Torna anche questanno a Termini Imerese lappuntamento tradizionale
con il Carnevale Termitano, il più antico di Sicilia (come testimonia
un pagamento della Società del Carnovale del 1876). La prossima edizione
dellevento, organizzato dal Comune di Termini Imerese in collaborazione
con Feedback, si svolgerà dal 9 al 16 febbraio prossimi. Da questanno
la manifestazione, dallantica tradizione giunta in città da alcune
famiglie provenienti da Napoli nellOttocento, cambia volto per trasformarsi
in un vero e proprio evento culturale. Tante le novità in programma,
come lindividuazione di una giuria nazionale qualificata composta da docenti
universitari ed esperti di comunicazione, che giudicherà i carri in gara
e un potenziamento del programma musicale e culturale.
Rinnovato anche il logo, che rappresenta le due maschere tipiche del Carnevale,
u Nanno ca Nanna, (il nonno e la nonna), simboli dellallegria
e dellabbondanza. Sarà rispettata la lunga tradizione della manifestazione,
con le sfilate dei carri allegorici sia nella città alta (martedì
grasso, 16 febbraio) che in quella bassa (sabato 13 febbraio e domenica 14 febbraio)
che seguiranno i percorsi classici, accompagnati dai gruppi mascherati. Lantica
arte della lavorazione della cartapesta, che si tramanda di generazione in generazione,
sarà al centro di laboratori didattici che coinvolgeranno gli studenti
delle scuole elementari della città. Gli stessi cartapestai illustreranno
ai ragazzi come si lavora la cartapesta e quali sono i segreti per creare le
forme più svariate delle maschere. I partecipanti avranno la possibilità
di assistere dal vivo a questo spettacolo di artigianato e provare lesperienza
di maneggiare la cartapesta.
La prossima edizione si orienterà verso la continuità e
nel pieno rispetto della lunga tradizione della manifestazione ha spiegato
Salvatore Burrafato, sindaco di Termini Imerese - ma porterà con sé
anche diversi elementi di innovazione. Miriamo a fare compiere un salto di qualità
al Carnevale Termitano affinché possa attrarre un turismo qualificato
proveniente da tutta Italia e diventare, negli anni, un appuntamento internazionale.
Di contorno alla rassegna, un programma musicale e di spettacoli da venerdì
12 al martedì grasso, 16 febbraio, che prevede concerti gratuiti, momenti
di intrattenimento e dj-set per fare ballare il pubblico in piazza. Il Carnevale
di Termini Imerese ha in comune con gli altri eventi carnascialeschi siciliani
e del resto della penisola la figura maschile, u Nanno, personificazione
antropomorfa dello stesso Carnevale mentre la sua peculiarità è
la presenza anche di una figura femminile, a Nanna, unica in Sicilia,
che affianca la personificazione del Carnevale. Questo dualismo si materializza
nelle maschere originali di cartapesta raffiguranti i due personaggi, che vengono
tuttora usate durante la manifestazioni. U Nanno ca Nanna,
nati alla fine dellOttocento, sono le maschere storiche del Carnevale
Termitano e ne rappresentano lanima della festa. Il nanno è un
personaggio bassino e rubicondo simbolo dellallegria e dello stesso Carnevale
che, tra folclore e leggenda, viene bruciato al rogo il martedì grasso.
La sua morte avviene dopo la lettura del testamento da parte del notaio
con cilindro e cappa e rappresenta la fine dellabbondanza e dellallegria
ma anche una sorta di rito di purificazione. Con le lacrime della Nanna, che
rappresenta la fertilità e labbondanza ma anche il dolore per larrivo
della penitenza, si celebra la fine del Carnevale e linizio della Quaresima.
Secondo il prof. Giuseppe Navarra, le due maschere vennero costruite dai fratelli
Giuseppe e Girolamo Di Giorgi, due falegnami termitani che possedevano una bottega
vicino la Parrocchia della Consolazione. Il Carnevale Termitano è il
più antico di Sicilia, come testimonia un pagamento della Società
del Carnovale del 1876. Sembra che la sua storia parta da alcune famiglie provenienti
da Napoli, giunte in Sicilia al seguito dei Borboni, chiamate i Napuliti,
che abitavano fuori Porta Palermo. Sarebbero stati loro, all´inizio dell800,
a dare vita ai primi festeggiamenti del Carnevale e a portare in Sicilia le
prime maschere di "u Nannu ca Nanna" e i momenti tradizionali
della festa: la "bruciatura del Nannu" e la lettura del testamento.
Queste famiglie avrebbero in precedenza stabilito dimora nella zona di Sales
e qui avrebbero dato vita ai primi riti carnascialeschi.
Altre informazioni su www.ilcarnevaletermitano.it