Dal 1° ottobre 2010 al 23 gennaio 2011, il cortile interno di Palazzo Strozzi
di Firenze accoglie l'installazione di Michelangelo Pistoletto, Grande cubo
specchiante - Luogo di riflessione e meditazione. Artista tra i più celebri
del panorama contemporaneo, Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) è
stato invitato dal CCCS - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina per realizzare
un'opera che rendesse omaggio alla straordinaria architettura rinascimentale
fiorentina.
L'evento riprende le analoghe iniziative che, rispettivamente nel 2008 e nel
2009, avevano visto Wang Yu Yang (Harbin, Cina, 1979) e Yves Netzehammer (Sciaffusa,
Svizzera, 1970) realizzare installazioni ambientali site specific.
Il progetto ideato e realizzato della Fondazione Palazzo Strozzi - in collaborazione
con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Galleria Continua, San Gimignano /
Beijing / Le Moulin - segna la nascita della partnership con Castello di Ama
per l'Arte Contemporanea di Gaiole in Chianti (Siena).
Grande Cubo specchiante - Luogo di riflessione e meditazione è una struttura
cubica ricoperta esternamente di opache lastre in acciaio e all'interno rivestita
completamente di specchi. L'opera darà vita a un percorso nel quale il
pubblico potrà vivere l'esperienza di un luogo senza limiti, che si estende
all'infinito.
Al centro dello spazio è collocato il Metrocubo di Infinito (1966), storica
opera dell'artista piemontese costituita da superfici esternamente opache ma
specchianti verso l'interno, facendo giungere al culmine le possibilità
di rifrazione.
Lo specchio è un elemento fondamentale dell'arte di Pistoletto. Esso
rappresenta l'estensione fisica e intellettuale della mente, rendendo percepibile
ciò che normalmente è celato all'occhio umano.
"Lo specchio - afferma lo stesso Pistoletto - espande le caratteristiche
dell'occhio e la capacità della mente fino a offrire la visione della
totalità".
L'opera diviene un luogo laico di raccoglimento spirituale, in cui ciò
che ha davvero valore è l'uomo con la sua capacità d'immaginare.
L'iniziativa si tiene in contemporanea con la mostra Ritratti del Potere che,
dal 1° ottobre 2010 al 23 gennaio 2011, svilupperà un'analisi sul
ritratto e sulla rappresentazione mediatica del potere politico, economico e
sociale nel mondo contemporaneo, attraverso le opere di artisti e collettivi
internazionali quali Tina Barney, Christoph Brech, Bureau d'études, Fabio
Cifariello Ciardi, Clegg & Guttman, Nick Danziger, Rineke Dijkstra, Jim
Dow, Francesco Jodice, Annie Leibovitz, Helmut Newton, Trevor Paglen, Martin
Parr, Wang Qingsong, Daniela Rossell, Jules Spinatsch, Hiroshi Sugimoto, The
Yes Men.
Michelangelo Pistoletto
Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Inizia a esporre nel 1955 e
nel 1960 tiene la sua prima personale alla Galleria Galatea di Torino. La sua
prima produzione pittorica è caratterizzata da una ricerca sull'autoritratto.
Nel biennio 1961-1962 approda alla realizzazione dei Quadri specchianti, che
includono direttamente nell'opera la presenza dello spettatore, la dimensione
reale del tempo e riaprono inoltre la prospettiva, rovesciando quella rinascimentale
chiusa dalle avanguardie del XX secolo. Con questi lavori Pistoletto raggiunge
in breve riconoscimento e successo internazionali, che lo portano a realizzare,
già nel corso degli anni Sessanta, mostre personali in prestigiose gallerie
e musei in Europa e negli Stati Uniti. I Quadri specchianti costituiranno la
base della sua successiva produzione artistica e riflessione teorica.
Tra il 1965 e il 1966 produce un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno,
considerati basilari per la nascita dell'Arte Povera, movimento artistico di
cui Pistoletto è animatore e protagonista. A partire dal 1967 realizza,
fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che rappresentano le prime manifestazioni
di quella "collaborazione creativa" che Pistoletto svilupperà
nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti
da diverse discipline e settori sempre più ampi della società.
Tra il 1975 e il 1976 realizza alla Galleria Stein di Torino un ciclo di dodici
mostre consecutive, Le Stanze, il primo di una serie di complessi lavori articolati
nell'arco di un anno, chiamati "continenti di tempo", come Anno Bianco
(1989) e Tartaruga Felice (1992). Nel 1978 tiene alla Galleria Persano di Torino
una mostra nel corso della quale presenta due fondamentali direzioni della sua
futura ricerca e produzione artistica: Divisione e moltiplicazione dello specchio
e L'arte assume la religione. All'inizio degli anni Ottanta realizza una serie
di sculture in poliuretano rigido, tradotte in marmo per la mostra personale
del 1984 al Forte di Belvedere di Firenze. Dal 1985 al 1989 crea la serie di
volumi "scuri" denominata Arte dello squallore. Nel corso degli anni
Novanta, con Progetto Arte e con la creazione a Biella di Cittadellarte-Fondazione
Pistoletto e dell'Università delle Idee, mette l'arte in relazione attiva
con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una
trasformazione responsabile della società. Nel 2003 è insignito
del Leone d'Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l'Università
di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale
occasione l'artista annuncia quella che costituisce la fase più recente
del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso. Nel 2007 riceve a Gerusalemme il
Wolf Foundation Prize in Arts, "per la sua carriera costantemente creativa
come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato
origine a forme d'arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione
del mondo". Nel 2008 viene conferito a Pistoletto - Cittadellarte, il Premio
Speciale Città di Sasso Marconi, per l'innovazione dei linguaggi.
In preparazione per Ottobre 2010 la retrospettiva al Contemporary Art Museum,
Philadelphia. E' stato recentemente nominato Direttore Artistico di Evento 2011
a Bordeaux.
Castello di Ama per l'Arte Contemporanea
A partire dal 2000, i titolari dell'azienda vitivinicola Castello di Ama, Lorenza
Sebasti e Marco Pallanti, hanno dato vita a "Castello di Ama per l'Arte
Contemporanea", un progetto che, in collaborazione con la Galleria Continua,
ha portato alcuni tra i più importanti artisti del panorama internazionale
alla realizzazione di opere in dialogo con lo spirito e la specificità
di un luogo come il piccolo borgo medievale di Ama nelle colline senesi.
Negli anni, si sono succeduti Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Giulio
Paolini, Kendell Geers, Anish Kapoor, Chen Zhen, Carlos Garaicoa, Nedko Solakov,
Cristina Iglesias e Louise Bourgeois, che hanno fornito personali riflessioni
su questo contesto così unico, realizzando opere site-specific permanenti
collocate tra le cantine e gli spazi esterni delle due ville di proprietà
dell'azienda, visitabili su appuntamento.
Info
Castello di Ama per l'Arte Contemporanea
Castello Di Ama, 53013 - Gaiole in Chianti, Siena
arte.castellodiama.com
T: +39 0577 746031 - F: +39 0577 746849
arte@castellodiama.com
MICHELANGELO PISTOLETTO
Grande cubo specchiante - Luogo di riflessione e meditazione
Firenze, Palazzo Strozzi - Cortile
1 ottobre 2010 - 23 gennaio 2011
Orari: Tutti i giorni 9.00 - 20.00, giovedì fino alle 23.00.
Ingresso libero
INFO
Tel. +39 055 2645155
www.strozzina.org
www.palazzostrozzi.org