Nasce nel cuore del Consorzio Agrario di Firenze (in via dellOsmannoro,
248 a Sesto Fiorentino), in uno luoghi simbolo dellagricoltura toscana,
il primo farmer market degli agricoltori promosso dallassociazione Agrimercato
e da Coldiretti. Tre in programma, per il momento, gli appuntamenti (apertura
dalle 8 alle 12): venerdì 10, giorno di apertura, e il 17 e 24 luglio.
Ma lobiettivo è naturalmente quello di cadenzare, dopo la pausa
estiva, con più frequenza lapertura del mercato per attrarre
turisti e appassionati. Finalmente arriva anche a Firenze un momento dedicato
e privilegiato di incontro e vendita diretta con il pubblico. Coldiretti dice
stop alle intermediazioni e moltiplicazione dei prezzi e mette sul piatto
del consumatore finale la spesa di qualità al giusto prezzo (con la possibilità
di risparmiare fino al 30%), tracciata, garantita dal punto di vista sanitario-alimentare
ed ecosostenibile.
In vendita, allinterno dei locali del Consorzio, i prodotti tipici e
tradizionali a km zero: dalla frutta e verdura di stagione freschissima
e ancora bagnata dalla rugiada della prima mattina, dallolio al vino,
dalle confetture miste ai salumi, dolci tradizionali e tutti i prodotti agricoli
locali. In poche parole tutto il patrimonio agroalimentare della Provincia di
Firenze conosciuto e riconosciuto in tutta Italia. Non è finita qui.
La prima del Mercato senza intermediari segna anche lesordio
della filiera corta legata agli allevamenti con la possibilità di acquistare
carne fresca bovina, ovina e suina direttamente dai produttori. Questa
iniziativa presenta il mercato il Presidente dellAssociazione Agrimercato
di Firenze, Alessio Cammelli è uno strumento per collocare direttamente
sul mercato e presentare al consumatore finale i prodotti della filiera agricola.
Leffetto della riduzione dei passaggi e delle intermediazioni con un rapporto
più diretto tra agricoltori e consumatori garantirà maggiore efficienza
per assicurare acquisti convenienti alle famiglie e sostenere il reddito degli
agricoltori in un momento di difficoltà economica. Lobiettivo è
ridurre la forbice dei prezzi che oggi aumentano in media quasi cinque volte
nel passaggio da campo alla tavola.
Non è un caso la sua collocazione del mercato allinterno del Consorzio
Agrario. Enogastronomia e turismo: è questa laltra sfida
che vogliamo rilanciare. Il mercato della filiera corta conclude Cammelli
- può essere un ulteriore stimolo e strumento per far scoprire a turisti,
appassionati, ma anche agli stessi abitanti del territorio, il patrimonio storico
di un territorio unico. Gli appuntamenti per ora sono solo tre ma contiamo di
programmare nuove date al più presto sperando anche nella risposta da
parte del consumatore finale.
www.firenze-prato.coldiretti.it