Artisti a Castagnoli nasce da un'idea di Calogero Calì, "patron"
dell'Azienda Agricola Rocca di Castagnoli, che sorge a Gaiole, nel cuore del
Chianti Classico, una zona di antiche e profonde tradizioni culturali e artistiche
e di vivo interesse culturale.
L'evento apre un ciclo di mostre biennali intese sia alla valorizzazione di
un territorio che da sempre dichiara interesse verso il nuovo dimostrando capacità
di confronto con realtà internazionali ma anche alla promozione della
cultura e la tradizione vitivinicola del Chianti in stretta connessione con
l'arte contemporanea internazionale.
L'incontro fra arte e vino costituisce un connubio particolarmente felice dove
le suggestioni visive e le esperienze sensoriali sono di fortissimo impatto
e dove la ricerca, la creatività e il genio giocano un ruolo fondamentale.
L'arte visiva che dà forma alle ombre, alle luci e alle emozioni e l'arte
della vite che elabora e trasforma sapori con sapienza millenaria, racchiudono
entrambe una natura materiale e un potere spirituale e suscitano un profondo
coinvolgimento emozionale.
La manifestazione Biennale avrà quindi come protagonisti il vino, l'arte
ma anche la letteratura e la musica di paesi stranieri e si svolgerà
all'interno della suggestiva cornice del borgo medievale di Rocca di Castagnoli.
A dare il via a questa prima edizione sarà una significativa rassegna
di artisti sudafricani che si svolgerà dal 14 ottobre al 4 novembre 2007.
Ideata insieme allo Studio d'Arte Raffaelli e realizzata da BlueKlein&Petrus
sotto la direzione artistica di Davide Rampello e con l'intervento critico di
Alberto Fiz, l'iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell'Ambasciata del Sud
Africa in Italia, della Provincia di Siena, del Comune di Gaiole in Chianti
e si vale del sostegno della società Alimenta.
La rassegna si propone come un'occasione unica di incontro e fusione di due
culture distanti ma unite dalla comune e antica esperienza della produzione
vitivinicola.
Il Sudafrica che si è appena affacciato sul panorama artistico internazionale
con personalità che emblematicamente incarnano al meglio le più
moderne e attuali tendenze artistiche, vanta infatti una fra le più antiche
e pregiate produzioni vitivinicole extraeuropee.
Gli aristi selezionati dallo Studio d'Arte Raffaelli sono accomunati da una
chiara intenzione comunicativa. Cresciuti artisticamente negli anni culminanti
dell'apartheid, quando la lotta per la libertà e i diritti civili si
esprimeva attraverso proteste pubbliche, portano la loro protesta all'interno
di atelier e studi fotografici concependo immagini di lotta, racconti visivi
sulla realtà quotidiana, opere percepibili in maniera diretta anche da
un pubblico non sudafricano, critiche sociali che conducono il fruitore ad una
inevitabile riflessione su realtà ancora poco indagate e conosciute.
La mostra allestita negli spazi del borgo offrirà un percorso sensoriale
e documentario dell'arte sudafricana contemporanea. Le opere, molte delle quali
verranno realizzate appositamente per la mostra e rimarranno stabilmente negli
spazi in cui saranno allestite, sono circa un centinaio fra fotografie, disegni,
sculture e installazioni.
Gli artisti
Conrad Botes (nato a Ladysmith, Città del Capo, in Sudafrica nel 1969,
dove vive e lavora) trasporterà il carattere fumettistico dei suoi lavori
dalle linee pulite e dai colori incisivi facendo emergere le differenti simbologie
culturali ed etniche della sua terra. Il suo sarà un intervento a tecnica
mista che si inserirà permanentemente della Rocca arricchendone ulteriormente
gli spazi.
Willie Bester (nato a Montagu, Città del Capo, in Sudafrica nel 1956,
vive e lavora a Kuilsriver, Città del Capo) proporrà due nuove
sculture in alluminio anodizzato formate da pezzi di scarto di automobile e
creerà un'opera stabile costruita attraverso l'utilizzo di materiali
tipici dei processi della vinificazione. Un tributo a Rocca, un ponte simbolico
tra due culture accomunate da antiche tradizioni vitivinicole.
Altri artisti sudafricani si inseriranno negli spazi del borgo con opere,
che rimarranno esposte nel periodo successivo all'inaugurazione.
Bobby Bobson (Sukdeo Bobson Mohanlall, 1928-2003), fotografo che fondò
lo Studio Bobson nel 1961 a Durban in Sudafrica, verranno proporrà i
suoi celeberrimi ritratti di indigeni il cui abbigliamento contemporaneo è
inframmezzato da accessori provenienti dalla cultura tribale sudafricana, in
un seducente mix tra presente e passato, modernità e radici millenarie.
Jane Alexander (nata a Johannesburg in Sudafrica nel 1959; vive e lavora a
Città del Capo) attraverso sculture e fotomontaggi sensibilizza lo spettatore
sulla difficile condizione dell'apartheid; i suoi personaggi, rappresentati
attraverso la fotografia che attraverso opere plastiche, indossano maschere
infantili ed identiche tra loro, maschere che ne uniformizzano i lineamenti
azzerandone le specificità razziali.
Jackson Nkumanda (nato a Cradock in Sudafrica nel 1949, vive e lavora a Philippi,
Città del Capo, Sudafrica) realizza ambientazioni tridimensionali da
appendere al muro con uno stile tra l'infantile e il naif di forte impatto,
per far emergere lo spirito della vita popolare del Sudafrica di cui racconta
gli aspetti più semplici e veri.
Jürgen Shaedeberg (nato a Berlino nel 1931, vive e lavora a Johannesburg,
Sudafrica), emigrato dalla Germania in Sudafrica nel 1950, è uno dei
pochissimmi fotografi bianchi a documentare le difficoltà dell'uomo di
colore in Sudafrica, la sua cultura e il suo desiderio di libertà dalla
repressione dell'apartheid.
Anton Kannemayer (nato a Città del Capo, Sudafrica nel 1967, dove vive
e lavora) autore, assieme a Botes, di Bitter Komix, rivista di fumetti, usa
con ironia quest'arma stilistica per parlare in maniera diretta delle differenze
razziali nel suo paese. Nella sua opera i classici rapporti di forza e valore
tra differenti etnie, e una certa tradizione del fumetto bianco sono ribaltati
attraverso la rappresentazione di supereroi di colore.
Artisti a Castagnoli
Biennale Internazionale d'Arte
1a edizione
14 ottobre - 4 novembre 2007
Azienda Agricola Rocca di Castagnoli srl
53013 Località Castagnoli
Gaiole in Chianti (SI)
Orari di apertura
dal martedì al giovedì: dalle h.10 alle h.13 e dalle h.15 alle
h.18
venerdi e sabato: dalle h.11 alle h.24
domenica: h.11 alle h.18
ingresso libero
informazioni al pubblico Azienda Agricola Rocca di Castagnoli tel. 0577.731004