracotta realizzati dai Maestri Vasai, mentre appassionati e
curiosi potranno visitare la mostra micologica curata dallAssociazione
naturalistica dei Monti Sibillini e il mercatino dei prodotti tipici.
Informazioni: www.leguminaria.it