La penultima domenica di maggio la città di Sassari è teatro
di una delle più importanti rassegne folkloristiche della Sardegna. La
manifestazione è una preziosa occasione per ammirare, in un percorso
che si snoda lungo le strade del centro storico, i magnifici colori degli abiti
e dei gioielli tradizionali dei paesi di quasi tutta l'isola. È una cerimonia
diversa, profana, dove non è la religione protagonista, ma lo sono proprio
i costumi, i canti, i suoni, le danze e soprattutto i cavalieri con le loro
spettacolari acrobazie.
La Cavalcata, giunta nel 2007 alla sua centottesima edizione, nella sua versione
odierna ricorda la celebre sfilata organizzata il 20 aprile 1899 in onore di
Umberto I di Savoia e sua moglie Margherita, giunti nel capoluogo del Capo di
Sopra per l'inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II. Nella sua "Storia
di Sassari", però, Enrico Costa ricorda che già nel 1711,
negli ultimi anni di dominazione spagnola, il Consiglio Comunale deliberò
una "cavalcata" in onore del re Filippo V, cui partecipò tutta
la nobiltà sassarese orgogliosa di mettere in mostra i propri costumi
e tradizioni. Solo dagli anni '50, in realtà, la manifestazione ha assunto
un carattere prevalentemente turistico, arrivando a diventare uno degli appuntamenti
più importanti del folklore in Sardegna, insieme a Sant'Efisio a Cagliari
e al Redentore a Nuoro.
La manifestazione si apre con la sfilata mattutina, cui partecipano gruppi
provenienti da tutta la Sardegna, con migliaia di figuranti in abito tradizionale
che procedono a piedi, sulle traccas (i caratteristici carri addobbati con fiori
e oggetti della quotidianità) o a cavallo in un itinerario che attraversa
tutta la città, dalla periferia fino a Piazza d'Italia. Il pomeriggio
i visitatori possono, invece, assistere alle acrobazie dei cavalieri che si
lanciano in una corsa sfrenata in ardite pariglie, secondo una consuetudine
ormai radicata nei secoli con cui gli uomini sardi dimostrano la loro destrezza
e forza. Infine, la sera i gruppi, che hanno partecipato alla processione, si
ritrovano in Piazza d'Italia per esibirsi sulle note di launeddas e fisarmoniche
nei tipici balli sardi.
Una giornata di festa, in cui l'identità del popolo sardo si concretizza
in una tavolozza infinita di colori, di sonorità senza tempo e acrobazie
audaci. Un'atmosfera familiare e affascinante che sorprende ogni anno e rende
immortali usi e costumi di questa terra magica.
Informazioni: Comune di Sassari tel. 079 2830030 - e-mail: info@comune.sassari.it