10 artisti internazionali - Tamy Ben-Tor, Marnix de Nijs, Mark Formanek, Marzia
Migliora, Julius Popp, Reynold Reynolds, Jens Risch, Michael Sailstorfer, Arcangelo
Sassolino, Fiete Stolte - affronteranno la tematica del tempo all'interno della
"high speed society", l'attuale modello di vita caratterizzato dalla
rapidità di comunicazione e produzione dettata dalle opportunità
delle nuove tecnologie.
A Firenze, dal 14 maggio al 18 luglio 2010, al CCCS - Centro di Cultura Contemporanea
Strozzina - Fondazione Palazzo Strozzi è in programma la mostra AS SOON
AS POSSIBLE. L'accelerazione nella società contemporanea.
L'esposizione, nata da un progetto del CCCS, diretto da Franziska Nori, affronterà
la tematica del tempo all'interno della cosiddetta "high speed society",
il modello di vita caratterizzato dalla rapidità di comunicazione e produzione
dettata dalle possibilità delle nuove tecnologie, attraverso il lavoro
di 10 artisti internazionali: Tamy Ben-Tor, Marnix de Nijs, Mark Formanek, Marzia
Migliora, Julius Popp, Reynold Reynolds, Jens Risch, Michael Sailstorfer, Arcangelo
Sassolino, Fiete Stolte.
Il tempo è il paradigma di riferimento della società contemporanea,
il cui ritmo vitale è scandito dalla pretesa di una costante crescita
di produttività e da orari di lavoro sempre più lunghi. L'ambizione
di rendere ogni cosa più efficiente e una continua iper-attività
influenzano tutti i settori della vita e non si fermano nemmeno davanti alla
sfera privata, sviluppando fenomeni come lo speed dating (per la sfera emotiva),
il power nap (per la rigenerazione fisica), il quality time (da dedicare alla
famiglia) o il fast food (come forma di nutrizione).
La volontà di controllare e ottimizzare ogni attività della propria
vita si scontra con la sensazione di una ricorrente mancanza di tempo, il quale
diviene quindi bene primario di ciascuno. Una iper-velocità dettata dagli
sviluppi della tecnologia, che ha portato alla straordinaria mobilità
delle persone a livello globale, all'ininterrotto flusso di comunicazione, al
concetto di un'economia globalizzata e in perenne espansione, all'idea di una
produttività sempre in crescita. Da qualche decennio a questa parte si
sta tuttavia arrivando quasi al limite di questa crescita accelerata, come si
può vedere dal progressivo collasso degli ecosistemi naturali per la
mancanza dei necessari tempi di rigenerazione e, per quanto riguarda l'uomo,
dall'ansia e dalla depressione che rivelano il disagio di chi vive al limite
delle proprie possibilità in un mondo così accelerato.
Quello che caratterizza la società di oggi è ciò che il
filosofo Paul Virilio definisce come "dromocrazia", una dittatura
della velocità governata dal principio per cui "se il tempo è
denaro, la velocità è potere", evidenziando tuttavia il paradossale
effetto di reale immobilità che alla fine l'uomo subisce, sommerso da
nuovi e sempre più veloci mezzi tecnici, arrivando a una sclerosi culturale
e di idee.
Sistematizzando posizioni di questo tipo, il sociologo tedesco Hartmut Rosa
parla di "accelerazione sociale" come fenomeno tipico del mondo occidentale,
in cui la velocizzazione tecnica ha prodotto la sempre maggiore rapidità
in ogni fenomeno della vita sociale. La vita privata, il lavoro, ma anche le
relazioni sociali o amorose sono classificate sulla base della loro connotazione
temporale e non più sulla base della loro effettiva qualità.
Ciò che emerge è il costante stato di pressione e ansia che questa
condizione comporta. Insicurezza e relativismo sono i pericoli evidenziati dal
filosofo Zygmunt Bauman, che ha coniato il termine 'modernità liquida'
per indicare come ogni certezza o verità del mondo sono destinate a cadere
sotto i colpi della velocità corrosiva di una società consumistica
che mira solo al godimento momentaneo.
Le opere degli artisti selezionati sono espressioni sintomatiche di questa
condizione del mondo presente. Ciascuno di essi è stato scelto secondo
la propria diversa modalità di affrontare le tematiche del tempo, della
velocità, dell'accelerazione o di una controreazione a tutto ciò.
La mostra creerà un percorso capace di coinvolgere gli spettatori in
esperienze spazio-temporali che metteranno in evidenza le contraddizioni della
nostra società 'iper-veloce'.
