Dal 29 giugno al 18 settembre le sale del Castello di Otranto (Le) ospitano
la mostra Oltre l'occidente rappresentazioni estreme nei tessuti orientali a
cura di Enrico Mascelloni. L'esposizione rientra nell'articolato programma di
Salento Negroamaro, rassegna delle cultura migranti della Provincia di Lecce
interamente dedicata, in questa settima edizione, al rapporto tra la civiltà
occidentale e quella arabo-islamica.
A cura di Enrico Mascelloni e Graziano Marini con la collaborazione di Alessandro
Fantò
Quante volte, osservando un tessuto orientale, viene spontaneo leggerci delle
forti similitudini con opere celebri dell'arte contemporanea occidentale? Fin
troppo spesso, sembra lecito rispondere. E se una parte dell'arte d'oggi resta
visualmente estrema e radicale, lo sono e lo son state anche alcune esperienze
tessili. Tuttavia risultano pressoché ignote in occidente e questa mostra
intende presentarne alcune tra le più sorprendenti.
"Il criterio è far conoscere delle rappresentazioni estreme in
un linguaggio d'immensa gittata com'è quello del tessuto e in un territorio
vastissimo che va dall'Iraq alla Cina. In un mondo, quindi, in cui il tessuto
è stato e in parte ancora resta il nodo di massima eccellenza tecnica
di molte civiltà e d'innumerevoli culture. Qualcosa di simile, per chiarirne
l'importanza, a ciò che è stata la pittura in occidente sino a
tempi recenti. In quanto "rappresentazioni estreme", assai diverse
dalla stragrande maggioranza dei tessuti orientali vecchi e nuovi che hanno
circolato in Occidente (e spesso poco note anche in oriente), hanno relazioni
strettissime con le più audaci esperienze visuali dell'arte contemporanea.
Sono state infatti scelte da occhi occidentali e volenti o nolenti innescano
meccanismi comparativi con l'arte di casa nostra" (Graziano Marini e Enrico
Mascelloni, dal saggio che introduce il catalogo).
Verranno presentate opere a volte di notevoli dimensioni e di eccezionale qualità,
allestite negli spazi suggestivi del Castello di Otranto. I tappeti di propaganda
dello Xing-Xiang (anni '40-60) e i Tappeti di guerra afghani (dagli anni '80
ad oggi), protagonisti di un mondo iperfigurativo che si misura con la contemporaneità
più calda, convivono con opere che sembrano appartenere a tradizioni
immutate e remote e dove l'astrazione tende sia ad un radicale minimalismo che
ad un'occupazione fittissima di tutto il campo visivo: antichi feltri centroasiatici,
Julakhirs di Buchara e Samarkand, Kilim anatolici e caucasici, grandi teli ricamati
(a volte Kilim) del Sind, del Beluchistan e dei territori della Frontiera di
Nord-Ovest (area pakistana a ridosso dell'Afghanistan, che, come si vedrà,
non produce soltanto le armi per Al Quaeda), tessuti Zoroastriani e teli Qashqa'i
dell'Iran.
La mostra organizzata da Acas Eventi, si avvale di un catalogo per i tipi SKIRA
editore che contiene i testi di Alessandro Fantò, Graziano Marini e Enrico
Mascelloni, la riproduzione di tutte le opere in mostra, foto di repertorio,
schede e apparati bibliografici.
Salento Negroamaro 2007 è promosso dalla Provincia di Lecce e dall'Istituto
di Culture Mediterranee in collaborazione con Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Regione Puglia, il Centro Internazionale di Cooperazione Culturale C.I.C.C.,
il Gruppo Italgest, il Monte dei Paschi di Siena, la Fondazione Mediterraneo,
il Consiglio Internazionale del Cinema e della Comunicazione dell'UNESCO, il
Cts, la Conferenza Permanente degli Audiovisivi del Mediterraneo (CO.PE.A.M.),
l'Accademia d'Egitto e numerose rappresentanze diplomatiche dei paesi arabi
in Italia, le cattedre di Lingua e letteratura araba delle Università
del Salento e di Palermo.
Inoltre anche per l'edizione del 2007, per la sua rimarchevole attività
di promozione culturale, la rassegna Negroamaro si svolgerà sotto l'egida
dell'UNESCO nell'ambito della campagna Alleanza Globale per la Diversità
Culturale. Salento Negroamaro ha inoltre ottenuto il premio Cultura di Gestione
promosso da Federculture, uno dei massimi riconoscimenti nazionali nell'ambito
delle attività culturali.
Orari: dal 29 giugno al 18 settembre 2007, dalle 10 alle 13.00 e dalle 18 alle
22.00
Informazioni: 0763/316383