Museo Archeologico, Piazza SS. Annunziata 9, Firenze
4 febbraio 2012, ore 17.00
Al Museo Archeologico di Firenze il 4 febbraio alle ore 17.00 si terrà
lincontro dal titolo Suoni dallantichità: la musica perduta
degli Etruschi.
La musica nel mondo etrusco accompagnava ogni momento della vita pubblica e
privata, dalle cerimonie religiose alle gare sportive, dai simposi ai matrimoni,
dai riti funebri allintrattenimento domestico. Ce ne danno notizia le
fonti letterarie, larte figurativa e gli oggetti rinvenuti negli scavi
archeologici, tuttavia queste informazioni non bastano a darci unidea
di come fosse veramente la musica nel passato: oggi sembra scomparsa ogni traccia
di questi antichi suoni, quasi fossero andati perduti nel tempo. Studi recenti
di archeomusicologia hanno aperto nuovi spiragli sulla comprensione di questo
tema, anche attraverso la sperimentazione dei suoni e degli strumenti musicali.
Su questo argomento la Rete museale della Provincia di Grosseto ha creato un
progetto speciale. Dallincontro tra unetruscologa, Simona Rafanelli,
direttore scientifico del Museo Archeologico di Vetulonia, e un musicista, Stefano
Cocco Cantini, sassofonista di fama internazionale e direttore artistico
del Grey Cat Jazz Festival, è nato un progetto scientifico molto originale
e divertente che si è svolto con un programma di incontri nei quali le
due professionalità si sono confrontate sul tema della musica perduta
degli Etruschi. Un progetto in cui si sono intrecciate discussione scientifica,
performance musicale, proiezione di immagini e lettura espressiva di testi.
Nellincontro al Museo Archeologico di Firenze, Simona Rafanelli fornirà
le basi al dibattito raccontando quanto e come la musica facesse parte della
società e della vita quotidiana degli Etruschi, portando una carrellata
di immagini (dipinti delle prestigiose tombe di Tarquinia, dipinti vascolari,
rilievi, oggetti rinvenuti negli scavi) mentre Stefani Cantini esaminerà
il problema dal punto di vista del musicista, dell'esperto dunque di strumenti
a fiato, come prevalentemente erano quelli etruschi, per cercare di capire che
cosa fossero realmente gli strumenti etruschi e che cosa gli Etruschi potessero
suonare. Inoltre i testi degli autori antichi saranno interpretati dallattrice
fiorentina Daniela Morozzi e ai due referenti scientifici si aggiungerà
la dott.ssa Susanna Sarti che ha studiato la musica dellantichità
classica.
Grazie alla disponibilità del Direttore del Museo, dott.ssa Carlotta
Cianferoni, per loccasione ci sarà lapertura straordinaria
del Museo e, al termine dellincontro, una visita guidata alla mostra Signori
di Maremma.
Per dettagli e informazioni www.museidimaremma.it