Arcangelo Sassolino (Italia, 1967) interpreta la tensione dell'accelerazione
moderna tramite la creazione di Dilatazione pneumatica di una forza viva, un
ambiente trasparente chiuso che crea una realtà a sé stante, in
cui un contenitore di vetro viene progressivamente riempito di gas fino a giungere
a un'improvvisa esplosione. Tamy Ben-Tor (Israele, 1975) propone il video Normal
nel quale una donna, in preda alle nevrosi e alle ansie della vita moderna,
interpreta un frenetico monologo che rende partecipe il pubblico della sua corrispondenza
mail, dei suoi obblighi lavorativi e del suo fitto calendario di attività.
Allo stesso modo, Fiete Stolte (Germania, 1979) pone se stesso al centro di
un progetto che mette in luce il contrasto tra tempo vissuto e tempo reale:
egli "ruba" tre ore a ogni giorno della settimana, ricavando così
un ottavo giorno e sperimentando la compressione del tempo e lo straniamento
dell'uomo in costante lotta contro l'accelerazione del mondo.
Le opere di Michael Sailstorfer (Germania, 1979) si focalizzano sulla logica
intrinseca di materiali e oggetti nella loro azione in spazio e tempo reali.
Zeit ist keine Autobahn mostra un pneumatico che ruota ad alta velocità
su un muro non spostandosi ma consumandosi sul posto, diventando così
metafora del rapido deperimento delle cose in una paradossale "accelerazione
immobile". Lo scultore Jens Risch (Germania, 1973) arriva a dare una fisicità
al tempo. Egli realizza sculture composte da un'infinita di nodi su fili di
seta lunghi fino a un chilometro inventariando metodicamente il processo del
suo lavoro nella durata degli anni.
Marnix de Nijs (Olanda, 1970) presenta l'installazione interattiva Accelerator
in cui ogni visitatore sarà chiamato a mettere a confronto la reattività
fisica del proprio corpo di fronte all'accelerata visione di immagini di una
grande metropoli contemporanea.
La video-installazione Secret Life di Reynold Reynolds (USA, 1966) ritrae,
invece, la condizione di una donna intrappolata nel proprio appartamento, dove
lo scorrere del tempo diventa un'esperienza fisica e psicologica in cui tempo
naturale e umano divergono profondamente, creando un mondo a metà tra
realtà e immaginazione.
Con l'opera Bit.fall, Julius Popp (Germania, 1973) dà forma all'incessante
inondazione di contenuti provenienti dai media: parole chiave prese da internet
appariranno sotto forma di gocce d'acqua visibili, solo per un attimo, in una
spettacolare cascata. Marzia Migliora (Italia, 1972) cita invece un eroe della
velocità e dei media come Marco Pantani. L'artista presenta un tappeto
con le sembianze di una strada su cui la frase Vado così forte in salita
per abbreviare la mia agonia è sintomatica dell'ansia da prestazione
e della tragicità di questa figura. Mark Formanek (Germania, 1967), con
la collaborazione di Datenstrudel, propone Standard Time, un orologio dall'aspetto
digitale ma con un "circuito umano" di settanta operai che spostano
e montano continuamente minuti e ore secondo un'ironica corsa contro il tempo
stesso.
Accompagna l'esposizione un catalogo bilingue (italiano-inglese; ediz. Alias
- Mandragora) che presenterà un approfondimento sui temi della mostra
con testi di Hartmut Rosa (docente di Sociologia all'Università di Iena)
sulla nozione di accelerazione sociale e sul tempo come risorsa primaria, Andrea
Ferrara (professore di Cosmologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa) sul
tempo e la sua relatività nel contesto dell'astrofisica, Alessandro Ludovico
(critico e direttore della rivista Neural, dedicata alla cultura digitale) sul
concetto di tempo e di accelerazione in una società sempre più
virtuale e tecnologizzata, Zygmunt Bauman (sociologo, filosofo e professore
emerito dell'Università di Leeds) sul concetto di vita e modernità
liquida, e Sandra Bonfiglioli (docente al Dipartimento di Architettura e Pianificazione
del Politecnico di Milano) sulla nascita di progetti urbanistici legati alle
strutture temporali delle città.
AS SOON AS POSSIBLE
L'accelerazione nella società contemporanea
Firenze, CCCS - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina - Palazzo Strozzi
14 maggio - 18 luglio 2010
Orari: martedì - domenica 10.00 - 20.00, giovedì 10.00 - 23.00.
Lunedì chiuso.
Biglietto (valido per un mese): 5,00 € intero; 4,00 € ridotto (studenti
universitari e convenzioni); 3,00 € ridotto scuole;
giovedì gratuito 18.00 - 23.00
Catalogo: Alias - Mandragora
INFO Tel. +39 055/ 2645155
www.strozzina.org
www.palazzostrozzi.org