Una nuova proroga a grande richiesta consentirà al pubblico del Museo
di Storia della Scienza di visitare fino al 22 dicembre la bella mostra La linea
del sole dedicata, in particolare, alle grandi meridiane che caratterizzano
i principali luoghi di culto di Firenze. Inaugurata il 21 marzo con lequinozio
di primavera, la mostra doveva come noto chiudersi il 23 settembre, giorno dellequinozio
di autunno. Lesplicito gradimento del pubblico ha però suggerito
di prolungarla, in un primo momento fino alla fine di novembre, adesso fin quasi
a Natale. Curata dal vicedirettore del Museo Filippo Camerota, La linea del
Sole racconta laffascinante storia degli orologi solari, per millenni
umili ma complessi segnatempo dellumanità.
Studi astronomici, riforma del calendario, misura del tempo a fini pratici
o religiosi (per esempio, calcolare la data di feste mobili come la Pasqua):
sono le problematiche che guidarono questi celebri manufatti, ispirando decorazioni
pittoriche (gli emisferi celesti della Sacrestia Vecchia di San Lorenzo e della
Cappella dei Pazzi), invenzioni meccaniche (gli orologi da torre di Filippo
Brunelleschi e Lorenzo della Volpaia), installazioni cortigiane (la Tribuna
degli Uffizi). Comè fatta una meridiana è noto: orizzontale
o verticale che sia, è costituita da uno stilo (o gnomone), che proietta
unombra su una superficie. Lunghezza e arco disegnato dallombra
definiscono ora e stagione.
La mostra (http://brunelleschi.imss.fi.it/meridiane/indice.html)
contiene installazioni scenografiche, modelli interattivi, strumenti originali,
libri, disegni, e una postazione multimediale dalla quale esplorare il territorio
fiorentino alla ricerca delle antiche meridiane tuttora esistenti in conventi,
ville, torri, palazzi storici. In particolare si possono ammirare oggetti originali
di Egnazio Danti, lastronomo di Cosimo I de Medici, autore della grande
sfera armillare e della meridiana tuttoggi sulla facciata di S. Maria
Novella; libri e disegni di Toscanelli e di Leonardo Ximenes, lastronomo
del 700 che completò la linea meridiana del Duomo; l´orologio meccanico,
il più antico esistente, costruito da Brunelleschi per il Palazzo dei
Vicari di Scarperia. E ancora: spettacolari modelli (in scala 1:1) della meridiana
del quadrante astronomico e della sfera armillare di S. Maria Novella e delle
linee meridiane del Duomo e della Specola (il primo osservatorio astronomico
fiorentino).
La mostra (orario: lunedì-sabato 9. 30 17; martedì: 9.
30 13; ingresso: € 7,50, ridotto € 4,00) si propone anche come
laboratorio. Il modo migliore per capire il funzionamento di gran parte di questi
strumenti è infatti quello di maneggiarli e il personale del Museo sarà
perciò a disposizione dei visitatori. Per i ragazzi saranno invece organizzati
veri e propri laboratori didattici.
Informazioni e prenotazioni: Musei Scientifici Fiorentini, tel. 055. 210866.