Tra decine di capolavori in arrivo da tutto il mondo, ospiterà anche
un Cézanne scomparso da 60 anni la mostra Cézanne a Firenze
in programma a Firenze dal 2 marzo al 29 luglio, primo appuntamento della
neonata Fondazione Palazzo Strozzi, promosso e prodotto dallEnte Cassa
di Risparmio. Si tratta di una copia della grande Cena in casa di Simone di
Paolo Veronese, che risale agli anni giovanili del maestro di Aix. E uno
degli oltre 30 dipinti di Cézanne appartenuti a Egisto Paolo Fabbri,
il ricchissimo collezionista americano di origini fiorentine, la cui straordinaria
raccolta è al centro dellesposizione, insieme alle opere più
significative di una analoga raccolta che fu di proprietà del connazionale
Charles Loeser.
Il dipinto è stato recentemente scoperto in una collezione privata italiana
dalla storica dellarte Francesca Bardazzi, studiosa del cezannismo in
Italia e curatrice della mostra insieme a Carlo Sisi, già direttore della
Galleria dArte Moderna di Palazzo Pitti. Fu realizzato probabilmente
tra il 1860 e il 1870, spiega, Risale cioè al periodo giovanile,
quando Cézanne frequentava il museo del Louvre per copiare i capolavori
del passato, in particolare quelli della pittura italiana e veneta. Il
quadro è un olio su tela di piccole dimensioni: centimetri 29 per 61.
Nel 1945 fu esposto da Bernard Berenson in Palazzo Pitti alla mostra La peinture
française à Florence. Da allora se ne erano perdute le tracce
anche perché, non essendo illustrato nel catalogo della mostra né
nei classici repertori cézanniani di Lionello Venturi e John Rewald,
mancava ogni riferimento iconografico.
Insieme al dipinto sono stati ritrovati due importanti documenti che saranno
anchessi esposti a Palazzo Strozzi: si tratta della lettera originale
che Paul Cézanne scrisse al giovane Egisto Paolo Fabbri nel 1899 e di
una foto depoca, anche questa appartenuta al collezionista, che ritrae
Cézanne con il pittore impressionista Camille Pissarro. Come noto, Pissarro
fu amico di Cézanne oltre che maestro di Fabbri.
Ideata a sigillo delle manifestazioni celebrative del centenario della morte
(1839 1906), la mostra è dedicata al precoce collezionismo del
maestro di Aix (www.Cezanneafirenze.it).
Agli inizi del Novecento, Fabbri e Loeser raccolsero infatti nelle loro dimore
fiorentine circa 50 dipinti di Cézanne, la più importante collezione
dellepoca. Tutto ciò in netta controtendenza con lo spirito estetico
del tempo. La grandezza di Cézanne fu riconosciuta da critica e pubblico
solo molto più tardi.
Circa 100 le opere esposte, tra cui oltre venti Cézanne
(compresi i celebri La signora Cézanne sulla poltrona rossa, Casa sulla
Marna, Frutteto, Le Bagnanti) e molte importanti tele di Pissarro, Van Gogh,
Sargent, Denis, Cassatt, Weir, La Farge, artisti con i quali soprattutto
Fabbri era in contatto. Provengono dalle più famose collezioni internazionali
(Metropolitan Museum of Art di New York, Thyssen Bornemisza Collections, Casa
Bianca, National Gallery e Royal Academy di Londra, Ermitage di San Pietroburgo,
National Gallery of Art di Washington, Gallerie dArte Moderna di Firenze
e di Roma, Boston Museum of Fine Arts eccetera).