Domenica 16 settembre appuntamento da non perdere ad Asti dove si corre il
Palio, una manifestazione le cui origini risalgono ben al 1275, che ogni anno
si rinnova nella terza domenica del mese di settembre, e che questanno
giunge alla sua quarantesima edizione dalla ripresa avvenuta nel 1967 e che
vedrà aggiudicarsi un drappo a firma di Paolo Conte. Infatti
lartista astigiano, oltre ad aver sfornato indimenticabili canzoni che
hanno lasciato il segno nel nostro paese, è stato ed è tuttora
un valente pittore tanto è che recentemente gli è stata conferita
la laurea honoris causa in pittura dallAccademia di Belle Arti di Catanzaro.
Vale sicuramente la pena fare una scappata nella città piemontese per
assistere a una della manifestazioni più suggestive e ricche in fatto
di scenografie e costumi che vede ogni anno ripetersi unesaltante corsa
di 21 cavalli montati a pelo, rappresentanti di altrettanti borghi, rioni e
comuni. Non è solo la tradizione che muove la città, ma è
la passione dei borghigiani che alimenta una festa lunga un anno. Partecipare
al palio può rappresentare loccasione per un breve soggiorno che
unisce cultura, gastronomia e folklore durante un lungo weekend. Infatti diversi
sono gli eventi collaterali al Palio che iniziano già il giovedì
precedente la corsa, in cui si svolge il Palio degli Sbandieratori che accende
di suoni e di colori la piazza San Secondo: una parata dedicata alla nobile
arte della bandiera messa in scena dai gruppi rionali di sbandieratori.
Il venerdì, sempre in piazza San Secondo, apre i battenti il variopinto
mercatino del Palio in cui ogni comitato offre curiosi e originali oggetti rigorosamente
confezionati con i colori di ogni borgo, rione e comune partecipante al Palio
e infine, il sabato, le grandi prove generali che vedono unentusiasmante
giornata dedicata alle prove dei fantini titolari sul campo: opportunità
da non perdere per chi voglia davvero calarsi nellatmosfera particolare
di questevento. Mentre la sera del venerdì e del sabato si svolgono
le cene propiziatrici allaperto nelle vie e nelle piazze tra canti, balli,
gastronomia.
La giornata del Palio inizia con cerimonia della benedizione del cavallo e
del fantino nelle varie chiese cittadine, a cui fa seguito unesibizione
degli sbandieratori in piazza San Secondo. Alle 14, 15 parte il corteo storico
con la partecipazione di 1.200 figuranti in costume medievale che attraversano
il centro storico da piazza Cattedrale a piazza Alfieri. Una suggestiva e imponente
rievocazione storica, che dà vita a uno spettacolo davvero unico, che
vede riproporre quadri viventi che rappresentano fatti realmente accaduti della
storia astese: si vedranno quindi sfilare nobili e popolani, armigeri e alto
clero, dame e cavalieri che per un giorno torneranno ad abitare la città
riportandoci a vivere nel Medioevo. Questanni i figuranti rievocheranno
il periodo della illuminata dominazione orleanese sulla Città di Asti.
Infine alle ore 16 parte lavvicente corsa con cavalli montati a pelo (senza
sella) con tre batterie da 7 cavalli e una finale con nove per aggiudicarsi
il Drappo, questanno opera, lo ricordiamo, di Paolo Conte.
I biglietti per assistere al Palio si possono acquistare allAutomobile
Club di Asti (tel 0141/593534, acasti@integra.aci.it). Per informazioni: tel
0141/399482-486; manifestazioni@comune.asti.it
NON SOLO PALIO Ma Asti non è solo Palio: il visitatore
attento potrà scoprire musei e monumenti, botteghe di antiquari e mercatini,
torri merlate e ombrosi cortili; percorrendo da est a ovest Corso Alfieri, la
antica Via Maestra, noterà un palazzo imponente ed elegante nelle sue
forme barocche: è la dimora dei conti Alfieri, dalla cui stirpe nacque
Vittorio (Asti 1749 - Firenze 1803), insigne trageda e spirito libero, famoso
per le sue opere, ma anche per la grande passione che nutriva per i cavalli.
Asti, capitale del vino, è nota anche per la sua prelibata gastronomia.
Dal profumato tartufo bianco agli agnolotti accompagnati dalla barbera; dal
ricco bollito esaltato dai bagnetti alla bagna caôda,
portentosa salsa di acciughe aglio e olio nella quale intingere le verdure del
Tanaro; dal bönet, sorta di budino al cioccolato, ai fragranti
amaretti annegati in un profumato calice di Asti Spumante e a tutte quelle ricette
tipiche di una città in cui il buon mangiare e il buon bere sono un tutt¹uno
con la sua ricca storia secolare.
Per informazioni: www.palio.asti.it/programma.shtml