Con l'apertura al pubblico delle tre esposizioni presentate oggi al Museo di
Storia Naturale - Sezione 'La Specola', al Museo di Storia della Scienza (Museo
Galileo) e al Gabinetto di Fisica della Fondazione di Scienza e Tecnica, si
completa da domenica 8 novembre (fino al 9 maggio 2010) il circuito di Firenze
Scienza, l'affascinante viaggio nel tempo tra 'le collezioni, i luoghi e i personaggi
dell'Ottocento', inaugurato in questi giorni a Palazzo Medici Riccardi con la
mostra Firenze 1829. Arte, scienza, società.
Attraverso migliaia di oggetti, strumenti, reperti naturalistici di ogni tipo,
oltre a dipinti, disegni, sculture di particolare valore e rarità, le
4 esposizioni rievocano gli straordinari decenni pre-unitari in cui Firenze
fu capitale intellettuale d'Italia, custode gelosa della tradizione galileiana
e di collezioni inestimabili, uno dei centri europei del sapere scientifico,
la città dove videro la luce il primo telegrafo, la prima telescrivente,
i primi esperimenti sul telefono, il primo motore a scoppio, le prime esperienze
di astrofisica.
Promossa dal Comune di Firenze, l'iniziativa rappresenta il primo grande progetto
per valorizzare il formidabile patrimonio dei circa 20 musei scientifici della
città (www.firenzescienza.it). Ha come coordinatrice la storica della
scienza Mara Miniati e fa parte del ciclo Piccoli Grandi Musei, prodotto dall'Ente
Cassa di Risparmio di Firenze con la direzione scientifica di Antonio Paolucci.
L'esposizione al Museo di Storia Naturale ha per titolo La Tribuna di Galileo
e la Specola fiorentina. Curata da Fausto Barbagli, presenta un'importante selezione
di cere botaniche e anatomiche, reperti naturalistici, telescopi, filmati e
modelli funzionanti di strumenti. Ricostruendo l'impostazione culturale (l'unità
delle scienze) dell'antico Imperiale e Regio Museo, apre per la prima volta
al pubblico l'osservatorio ottocentesco (il Torrino), restaurato dopo 150 anni
di abbandono grazie alla Regione Toscana e riallestito come mostra permanente
con fondi dell'Ente Cassa di Risparmio.
Il Museo di Storia della Scienza presenta invece, per la curatela di Simone
Contardi e Mara Miniati, La Fisica a Firenze nell'Ottocento, concentrato di
macchine e modelli (che il pubblico può utilizzare) testimonianza degli
eccezionali, pioneristici progressi scientifici nella Toscana dei Lorena.
Benché ormai sulla strada di crescenti specializzazioni, presto tra
loro incomunicabili, in quegli anni la scienza si presenta ancora come un corpo
unico. Ne è esempio la stessa raccolta (tutt'oggi tra le principali in
Europa) esposta al Gabinetto di Fisica della Fondazione Scienza e Tecnica, 3000
macchine e attrezzature delle più diverse discipline, acquistate dall'Istituto
Tecnico Toscano dal 1850 come supporto per l'insegnamento. Titolo: La didattica
delle scienze nell'800, curatori Paolo Brenni, Anna Giatti, Guido Gori.
Tutto ciò trova penetrante ed elegantissima sintesi nella mostra di
Palazzo Medici Riccardi (Firenze 1829), con cui l'ottocentista Silvestra Bietoletti
racconta attraverso decine di dipinti, sculture, disegni, progetti, strumenti
e manufatti, il paradossale clima civile e sociale (politicamente conservatore,
culturalmente illuminato) che rese unica la Firenze granducale nell'Italia della
Restaurazione.
Orientate in particolare alle famiglie e ai giovani, le 4 esposizioni si collegano
a un imponente programma didattico per la scuola (Viva la scienza!): visite
e laboratori (Scienziati della domenica), concorsi multimediali (Collezionando
la scienza), passatempo (La scienza per gioco). A disposizione degli studenti
una Special Card passepartout da € 4,50 (info: www.portaleragazzi.it).
Firenze Scienza è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali e dall'Università di Firenze. All'edizione 2009 concorrono
anche Regione Toscana, Provincia di Firenze, Banca CR Firenze, oltre al Museo
di Storia Naturale, Museo di Storia della Scienza (Museo Galileo), Fondazione
Scienza e Tecnica.
Collaborano le soprintendenze fiorentine e toscane, il Gabinetto Scientifico
Letterario Vieusseux, la Fondazione Osservatorio Ximeniano e l'Accademia dei
Georgofili. Il Comitato Scientifico è presieduto da Antonio Paolucci,
direttore dei Musei Vaticani. Ne fanno parte Cristina Acidini, Paolo Galluzzi,
Giovanni Pratesi, Guido Gori, Claudio Rosati, Carlo Sisi. Il coordinamento scientifico
è di Mara Miniati. Sponsor tecnici: APT Firenze, ATAF, Toscana Energia.
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