A Palazzo Blu, la mostra presenterà 150 opere, tra dipinti, sculture,
ceramiche e litografie, create dall'artista russo a partire dal 1926 quando,
per la prima volta, incontrò la luce, i colori e il paesaggio del Mediterraneo
e dei paesi che vi si affacciano, dalla Francia, alla Grecia, alla Terra Santa.
L'esposizione è la prima di un ciclo triennale dedicato ai grandi maestri
dell'arte del Novecento e al loro rapporto con le tradizioni, la luce e le culture
del Mediterraneo e che, nel 2010, vedrà protagonista Joan Miró.
L'autunno pisano sarà illuminato dai colori caldi di Chagall. Dal 9
ottobre 2009 al 17 gennaio 2010, le sale di Palazzo Blu sul Lungarno, ospiteranno
la mostra CHAGALL E IL MEDITERRANEO.
Con questa iniziativa prende avvio il programma che caratterizzerà le
attività espositive della nuova Istituzione - BLU palazzo d'arte e cultura
- creata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, col fine di essere un
rilevante punto di riferimento per le iniziative culturali pisane.
Chagall e il Mediterraneo è infatti la prima di un ciclo triennale di
mostre dedicato ai grandi protagonisti dell'arte del Novecento e al loro rapporto
con le tradizioni, la luce e le culture del Mediterraneo e che vedrà
protagonista, nell'autunno 2010, Joan Miró.
Chagall e il Mediterraneo, curata da Meret Meyer e da Claudia Beltramo Ceppi,
promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, in collaborazione con
il Comune di Pisa, organizzata e realizzata da Giunti Arte mostre musei, presenterà
150 opere, tra dipinti, sculture, ceramiche e tavole selezionate dalle storiche
edizioni Tériade - provenienti dalle più importanti istituzioni
pubbliche francesi, come il Musée National Marc Chagall di Nizza, il
Centre Pompidou di Parigi, il Musée Matisse di Le Cateau Cambrésis
e da collezioni private - che l'artista russo creò a partire dal 1926
quando per la prima volta incontrò la luce, i colori e il paesaggio del
Mediterraneo.
Tutti questi elementi, infatti, contribuirono a modificare l'arte di Chagall
in una pittura più ariosa, più sensuale, in cui la magia dei colori
diventa predominante, trasformando le sue tele, le sue ceramiche, le sue litografie
in spazi luminosi in cui il colore diviene autonomo, trascinando con sé
le figure e i personaggi che ne popolano lo spazio.
Il percorso espositivo si articolerà in cinque sezioni che analizzeranno
i grandi temi con cui Chagall affrontò la sua nuova vita artistica, esule
dalla Russia natale, come la scoperta di un paesaggio e di una luce assolutamente
diversa dall'esperienza di Vitebsk ma anche di Parigi e Berlino. Nella prima,
La Costa Azzurra, attraverso una ventina di grandi dipinti, tra cui opere celeberrime
come La musica, il Circo in rosso, Gli amanti a St. Paul, I grandi mazzi di
fiori, si osserverà la modificazione della tavolozza del pittore, tra
la metà degli anni Venti e l'inizio degli anni Trenta. Una serie di grandi
disegni in bianco e nero e numerose tempere testimonieranno la volontà
di rendere l'aria e la luce attraverso diversi strumenti e tecniche.
Nella seconda, La Grecia, si presenterà la serie completa delle 42 tavole
e di alcune gouache di Dafni e Cloe, che restituiranno le emozioni provate da
Chagall di fronte alla scoperta alla civiltà classica del Mediterraneo.
Il Muro del pianto e il panorama di Gerusalemme, la veduta della sinagoga di
Vilnius, degli anni precedenti alla guerra, faranno da prologo alla sezione
de La Bibbia, fondamentale nell'attività di Chagall. La serie delle tavole
per La Bible di Tériade, gli straordinari acquerelli preparatori e, soprattutto,
i grandi dipinti raffiguranti la crocifissione del Cristo vestito in panni ebraici,
daranno conto dell'importanza e della forza con cui l'artista si accostava a
questo tema.
L'esposizione si chiude con le sezioni dedicate alla La scultura e le ceramiche
e ai Collages. Nella prima, la volontà di appropriarsi, lavorandola col
fuoco, della terra della nuova patria spinse Chagall al lavoro in ceramica e
a cimentarsi, anche con la scultura, in una sorta di volontario confronto con
l'arte classica che nasce sui bordi del Mediterraneo. Una decina di ceramiche,
accompagnate dalle corrispondenti gouaches, e diverse sculture documenteranno
anche questo aspetto della sua attività. Nella seconda, verranno presentate
le opere forse meno conosciute di Chagall. Alla fine della sua vita, come spesso
avviene con i grandi artisti che tutto hanno sperimentato, Chagall si dedicò
alla realizzazione di alcune decine di collage, realizzati includendo materiali
diversi, quali pizzi, stoffe, parti di dipinti e di disegni, sbizzarrendosi
in una sorta di creatività senza più limite alcuno.
Accompagna la mostra un catalogo Giunti Arte mostre musei, con i saggi delle
curatrici, di Gioia Mori, Tamara Karandasheva e i testi di Vivianne Tarenne,
Sylvie Forestier, Gaston Bachelard, Meyer Shapiro.
CHAGALL E IL MEDITERRANEO
Pisa, Palazzo Blu (via Pietro Toselli 29)
9 ottobre 2009 - 17 gennaio 2010
Enti Promotori
Fondazione Caripisa
con il patrocinio del
Comune di Pisa
Organizzazione e comunicazione:
Giunti Arte mostre musei
Via Bolognese 165
50139 Firenze
gamm@giunti.it
Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (la biglietteria
chiude un'ora prima).
lunedì chiuso
Biglietti: intero € 8,00; ridotto € 6.50; gruppi € 6.00 ; scuole
€ 3.00
Catalogo: Giunti Arte mostre musei
Informazioni BLU Palazzo d'Arte e Cultura: tel. 050.500197
Informazioni e prenotazioni gruppi:
Impegno e Futuro, Tel. 050 28515, Fax 050 503532; info@impegnoefuturo.it